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Conte: “Inter, c’è un aspetto migliore dalla serata. Parola d’ordine…”

Conte è stato protagonista della conferenza stampa post partita di Slavia Praga-Inter. Queste le risposte date dall’allenatore nerazzurro ai giornalisti presenti nella sala stampa dell’Eden Aréna, dopo l’1-3 di Champions League.

CONFERENZA CONTE – Questa la conferenza stampa di Antonio Conte nel post partita di Slavia Praga-Inter.

Come hai visto la partita?

Non avevamo altra scelta. Ci sono state situazioni, sembrava una partita un po’ stregata sotto tanti punti di vista. Abbiamo fatto il gol, è stato annullato e c’è stato dato rigore. Penso che sia stata una situazione che poteva innervosire e creare uno stato d’ansia ai miei calciatori. Invece siamo stati bravi a gestire la situazione nel migliore dei modi, complimenti ai ragazzi. Come ho detto ieri avevamo un riferimento, che era la partita d’andata, e noi su quello penso che abbiamo costruito la vittoria di oggi. Sono contento, perché alla fine quando lavori su tante situazioni conta essere ripagato sul campo. Ho visto la prestazione dei ragazzi e non mollare fino alla fine è stato importante, così come dare una soddisfazione ai nostri tifosi che ci hanno seguito fino a qui.

Quando una coppia d’attacco fa questo tipo di partita, con questa collaborazione tecnica e tattica, è la vittoria del lavoro di Conte in settimana?

Sinceramente la partita noi l’avevamo preparata bene. Come avevo detto nella prima partita un po’ lo Slavia Praga ci aveva sorpreso, perché in campionato gioca in una maniera e in Champions League in maniera completamente diversa. All’andata la coppia dei nostri attaccanti, così come la squadra, non era così cresciuta. Nonostante le assenze, sicuramente è un momento un po’ particolare e difficile perché ci giocavamo tutto in questa partita, ieri ero molto fiducioso. Non lo ero per fare un’iniezione di fiducia ai miei calciatori, ma perché avevo visto che avevamo preparato bene la partita. Sapevamo come fargli male, alla fine questo è successo e sono contento di tutto. Due gol annullati particolari, due traverse e un rigore preso: è stata una grandissima prestazione, che permette di dare un senso all’ultima partita. Ci giocheremo tutto contro il Barcellona, sapendo che è una squadra forte con grandi calciatori. Giocheremo in casa nostra, davanti a ottantamila tifosi dell’Inter, sono contento perché i ragazzi si sono meritati questa situazione. Sinceramente in questo girone abbiamo dimostrato che era giusto che avessimo in noi la chance, in mano nostra, di passare il turno.

Quando l’Inter doveva vincere la partita mi è sembrato che sia stato il punto di svolta. Sei riuscito a trasmettere questa mentalità?

Oggi la parola d’ordine era stare dentro alla partita, dall’inizio alla fine. Penso che la squadra ci sia stata, nonostante un episodio che poteva creare molto nervosismo. Fra primo e secondo tempo ho detto ai ragazzi di stare sereni, di alzare l’intensità e i ritmi. La squadra penso che ha fatto un secondo tempo molto importante, in cui ha dato la sensazione di voler vincere la partita. È un po’ quello che è successo contro il Verona in casa, partita sottovalutata un po’ da tutti ma dove è uscita la forza dell’Inter. Piano piano sta entrando a tutti questa mentalità, dove dimostriamo di avere più fame e di voler portare a casa i punti più degli avversari. Su questo dobbiamo ancora continuare a lavorare.

Hai mai allenato una coppia così assortita e forte come Lautaro Martinez e Lukaku in carriera?

Stiamo parlando di due ragazzi che non sono dei prodotti finiti. Lukaku è arrivato a ventisei anni con le sue forze e le sue potenzialità, è un diamante da sgrezzare. Lautaro Martinez ha ventidue anni, anche lui sta lavorando tanto. Io penso che, dall’inizio, dopo quattro mesi si può vedere la differenza in due calciatori che oggi sono molto più calati nell’idea. Sono più forti, iniziano a capire alcune situazioni che possono dargli benefici. Noi dobbiamo continuare a lavorare così, abbiamo un reparto d’attacco molto giovane. Tralasciando Alexis Sanchez, che dovrebbe tornare con noi fra poco, Esposito ha diciassette anni, Lukaku ventisei e Lautaro Martinez ventidue. Sono convinto che hanno margini di miglioramento importanti i nostri attaccanti, devono continuare.

Hai pensato in qualche momento che non ce l’avresti fatta?

Sinceramente no, questa sera ero molto tranquillo. Nel senso che ero molto fiducioso, sapevo che la partita l’avevamo preparata nella maniera giusta. I ragazzi erano sul pezzo, anche fra primo e secondo tempo ho detto di stare tranquilli. Abbiamo alzato i giri del motore, sono contento che questo sia avvenuto. Anche nel secondo tempo sembrava stregata la partita, fra situazioni particolari e traverse. Non dimentichiamo la sofferenza che hanno avuto Borussia Dortmund e Barcellona qui, anche il Barcellona in casa sua ha fatto 0-0. Questa squadra gioca un campionato a parte, l’anno scorso in Europa League è uscito col Chelsea ai quarti di finale. Venire qui e vincere in casa loro, nonostante le nostre difficoltà e il periodo, è stata una bella dimostrazione di grande compattezza, di un gruppo che è vivo e presente in tutti i suoi componenti. Questo è l’aspetto migliore della serata.

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