Conte: “Marotta un motivo per cui ho scelto l’Inter. Serie A, c’è obiettivo”

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14 Luglio 2020, 00:32
Conte LIVE in conferenza stampa
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Conte è tornato in sala stampa al Meazza per la consueta conferenza post partita. Queste le risposte date dall’allenatore ai giornalisti dopo Inter-Torino, posticipo della trentaduesima giornata di Serie A.

CONFERENZA CONTE – Questa la conferenza stampa di Antonio Conte nel post partita di Inter-Torino.

L’Inter ha ricevuto qualche critica per alcuni risultati sfortunati. Per Conte ci sono tanti attacchi mediatici?

So benissimo che, comunque, l’Inter è una squadra soggetta a questo tipo di situazioni. Però bisogna, in maniera serena, accettare eventuali critiche, soprattutto se le critiche vengono fatte in maniera onesta. Sicuramente, se vengono fatte in un’altra maniera, diventa brutto. Però, da parte nostra, siamo molto sereni: sappiamo che stiamo facendo delle buone cose, nell’ultimo periodo gli episodi hanno condizionato i risultati e la prestazione è diventata negativa. A volte questo tipo di critiche serve a compattare l’ambiente, la squadra e tutti quanti.

Marotta, prima della partita, ha detto che non è in alcun dubbio la permanenza all’Inter di Conte e la società è contenta del lavoro svolto.

Io sinceramente ringrazio il direttore, che ha detto queste cose. Però non ho mai avuto il sentore di una non fiducia della società, anche perché il club vede come sto lavorando quotidianamente con lo staff e i calciatori. Penso sia soddisfatta del lavoro svolto, poi su Marotta stiamo parlando della persona che mi ha voluto fortemente qui ed è un motivo per cui ho scelto di venire qui. È un progetto importante, so di poter lavorare in una determinata maniera e per me è molto importante. Non vedo sfiducia nei miei confronti, assolutamente, anche perché se io dovessi sentire questo sarei il primo, non sarei mai di peso all’Inter anche per come sono stato accolto e per quello che continuano a darmi i tifosi, il club e tutte le persone che lavorano con me.

Con Godin diciotto diversi marcatori. Secondo miglior attacco e seconda miglior difesa: questi dati soddisfano Conte?

Questo è il famoso bicchiere mezzo pieno. Sono numeri importanti, che testimoniano quello che stiamo facendo. Dalla ripresa siamo la squadra che ha incrementato il possesso palla, più di tutti, siamo la squadra con l’indice di pericolosità maggiore rispetto a tutte le altre. Portare diciotto giocatori in gol significa che esprimiamo un tipo di calcio che fa attaccare tanti uomini. Penso che, rispetto al passato, siamo molto più imprevedibili.

Il secondo posto accontenterebbe o serve fare bene in Europa League?

L’obiettivo nostro deve essere finire il nostro campionato nel miglior modo possibile. Significa continuare a crescere e a lavorare, come stiamo facendo, crescere in tutto e per tutto nella mentalità. Io ribadisco un concetto: questo è il mio primo anno all’Inter, ho firmato un contratto di tre anni. È un progetto di tre anni che prevede di riportare l’Inter a vincere. Mi è capitato al primo anno di vincere, quando ho iniziato la stagione in panchina: che potesse essere promozione da una serie o campionato ho sempre vinto. Detto questo so che c’è una strada lunga da fare, ma anche una società forte e un club ambizioso. Sarò sempre onesto con loro come loro sono onesti con noi, ma c’è voglia di creare qualcosa di importante. Noi, a livello di club, lo siamo.


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