Conte: “Inter, non ci saranno entrate e uscite. Misuriamoci con i fatti”

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9 Gennaio 2021, 14:19
Antonio Conte in conferenza stampa Antonio Conte in conferenza stampa
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Conte ha appena concluso la conferenza stampa prepartita di Roma-Inter (vedi articolo). Il tecnico nerazzurro, che non ha voluto commentare le questioni societarie, fa intendere di non aspettarsi granché dal mercato e spera che in questa serie di gare fondamentali in sette giorni la squadra dia risposte in campo.

CONFERENZA CONTE – Questa la conferenza stampa di Antonio Conte alla vigilia di Roma-Inter.

Domani l’Inter affronta una Roma in salute, reduce da tre vittorie di fila e con un’identità ben precisa. Che partita si aspetta?

Sicuramente stiamo parlando di una squadra forte, che sta facendo molto bene. Sicuramente è fra quel gruppo di squadre che possono giocare per lo scudetto e per un posto in Champions League.

Arrivano due partite difficili, Roma e Juventus con in mezzo la Coppa Italia: che risposte dall’Inter si aspetta Conte? Saranno fondamentali per la misura delle vostre ambizioni?

È inevitabile che, quando giochi contro squadre forti, misuri la tua forza contro squadre forti. Queste sono partite per misurare le nostre ambizioni.

Nelle ultime partite è evidente la forza nei secondi tempi, con tanti punti rimontati da posizione di vantaggio. C’è una spiegazione nella differenza fra i due tempi?

Non lo so, sinceramente, se c’è una spiegazione più o meno. Magari l’anno scorso partivamo forte, poi altre volte nel secondo tempo calavamo e ci facevamo raggiungere o superare. Quest’anno se sta capitando l’opposto non lo so, ma io penso che comunque l’approccio alla partita sia sempre giusto. Anche contro la Sampdoria è stato importante: stavamo dominando la partita e poi siamo andati sotto di due gol. Devo considerare sempre che tipo di atteggiamento viene al pronti-via: penso che non sia stato mai sbagliato, poi può capitare che un anno nel primo tempo fai gol e un altro ti fanno gol e recuperi.

Questa crisi finanziaria globale, le voci continue anche se smentite su Suning, la questione stipendi e ultimo Eriksen e il suo arbitrato possono influire sul rendimento?

Sinceramente preferisco non entrare in questo discorso. È un discorso delicato, se qualcuno lo vuole fare preferisco lo facciano altre persone. Noi dobbiamo pensare a lavorare, come abbiamo sempre fatto, essere concentrati sul campo e dare tutto noi stessi per l’Inter. Ripeto: questo dev’essere l’unico nostro obbligo da qui fino alla fine della stagione.

Cosa si aspetta Conte da queste tre partite in sette giorni, al di là dei risultati?

Io penso che il risultato sia alla base di tutto, perché alla fine condiziona i giudizi e tutto. Anche quando fai buone prestazioni, se non arriva il risultato, alla fine i giudizi sono condizionati. Quello che in questo momento voglio vedere è il risultato.

Quanto ritiene decisiva Conte, pur non essendo ancora al giro di boa, questa serie di partite ravvicinate?

Io penso che sia sempre importante, al di là del periodo e del momento. Noi abbiamo due partite contro squadre molto forti, che lotteranno per lo scudetto e per un posto in zona Champions League. Come ho detto prima quando incontri le squadre forti c’è grande stimolo e sono anche le partite per misurare la tua forza e la tua ambizione, con i fatti e non con le parole in generale.

L’Inter ha chiuso lo scorso campionato con la miglior difesa. Quest’anno sta subendo molto di più: su ventidue partite ufficiali, compresa la Champions League, solamente in cinque occasioni la porta è rimasta inviolata. Come si spiega Conte questa differenza di rendimento?

Io penso che in tutte le situazioni, sia offensive sia difensive, è sempre la squadra a prendersi meriti o tirate d’orecchie. Tante volte, quando si parla di fase offensiva, si pensa solamente al discorso degli attaccanti, ma è tutta la squadra che partecipa alla fase offensiva. Il fatto di segnare tanti gol testimonia che la fase offensiva è ottima: si mettono a disposizione degli attaccanti in ogni partita tante occasioni per fare gol. Penso che arriviamo anche con tanti calciatori in zona gol, spesso e volentieri i nostri marcatori sono vari. In fase difensiva sicuramente l’anno scorso ci poteva essere più equilibrio, da parte di tutta la squadra, perché come dico sempre si attacca e si difende in undici. Quest’anno stiamo concedendo qualcosa in più e sicuramente dobbiamo migliorare.

Come ha visto Conte Vidal dopo le considerazioni fatte dopo Inter-Crotone?

Vidal si è allenato nella giusta maniera, con grande voglia e grande determinazione. Sapete benissimo che a volte uso la carota, penso di averla usata anche per Arturo tantissime volte, ma a volte c’è da usare anche il bastone. Ma sempre perché io voglio bene al calciatore, alla squadra e alla situazione affinché si migliori. Arturo mi conosce benissimo, sa che se c’è qualcosa che non mi piace e non mi è piaciuta non sono uno che gira la testa e non dice niente.

A che punto è il recupero di Vecino? Vista la partenza di Nainggolan potrà trovare spazio?

Matias sta ancora lavorando a parte, un pochettino si sta integrando al gruppo squadra. Penso che ci vorrà ancora un po’ di tempo per lui, però sapete benissimo quello che ho detto in passato: non ci saranno entrate e non ci saranno uscite, quindi Vecino fa parte del gruppo. Appena starà bene sarà integrato col gruppo squadra, quindi è un giocatore dell’Inter a tutti gli effetti.



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