Conte: “Manteniamo i piedi per terra. Problema per Lukaku, lo Slavia…”

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14 Settembre 2019, 23:37
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Intervistato dai microfoni di “Radio Rai 1” al termine di Inter-Udinese, Antonio Conte ha analizzato la prestazione e la vittoria dei suoi grazie a una rete di Stefano Sensi

VITTORIA SOFFERTA – «Partiamo dal presupposto che dobbiamo essere contenti dell’inizio. Abbiamo ottenuto tre vittorie, ma al tempo stesso dobbiamo rimanere con i piedi piantati a terra perché sappiamo quante difficoltà abbiamo dovuto superare per vincere queste tre partite. Per noi sarà un campionato impegnativo, tosto e dovremo lottare partita su partita. Le vittorie le dovremo guadagnare come abbiamo fatto oggi contro una signora Udinese, che farà un grande campionato».

PIEDI PER TERRA – «Sicuramente quando non fai gol, non sigilli il risultato, sei sempre con l’ansia che un calcio da fermo o una ripartenza possa farti subire un gol che può sapere di beffa. Non tanto per il fatto del pareggio, però secondo me prendere gol in 10 contro 11 a livello psicologico può diventare negativo in un momento in cui c’è entusiasmo, stiamo crescendo e stiamo lavorando. Ripeto e ribadisco il concetto che abbiamo tanta strada da fare, manteniamo i piedi piantati per terra perché non ci regalerà niente nessuno e saranno partite difficili. Oggi siamo stati contenti dell’apporto e dell’incitamento del pubblico, è giusto che sia così, dobbiamo essere bravi a mantenere questo entusiasmo».

ESORDIO EUROPEO – «Le partite arrivano nel momento giusto? Sto già pensando a martedì. Domani è già l’antivigilia, avremo soltanto un allenamento per provare la partita. C’è gente che deve recuperare, ma al tempo stesso c’è necessità di fare scelte e fare rotazioni perché è giusto dare possibilità a tutti e capire a che punto siamo dal punto di vista tattico e fisico».

PROBLEMA FISICO – «Penso che centralmente abbiamo sempre e comunque creato una parità numerica. Oggi Romelu era sotto tono, ha avuto un problema durante il riscaldamento alla schiena e penso che abbia influito sulla prestazione. Dà tutto, dà sempre il 200%, ma c’è stato questo piccolo problema che ha condizionato la sua prestazione».

NOTA NEGATIVA – «Quello che non mi è piaciuto stasera è che sapevamo che era difficile, soprattutto dal punto di vista fisico dal momento che l’Udinese è una squadra di gamba. Potevamo fare il secondo gol e stare tranquilli tutti quanti, invece siamo stati sempre in agitazione fino alla fine, con l’ansia che potesse esserci la beffa. Abbiamo avuto diverse occasioni, dobbiamo essere più cinici perché queste sono partite dove attacchi, crei, poi un calcio d’angolo o una ripartenza possono farti prendere gol e sei a parlare di due punti buttati al vento».




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