IntervistePrimo Piano

Conte: “Inter senza elmetto, se la gioca. Falsità su Sanchez! Su Messi…”

Antonio Conte – protagonista in conferenza stampa insieme a Milan Skriniar (vedi articolo) alla vigilia di Barcellona-Inter, seconda giornata del Gruppo F della UEFA Champions League 2019/20 – risponde alle domande sul doppio impegno settimanale e difende Sanchez dalle critiche. Nel finale comunicazione su Lukaku (vedi articolo). Ecco il contenuto ripreso in diretta da Inter-News.it

Sperate di rompere la statistica del non aver mai segnato un gol a Barcellona per passare il turno?
Il nostro girone è un gruppo bello, interessante e sicuramente difficile. Ce ne siamo accorti anche dopo la prima partita contro lo Slavia Praga, pareggiando in casa. Inevitabile, se hai ambizione, voglia e speranza di andare avanti – come l’abbiamo noi -, devi cercare di fare punti su qualsiasi campo. Sicuramente giocare al Camp Nou non è semplice contro una squadra top al mondo, ma noi veniamo per giocarci le nostre carte, con grandissimo rispetto, sapendo che affronteremo un avversario tra i candidati per la vittoria di questa Champions.

Ti aspetti una partita diversa del Barcellona con o senza Messi?
Mi aspetto a prescindere una partita difficile contro una tra le squadre più forti al mondo in cui gioca Messi, che insieme a Cristiano Ronaldo è il più forte al mondo ed è capace di spostare gli equilibri di una partita. Da una parte c’è la voglia di affrontare il Barcellona con tutti gli effettivi, compreso Messi, che è un campione unico. Vediamo domani la formazione, noi dobbiamo essere pronti ad affrontare il Barcellona sia con Messi sia senza.

Di che partita ha bisogno l’Inter dopo il pareggio contro lo Slavia?
Abbiamo bisogno di fare una partita intensa, con buoni ritmi, facendo le nostre cose in fase di possesso e dobbiamo essere altrettanto bravi in non possesso. Affrontiamo una squadra che può farci gol da un momento all’altro, dobbiamo fare attenzione e pensare che il nostro percorso di crescita passi da queste partite contro i top team e noi dobbiamo farci trovare pronti. Non sarà facile contro il Barcellona, ma vogliamo ben figurare e dimostrare che siamo sulla giusta strada per creare difficoltà a questi top team. Noi abbiamo iniziato questo percorso e speriamo di arrivare a competere in un determinato periodo.

Affrontare subito dopo la Juventus sarà un problema per l’Inter contro il Barcellona?
Questa è una settimana bella intensa per noi, dobbiamo giocare in pochi giorni contro Barcellona e Juventus. Come dico sempre ai miei calciatori, la nostra partita più importante, la partita della vita, è quella da giocare, in questo momento in assoluto quella contro il Barcellona. Non penso che abbiamo bisogno di stimoli, il Barcellona li dà solo nominandolo. Saremo molto concentrati domani, sapendo che sarà difficile, ma dovrà essere un altro step per noi.

Che ne pensi di Ansu Fati?
Si parla di un giocatore molto molto promettente e forte, aspetto di leggere la formazione del Barcellona domani. Noi ci siamo preparati ad affrontare il Barcellona con tutti gli effettivi, sicuramente Ansu Fati è forte e può diventare una stella per il Barcellona.

Che ne pensi dei tanti paragoni che si fanno tra te e Mourinho?
Stiamo facendo dei paragoni con il passato, sappiamo cos’ha fatto l’Inter nel 2010, qualcosa di incredibile e difficilmente ripetibile, quindi c’è grandissimo rispetto per quell’Inter e per Mourinho che la guidava. Oggi fare paragoni è impossibile perché sono epoche diverse, noi siamo all’inizio di un percorso che può portarci a crescere e darci l’ambizione di regalare gioie ai tifosi. Ho grandissimo rispetto per quanto fatto di straordinario nel passato e che resterà indelebile nella storia del calcio.

Quanto vi sentite pronti per queste due sfide contro le squadre di Messi e Cristiano Ronaldo?
Difficile che avvenga in pochi giorni di giocare contro Barcellona e Juventus, che sono tra le più forti al mondo e hanno i due giocatori più forti al mondo. Per i miei giocatori dev’essere motivo di soddisfazione e voglia perché ci stiamo presentando al cospetto del Barcellona da primi della classe dopo sei vittorie consecutive in campionato, in tutti noi ci dev’essere la voglia di venire qui a giocarci le nostre carte in maniera giusta, umile e sapendo che stiamo lavorando per limare alcuni difetti, pur sapendo che stiamo volando per aumentare i nostri pregi. Dev’essere una gioia per me e i miei giocatori affrontare queste due squadre con questi due campioni in pochi giorni.

