Conte: “Inter meritava la finale, Ospina migliore in campo! Eriksen…”

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13 Giugno 2020, 23:54
Antonio Conte - Rai
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Conte ha parlato ai microfoni di “Rai Sport” al termine di Napoli-Inter, sfida che manda in finale di Coppa Italia la squadra di Gattuso. Di seguito le dichiarazioni del tecnico nerazzurro

SODDISFATTO – Antonio Conte ha parlato ai microfoni di “Rai Sport” al termine di Napoli-Inter, sfida che manda in finale di Coppa Italia la squadra di Gennaro Gattuso: «Sicuramente io penso comunque che nelle due partite noi meritavamo molto di più. A livello di prestazione ho pochissimo da rimproverare perché è questa la strada giusta. Abbiamo fatto possesso per cercar di dominare la partita, abbiamo creato tanto. Forse potevamo essere più cattivi sotto porta ma ho visto grandi parate di Ospina che ha salvato il risultato. Sono soddisfatto perché è la strada che vogliamo e che abbiamo intrapreso, contro una squadra come il Napoli abbiamo dominato e creato tantissimo. Abbiamo concesso un gol che lascia un pochettino di amaro in bocca».

BICCHIERE MEZZO PIENO – Conte, nonostante l’eliminazione, vede il bicchiere mezzo pieno: «Io vedo il bicchiere mezzo pieno, ho visto anche le statistiche e abbiamo creato tanto. Ci sono stati tanti salvataggi del portiere, che è stato il migliore in campo. Si può migliorare in tutto, anche nella cattiveria quando arriviamo in porta. Ho poco da rimproverare a livello di prestazione e determinazione, abbiamo fatto quello che abbiamo provato in allenamento. Sono molto soddisfatto da questo punto di vista. Mi dispiace per i ragazzi perché avrebbero meritato di giocare la finale per quanto visto nelle due partite, non solo oggi».

NAPOLI CHIUSO – Conte parla delle difficoltà dettate dall’atteggiamento del Napoli: «Io sono soddisfatto, noi dobbiamo essere soddisfatti della prestazione. Non dimentichiamo che il Napoli ha giocato una partita chiusa per difendere e ripartire. Così non è mai semplice trovare l’imbucata. Nonostante questo atteggiamento difensivo abbiamo creato tantissimo, anche i centrocampisti hanno fatto un buon lavoro. Sono contento per Eriksen, si sta integrando. Stiamo lavorando molto tatticamente e si vedono i risultati. Non era semplice, ma al tempo stesso se vediamo le statistiche parlano di una squadra che ha dominato e creato tante occasioni. Ospina è stato il migliore in campo, c’è poco da dire».

INGENUITÀ – Conte commenta il gol preso in maniera ingenua: «Se tu vedi l’inizio dell’azione, quando battiamo il calcio d’angolo, le posizioni sono giuste. E’ dopo che perdono la posizione. Se vedi il calcio d’angolo le posizioni sono coperte bene, poi nel batti e ribatti abbiamo perso le posizioni e commesso diverse leggerezze. Purtroppo le paghiamo, mi dispiace da una parte ma dall’altra dobbiamo fare tesoro e capire che sono i dettagli a fare la differenza. Abbiamo degli step da fare, però questa è la strada. Oggi sia in fase di possesso che non possesso abbiamo fatto bene».

STATISTICHE – Conte parla delle statistiche del match: «Il Napoli è stata l’antagonista della Juventus in questi anni, ha una rosa importante e nonostante questo abbiamo fatto un’ottima partita. Avremmo meritato la qualificazione. Spesso e volentieri il risultato positivo o negativo indirizza un po’ le critiche. Io sono l’allenatore e sono contento perché è questa la strada che noi vogliamo intraprendere. L’Inter è una squadra aggressiva e abbiamo tirato 17 volte in porta, loro 7 e solo 2 nello specchio della porta: questi sono i fatti. Poi mi dite che il Napoli è andato in finale: complimenti a loro e tanto di cappello. Sono contento per la prestazione, mi dispiace per la qualificazione perché l’avremmo meritata».

ASSETTO – Conte chiude con un appunto sul ruolo di Eriksen: «Eriksen nel 3-5-2 deve fare troppo campo? Abbiamo giocato con il 3-4-1-2 oggi ed Eriksen ha giocato dietro le due punte, poi magari in televisione si è vista un’altra cosa. Stiamo parlando di un altro assetto, oggi Eriksen era dietro le due punte. Abbiamo giocato in maniera diversa, a me è sembrato dal campo, poi magari mi sto sbagliando. Come trequartista è un punto di riferimento, non deve fare tanti chilometri. Sono soddisfatto di lui. Mi sembra una nota positiva il fatto di aver trovato una situazione ad hoc per lui e i nostri calciatori».


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