Conte: “Inter, UEL da onorare! Problemi Brozovic. Eriksen e Sanchez…”

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19 Febbraio 2020, 18:35
Antonio Conte in conferenza stampa
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Conte – protagonista in conferenza stampa insieme a Ranocchia (vedi dichiarazioni) alla vigilia di Ludogorets-Inter, andata dei sedicesimi di finale di UEFA Europa League 2019/20 – risponde alle domande sulla partita, sugli infortunati e ovviamente su Eriksen. Ecco il contenuto ripreso in diretta da Inter-News.it

C’è qualcosa che ti preoccupa del Ludogorets?
Stiamo parlando di una squadra abituata a fare competizioni europee ed è in testa alla classifica con un buon margine sulla seconda. Il Ludogorets è una buona squadra con singoli elementi di qualità. Dovremo affrontare il match con la giusta determinazione, umiltà e voglia di cercare di fare del nostro meglio, sapendo che affronteremo una squadra che sta bene, è in salute e nell’ultima partita ha vinto 6-0. Dovremo fare grande attenzione.

Chi è il miglior calciatore del Ludogorets? Conosci Moti?
Moti ha giocato anche in Italia. Non mi piace parlare dei singoli, considero sempre i successi di tutta la squadra. Sicuramente il Ludogorets ha una squadra con buonissima qualità nei singoli e nella fase offensiva. Nella totalità della squadra dovremo avere grande rispetto. Abbiamo lavorato sapendo quali sono i loro pregi e anche i loro difetti.

Cosa manca a Sanchez per tornare ai livelli dell’Arsenal?
Sanchez sta recuperando da un brutto infortunio di tre mesi. Sta recuperando bene, è pronto per giocare dall’inizio. Sicuramente negli ultimi due anni non ha giocato molto, quindi deve trovare la migliore condizione per aiutarci a raggiungere gli obiettivi.

Quanto è difficile reagire dopo una sconfitta che brucia come quella di Roma?
Brucia per il risultato finale, non per la prestazione. C’è stata una buonissima prestazione contro una Lazio che oggi viene giustamente dipinta come una delle squadre più in forma del campionato. Dispiace per il risultato, perché i gol subiti sono stati due regali. Ripartiamo con le nostre convinzioni e con la voglia di migliorare. Questo dev’essere il nostro obiettivo. Domani abbiamo un impegno europeo ed è giusto farlo nella giusta maniera, rispettando la competizione.

Un giocatore come Eriksen può aiutare nella crescita di cui hai parlato tempo fa?
Crescere, sì. La crescita passa da tutto. Ogni singolo giocatore deve pensare a migliorare se stesso, non deve sperare in quello che gli sta a fianco. Se c’è la crescita individuale poi la mettiamo nel collettivo per far migliorare tutta la squadra.

Chi è rimasto per scelta tecnica e chi per infortunio in Italia?
A Milano è rimasto Brozovic perché sta continuando ad accusare dei problemi alla caviglia, in questi due giorni è stato a parte senza allenarsi perché voglio venga fatto un percorso specifico per riaverlo al 100%. Anche Skriniar è rimasto a Milano perché non avrebbe giocato domani, quindi ho preferito rimanesse a casa a recuperare il lavoro che ha saltato per quattro-cinque giorni a causa dell’influenza. Ci sono tutti gli altri, abili e arruolati.

Può essere la partita di Eriksen?
Dopo l’allenamento di rifinitura di domani mattina prenderemo le giuste decisioni.

Termina qui la conferenza stampa di Antonio Conte alla vigilia di Ludogorets-Inter di UEFA Europa League (vedi articolo LIVE).


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