De Zerbi: “Inter ferita, ma Sassuolo suicidato in 13’! Mi dispiace una cosa”

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28 Novembre 2020, 22:25
Roberto De Zerbi Sassuolo Roberto De Zerbi Sassuolo
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De Zerbi ha parlato in sala stampa dopo la pesante sconfitta del Sassuolo, 0-3 contro l’Inter. Ecco la conferenza del tecnico neroverde, oggi al primo KO stagionale.

CONFERENZA DE ZERBI – Questa la conferenza stampa di Roberto De Zerbi nel post partita di Sassuolo-Inter.

Siete partiti un po’ sottotono, l’approccio alla partita non è stato il solito. Merito dell’Inter o qualcosa non ha funzionato?

Pronti-via andare subito sotto 0-2, contro l’Inter ferita di oggi, è troppo per noi e per quasi tutte le squadre in Italia. Quello che mi dispiace è che siamo andati sotto su errori troppo banali. Però, al di là di questo, con l’Inter di oggi il Sassuolo perde: è dopo nove partite la prima sconfitta. Non dobbiamo essere arrabbiati, ma dobbiamo capire quello che di meglio potevamo fare. Nei primi minuti di meglio avremmo potuto fare. Dobbiamo riprendere da martedì ogni settimana come sempre fatto, perché alzando l’asticella capita che si cada. Se si vuole continuare a crescere le cadute si fanno, ma devi rialzarti. Capiteranno ancora le sconfitte, magari brutta come quella di oggi che al di là del risultato ci siamo suicidati noi nei primi quindici minuti. L’abbiamo preparata in settimana: buttarla per due disattenzioni nei primi tredici minuti fa svanire tutto il lavoro settimanale.

Per De Zerbi c’è stato un approccio mentale sbagliato?

Non credo. Tutta la settimana si erano allenati bene, anche stamattina li avevo visti con l’occhio sveglio. Può essere che qualcuno non abbia approcciato bene, ma li avevo visti bene. Capita anche che, affrontando una grande squadra, arrivi più voglioso del normale e hai la percezione di essere deconcentrato. Ma non è sempre quella la chiave di lettura, in realtà.

Tatticamente cosa vi ha più messo in difficoltà?

Dopo lo 0-2 loro ripartivano. Sanchez e Lautaro Martinez, quando hanno spazi, diventano micidiali. Al di là di questo potevamo fare qualcosa di più in avanti, ma non stiamo bene e non siamo brillanti già da un po’. Abbiamo giocatori fuori, Djuricic, Raspadori e Boga non sono in condizione. Siamo stati un po’ sterili anche negli ultimi venticinque metri.

De Zerbi, Carnevali prima della partita ha parlato di asticella che si alza. È il quarto posto il vostro obiettivo?

Non credo che Carnevali si sia rivolto al quarto posto in termini di obiettivo (vedi articolo). Le prime sette che stanno davanti a noi rispetto alla classifica dell’anno scorso per superarle ci vogliono due condizioni: primo che buchino, secondo che noi si sia perfetti. Non possiamo fissare nessun obiettivo, non è giusto: non rientra nella nostra politica. Giochiamo, vediamo cosa facciamo: se siamo bravi faremo un risultato importante, sennò staremo fuori perché le prime sette hanno tutto più di noi. Ma non vuol dire che non possiamo arrivare sopra qualcuna di queste.



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