Interviste

Darmian: «I tre 0-0 di fila non siano limite! Hakimi? Sostituirlo impossibile»

Darmian era il giocatore in conferenza stampa assieme a Inzaghi alla vigilia di Inter-Shakhtar Donetsk (vedi articolo). Il laterale è tornato sui tre 0-0 di fila contro gli ucraini, avendo partecipato anche ai due della passata stagione.

CONFERENZA DARMIAN – Questa la conferenza stampa di Matteo Darmian alla vigilia di Inter-Shakhtar Donetsk.

Pensi ancora alla Nazionale?

Quello che posso dire io è che sento la fiducia dei miei compagni, del mister e della società. Questo mi spinge a venire al campo giorno dopo giorno per cercare di migliorarmi, quando sono chiamato in causa voglio dare il mio contributo per raggiungere gli obiettivi. Poi, se dovesse arrivare una chiamata dal CT della Nazionale, mi farebbe piacere. Però voglio continuare a far bene come tutta la squadra.

Come si fa nella stagione successiva alla cessione di Hakimi a non farlo rimpiangere?

Io penso che sostituire un giocatore importante come lo è stato Hakimi per noi sia difficile se non impossibile. Stiamo parlando di un giocatore tra i più forti nel ruolo, io cerco sempre di dare il massimo quando scendo in campo per aiutare la squadra, seguendo le occasioni del mister per dare il mio massimo. Tutta la squadra sta dando ottime prestazioni, dobbiamo continuare su questa strada.

Sei migliorato moltissimo negli ultimi due anni, cosa ti ha portato a questa crescita continua per essere così duttile?

Sicuramente è stato il lavoro, poi anche io ho qualche anno di esperienza che mi ha aiutato a crescere sotto tutti i punti di vista, sia sul profilo umano sia su quello tattico e tecnico. Ogni anno mi è servito per migliorare, però penso che non ci sia un’età per fermarsi: il mio obiettivo è continuare a migliorare e crescere, è quello che faccio giorno dopo giorno.

L’anno scorso iniziavi la stagione col Parma per la salvezza, che effetto fa ora per Darmian trovarsi con lo scudetto sul petto e giocare per andare agli ottavi di Champions League?

Quando ho deciso di trasferirmi a Parma ero convinto della mia scelta. La mia volontà era quella di giocare, potevamo fare un’ottima stagione e così è stato. Poi è arrivata la chiamata dell’Inter, sono stato orgoglioso di questa chiamata e non ho mai pensato ad altro. È stato un grande percorso, culminato con la vittoria dello scudetto: la partita di domani potrà essere importante anche sotto questo punto di vista.

Dal punto di vista mediatico non appari molto.

Non penso sia una colpa, cerco di essere me stesso in ogni situazione dentro e fuori dal campo, coi compagni e con la stampa. Questo sono io e sono orgoglioso di questo.

Dopo i tre 0-0 di fila è una sfida particolare anche dal punto di vista psicologico?

Penso che per noi non debba essere un limite. Dobbiamo scendere in campo concentrati con la giusta concentrazione, come abbiamo fatto domenica sera, consapevoli che abbiamo di fronte un avversario difficile a cui piace tenere il possesso palla. Con la giusta attenzione possiamo metterli in difficoltà e fare gol, che è quello che ci serve domani per vincere la partita.

Darmian, in questa Champions League vi sentite più cresciuti?

Abbiamo sicuramente un anno in più di consapevolezza, che non deve sfociare in presunzione. Dobbiamo restare umili, concentrati e fare del nostro meglio domani perché sappiamo quanto vale la partita.

Il segreto della stagione che stai disputando è la continuità?

Quello che posso dire io è sicuramente che cerco di prepararmi sempre al meglio, sia quando il mister mi dà l’opportunità di scendere in campo dal primo minuto sia quando devo subentrare. Non so quanto possa influire, ma cerco di mettermi a disposizione e migliorare giorno dopo giorno. Il lavoro poi viene ripagato.

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