Conte: “Giochino sull’Inter, non sentiamo le sirene! Modulo…”

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14 Settembre 2019, 23:49
Conte LIVE in conferenza stampa Conte LIVE in conferenza stampa
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Conte ha parlato in conferenza al termine di Inter-Udinese, l’anticipo della terza giornata di Serie A il cui 1-0 ha proiettato i nerazzurri in testa alla classifica da soli. Queste le risposte date dall’allenatore ai giornalisti presenti nella sala stampa dello Stadio Meazza.

LA CONFERENZA DI CONTE – Queste le risposte di Antonio Conte nella conferenza stampa al termine di Inter-Udinese.

Cambio di modulo, è una scelta?

Penso che comunque è una buona alternativa a quello che abbiamo fatto vedere fino a oggi. Sicuramente il fatto di poter avere la possibilità di interpretare un paio di sistemi, perché di più diventa difficile, è importante anche in base alle caratteristiche dei giocatori. Ci abbiamo lavorato, sicuramente può essere una soluzione importante, soprattutto contro squadre molto chiuse che si difendono, con nove giocatori sotto la linea della palla cerchi di creare una situazione di parità numerica e fare un cinque contro cinque. Al tempo stesso c’è da lavorare, però sono tutte conoscenze che i calciatori stanno immagazzinando. È importante che soprattutto i calciatori che hanno saltato la parte precampionato con noi, e hanno giocato solamente poche partite amichevoli, entrino in questa idea. Il problema è che li devo far entrare durante una partita ufficiale, non abbiamo alternative. Alexis Sanchez è un giocatore che, come ho detto, ha bisogno di riannodare il filo ed entrare in un contesto realizzato in un’idea di gioco. Diego Godin era due mesi che non giocava, anche lui ha saltato tutta la preseason e ha fatto dieci minuti contro il Cagliari. Sono contento della sua prestazione e di quello che ha fatto, bisogna lavorare sapendo che ci sarà da soffrire.

Vinte tre partite, l’Inter è già una squadra concreta?

Abbiamo vinto tre partite penso meritandolo. Però, al tempo stesso, se qualcuno pensa che fai delle passeggiate sarà molto difficile per noi. Dobbiamo sempre scendere in campo con unghie e denti affilati, cercare di crescere in tutto anche perché è un percorso che è iniziato con un gruppo di calciatori che hanno tanta voglia. Hanno anche grandi spazi di miglioramento, ma al tempo stesso non dimentichiamo che bisogna crescere in tutto. Questo dobbiamo farlo, i nostri tifosi devono saperlo. Dobbiamo essere contenti, se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, se vogliamo vederlo mezzo vuoto diciamo che potevamo fare meno fatica per vincere. Se abbiamo propositi di grandezza, come leggo, c’è una strada da percorrere e da fare. I ragazzi hanno voglia di lavorare e percorrere questa strada, vedremo quanto saremo bravi. Di sicuro faremo il 120%.

Come reagirà la squadra alle prime difficoltà?

Noi abbiamo bisogno di fare tante verifiche, perché abbiamo cambiato tanto. C’è sicuramente un percorso da fare, lo stiamo facendo nella giusta maniera perché questi ragazzi sono top per disponibilità, per abnegazione e per come si stanno allenando. Però sappiamo che, se vogliamo competere con Juventus e Napoli come leggo, dobbiamo lavorare e migliorare tanto. E crescere. Però come ho sempre detto noi abbiamo iniziato un percorso, dobbiamo dare soddisfazione ai nostri tifosi che penso siano soddisfatti: al di là del risultato hanno visto ventitré ragazzi che hanno dato il massimo, quelli che hanno giocato o stavano in panchina e in tribuna. Questo è lo spirito che dobbiamo avere per andare lontano, cercando di migliorare.

Mister Conte, adesso nove punti ci sono. Se prima si diceva Inter da scudetto adesso?

Noi abbiamo vinto queste tre partite in maniera differente, perché col Lecce comunque hanno giocato a viso aperto e abbiamo vinto in maniera decisa. A Cagliari ci hanno affrontati giocando anche loro in maniera molto difensiva e sulle ripartenze, siamo passati in vantaggio e sull’1-1 abbiamo avuto la giusta reazione e la giusta voglia di vincere. Oggi abbiamo affrontato una squadra che secondo me è forte: è fisica, è di gamba, ha voglia di sacrificarsi e giocatori molto forti nelle ripartenze, con trenta-quaranta metri davanti. Hanno giocato con nove giocatori sotto la linea della palla più Lasagna pronto a ripartire. Noi stiamo facendo degli step di crescita, sono contento ma al tempo stesso so anche, perché conosco un po’ il giochino, che ci state alzando perché poi ci volete dare la mazzata appena qualcosa andrà storto. Oggi era importante trovare l’antagonista della Juventus e soprattutto che sia l’Inter, questo è il giochino ed è giusto che ci sia, noi dobbiamo lavorare ma non ascoltare queste sirene ammalianti. Dobbiamo tenere i piedi per terra, dare il 200%.




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