Interviste

Cosmi: «In passato ho battuto l’Inter. Domani un solo indisponibile»

Serse Cosmi, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Crotone-Inter, ha presentato la sfida alla capolista. I calabresi sono appesi ad un filo: una sconfitta li condannerebbe alla Serie B. Di seguito le sue dichiarazioni

DESTINO – Cosmi fotografa il momento del Crotone alla vigilia della sfida contro l’Inter: «Mio destino? La vittoria di Parma ha dato un pizzico di serenità. Le sconfitte che avevamo subito, quasi tutte, avevano il sapore della beffa o di un qualcosa che sembrava al di sopra dei nostri errori. L’incubo era quello di buttare un’altra partita come in altre occasioni. C’eravamo quasi riusciti (ride, ndr), poi invece siamo riusciti a vincere, per merito, un match che ci ha ridato serenità per preparare una partita “impossibile” (Crotone-Inter, ndr), con un pizzico di serenità. Per quello che riguarda il mio futuro, io non credo a niente nel calcio. Io ed il mio staff cerchiamo di dare il massimo per concludere un campionato difficile, devo fare in modo che la squadra sia sul pezzo».

SFIDA – Cosmi presenta Crotone-Inter: «Mi è capitato spesso nella mia carriera di preparare partite dove i favori del pronostico erano per l’avversario. Ma voglio ricordare anche un 4-1 in casa contro l’Inter capolista (Perugia-Inter, gennaio 2003, ndr) o vincere con il Siena sempre con i nerazzurri. Ma erano situazioni diverse rispetto alla situazione che sto vivendo. Per un allenatore siano le settimane più semplici: se un calciatori non ha le motivazioni giuste per affrontare dei campioni e allenata benissimo, sono sicuro che ogni calciatore vorrebbe essere protagonista e di vivere una giornata di gloria personale che porterebbe qualcosa di positivo. È stata la partita più facile da preparare sotto l’aspetto psicologico».

TATTICA – Cosmi parla a proposito del sistema di gioco: «Vedo tante squadre apportare novità contro l’Inter, ma vedo anche tante consuetudine: il risultato finale a favore dei nerazzurri. Non alleno per me stesso, per dimostrare di saper fare qualcosa di nuovo, perdendo. Mi piace ottenere risultati con squadre in cui è impossibile ottenerlo. Se l’Inter mantiene l’atteggiamento intelligente visto contro Sassuolo e Verona non vedo quale tipo di novità potremmo apportare al livello tattico. Quello che conta è l’atteggiamento che una squadra propone in campo. Quando mancano atteggiamento e qualità tutto diventa tutto più difficile. Sono tutti a disposizione tranne Di Carmine».

PROBLEMA – Cosmi parla a proposito del suo momento al Crotone ed ai problemi difensivi della squadra: «Un allenatore deve vivere il proprio mestiere, ovvero portare risultati per la società, per la gente, per tutti. In questi due mesi di una cosa mi sono arricchito: della correttezza della gente che incontro per strada, del modo di rapportarsi nei miei confronti, del rispetto. Sono componenti che purtroppo non portano punti in classifica, ma al livello personale sono situazioni che ti fanno capire di lavorare in una società seria. Difesa? A cinque giornate dalla fine, la ricerca di un equilibrio tattico più si accorcia il tempo più diventa difficile».

ASPETTATIVE – Cosmi parla a proposito delle aspettative in vista del match di domani: «Cosa mi aspetto dalla sfida? Mi aspetto una partita dove, per quello che ci riguarda, dovrà essere fatta di enorme attenzione. A fine partita non so se dovranno fare più i muscoli che la testa (ride, ndr). Ci vuole il massimo della concentrazione e dell’interpretazione. Spesso non riusciamo, soprattutto in fase difensiva. Centrocampo? Se avessi la certezza che mettendo 5 centrocampisti non subirei gol, lo farei. Purtroppo, il calcio, non funziona così. Non prevedo di infoltire il centrocampo, il Crotone è stato costruito su altri principi di gioco. Se tu hai Benali, Zanellato, Vulic, Cigarini, Petriccione.. non mi sembra che siano Bronzi di Riace. Sono giocatori che hanno certe caratteristiche. Non si può impostare una partita fisica a centrocampo».

MOMENTO – Cosmi parla a proposito del momento dell’Inter e la possibilità di provare a fare il risultato: «L’Inter? Per chi vede il calcio bello, essenziale e propositivo io credo che i nerazzurri siano veramente bene allenati. I calciatori hanno un legame forte con il proprio allenatore a cui riconoscono una leadership e lo seguono tatticamente e moralmente. L’Inter è forte perché sceglie lei come vincere le partite, non ha uno spartito solo. In questo momento, non perché a corto di fiato, ha capito che ci vuole equilibrio, saper soffrire sfruttando le caratteristiche dei giocatori. Questo non è un limite, è una grandissima qualità. Ad inizio campionato l’Inter proponeva un tipo diverso di calcio e faceva fatica a vincere. Oggi, l’Inter, in Champions League, sarebbe diversa da quella che l’ha disputata. Sarà una partita ancora più difficile, non troveremo una squadra che non ci rispetterà. Troveremo una squadra che ci rispetta, è il suo modo di giocare per esaltare i propri giocatori. Bisogna fare una partita in cui bisogna contrapporre le nostre qualità e limitare i nostri limiti».

VANTO – Cosmi parla a proposito del momento di Simy: «È una grandissima soddisfazione, nelle ultime 9 partite ha fatto 12 gol. È un calciatore che è stato valorizzato, anche l’anno scorso. Sono stra-felice per lui, se lo merita come ragazzo. E se lo merita il Crotone. Simy in questo gruppo, come altri, è un vanto per la città e per le società».

ARMI – Cosmi parla a proposito delle armi del Crotone per far male all’Inter: «Io rispondo in maniera serena, se devo giocare in un centrocampo con Petriccione in mezzo, come giocatore di rottura, io non lo vedo come un mediano che sta in mezzo alla difesa. L’unico, in quel ruolo che ha quelle caratteristiche è Eduardo. Cigarini, Benali e Vulic hanno altre qualità. Cigarini, nelle ultime partite, ha fatto vedere concetti di calcio da Serie A. Noi abbiamo giocatori che quando ripartono possono fare male, non solo Messias, anche Reca. Il problema è che domani, sulla fascia, avrà un cliente scomodo (Hakimi, ndr). Loro hanno tre giocatori davanti, Lukaku, Lautaro Martinez e Sanchez. Centrocampisti come Barella, Brozovic ed Eriksen. Un trio di difensori che è diventata la forza di questa squadra. Un portiere che sappiamo tutti chi è, una panchina forte. Ma noi dobbiamo pensare a noi stessi, dobbiamo scendere in campo senza avere paura del gap che non ha solo il Crotone, ma la maggior parte dei club di Serie A».

PROBLEMI – Cosmi, infine, parla a proposito delle questioni societarie in casa Inter: «Non ho volontà di andare a mettere il naso in quelle che sono le situazioni societarie del nostro campionato che riguardano tante società. Posso parlare della società Crotone, di cui sono orgoglioso di far parte. Non è la prima volta che la prima in classifica giochi con un esborso economico non paragonabile all’ultima in classifica, fa parte della storia del calcio. Per questo tanta gente si è ribellata al discorso Super Lega. Domani Crotone-Inter potrebbe essere vista come una partita negativa per il calcio italiano: io invece guardo quanto possa essere positiva per i nostri giocatori che vogliono misurarsi contro dei campioni».

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