Dopo l’espulsione in campionato meglio utilizzare Sanchez contro il Barcellona o no?
Faccio una precisazione su Sanchez perché non mi sono piaciute alcune cose dette sul suo comportamento e sulla simulazione. Sanchez è un ragazzo a posto che vive per il calcio, non cerca la simulazione né protesta, anzi si rialza e vorrebbe continuare a giocare. Non mi sono piaciute le cose dette su Sanchez, che è un calciatore che stimo. C’è voluto un po’ di tempo per averlo in condizione, sta entrando nell’idea dell’Inter, è a disposizione e domani vedrete la mia scelta. Sanchez può darci tanto, anche in fatto di esperienza. Sono contento di lui e chiarisco che non è andato a cercare la simulazione, giusto sottolinearlo. Il ragazzo nel momento in cui c’è stata la situazione, si è subito rialzato senza chiedere il rigore. Va difeso e non va tacciato come uno che ha cercato di truffare qualcuno.

In Europa si va ad altri ritmi rispetto all’Italia oppure no?
Sicuramente in Italia le partite sono molto più tattiche, quindi di solito quando c’è più tatticismo si tende di annullare l’avversario in fase offensiva, quindi gli spazi vengono ridotti, ci sono mento capovolgimenti di fronte e l’intensità cala rispetto agli altri campionati europei. In Inghilterra, Germania, Francia e Spagna c’è meno tatticismo e quindi più intensità, più uno contro uno a tutto campo, questa è la differenza. Non dimentichiamo però che la Juventus in Champions in questi anni si è fatta rispettare e ha tenuto alto il livello del calcio italiano in Europa.

Che step ti aspetti a Barcellona?
Il risultato dev’essere una conseguenza di quello che noi proporremo. Quando parlo di step intendo venire qui al Camp Nou e giocarci le nostre carte con coraggio, voglia e cercando di fare quanto preparato, con personalità. Questo sarebbe positivo. Se riesci a farlo, di solito porti un buon risultato. Se devo scegliere una buona prestazione o essere presi a pallonate per fare risultato, scelgo la buona prestazione per vedere cosa ottenere, non partiamo per difenderci con l’elmetto. Vogliamo crescere in tutto e vorremo fare questo, per questo sarà uno step fondamentale e il risultato sarà una conseguenza.

Preparate questa partita per vincerla?
Penso nessuno prepari partite per non vincere o pareggiare per limitare i danni, sarebbe andare contro alla crescita che chiedo sistematicamente ai miei ragazzi. A inizio percorso ho chiesto di fare le cose al 100%, facendo ognuno il meglio di sé per la squadra. Dobbiamo fare questo e abbiamo fiducia in quello che stiamo facendo, stiamo avendo risposte positive e a volte meno. Si tratta di un percorso, dobbiamo stare attenti e alla prima occasione dobbiamo entrare con la testa per dire di giocare la nostra partita e vedere come finisce. Questa è la strada che dobbiamo perseguire, sappiamo che ne dobbiamo fare tanta, ma ogni partita al di là del risultato deve portarci a crescere in autostima. Lo chiedo ai ragazzi, lo facciamo e ho la fortuna di avere ragazzi che la pensano esattamente come me.

Questo è il momento giusto per affrontare questo Barcellona?
Momento giusto o non giusto, c’è un dato di fatto: il Barcellona quando gioca al Camp Nou fa rispettare la sua legge, quindi noi dobbiamo essere molto bravi, al di là degli alti e bassi che possono avere. Stiamo parlando del Barcellona che ha un ottimo allenatore come Valverde, del Barcellona di Messi, Suarez, Griezmann, tutti top player. Abbiamo grandissimo rispetto nei loro confronti, ma comunque vogliamo giocarci la partita perché fa parte di un processo di crescita, è uno step venire qui per affrontare una squadra abituata a lottare per vincere la Champions. Stiamo facendo con entusiasmo questo processo appena iniziato, domani vogliamo vedere passione, entusiasmo e voglia nei miei calciatori. Ah, comunicazione di servizio: non c’è Lukaku, non è partito con noi perché ha avuto un piccolo affaticamento al quadricipite, è una situazione che si portava dietro da una decina di giorni, lamentava il problema e gli esami strumentali sono stati negativi, ma non vogliamo rischiarlo lo stesso perché vogliamo rispettare le sensazioni del calciatore. I dottori hanno fatto gli esami, tutto scongiurato, ma il quadricipite è affaticato. Da questo punto di vista siamo abbastanza sereni, ma al tempo stesso pensiamo alla partita di domani, che è la nostra, e dobbiamo cercare di fare un ulteriore step, al resto ci penseremo un secondo dopo la fine di Barcellona-Inter.

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale

Articoli correlati

Back to top button

Rilevato Ad Block

Inter-News offre un servizio gratuito ai suoi lettori, a cui non chiediamo nulla, e si regge solo sulla raccolta pubblicitaria. Se usi un Ad Blocker ci impedisci di reperire i fondi necessari al mantenimento della struttura e al pagamento della redazione. Per cortesia, se ti piace Inter-News, disabilita il tuo Ad Blocker per questo sito. Grazie e buona lettura.