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Conte: «Io per i giocatori fratello maggiore! Con Hakimi opportunità»

Conte ha appena concluso la conferenza stampa post partita di Inter-Cagliari 1-0, lunch match della trentesima giornata di Serie A. Ecco le risposte del tecnico alle domande dei giornalisti presenti al Meazza.

CONFERENZA CONTE – Questa la conferenza stampa di Antonio Conte nel post partita di Inter-Cagliari.

Una vittoria pesantissima, per scoraggiare le inseguitrici, e un altro gol marchio di fabbrica di Conte da esterno a esterno. Quanto è preziosa la duttilità di Darmian?

Matteo penso che stia meritando di giocare. È un jolly prezioso, io ho avuto il piacere di allenarlo nel mio biennio con la Nazionale. A parte che è un ragazzo serio, che lavora, ma che giochi o non giochi dà sempre il massimo. Penso che si stia togliendo delle soddisfazioni e che possa andare agli Europei, perché è un giocatore che a un allenatore dà possibilità: lo puoi mettere esterno o centrale a destra o a sinistra, ha una duttilità incredibile. E riesce a fare dei gol importanti, oggi come in passato. Se lo merita.

Come giudica Conte la prestazione di Sanchez?

Alexis ha cercato di dare un apporto. È inevitabile che, con difese così chiuse, il mio pensiero fosse quello di utilizzare giocatori come Alexis e qualitativi come Eriksen, Sensi e Brozovic. Ci aspettavamo questo tipo di gara contro il Cagliari, con un blocco compatto a difesa della porta e le palle lunghe per le ripartenze con Pavoletti. Penso che Alexis abbia dato il suo contributo, sono contento per l’impegno.

La panchina iniziale di Lautaro Martinez e Hakimi era per farli rifiatare o per avere una scelta a gara in corso?

Entrambe. Alexis meritava di giocare, aveva dimostrato di stare molto bene. Hakimi mi dava l’opportunità, in panchina, di sparigliare un po’ le caratteristiche: infatti poi è successo così. Anche lui veniva da partite giocate in maniera continuativa, sia con noi sia in nazionale. Avere Hakimi dal 60′ o 70′ in poi sicuramente è diverso, o anche lo stesso Darmian perché hanno caratteristiche diverse. Hanno la possibilità di cambiare velocità, penso che alla fine anche la scelta dei centrocampisti con più qualità abbia dato i suoi frutti.

L’abbraccio finale di Conte a Hakimi e il gruppo è significativo. Che emozioni ha provato?

Io provo sempre delle grandi emozioni, che possono essere positive o negative. Il calcio dà sempre grandi emozioni, penso sia giusto condividerle con i miei calciatori. Mi considero non un papà ma un fratello maggiore, che a volte li sgrida ma li abbraccia e bacia dimostrando il mio affetto. È giusto premiarli come oggi: hanno dato veramente tutto, era giusto condividere tutti insieme questa enorme gioia. Sappiamo anche che ci stiamo avvicinando, però ancora non è fatto niente. Adesso due giorni di riposo, perché se li sono meritati dopo le vittorie belle intense, e poi riprendiamo il discorso per la trasferta di Napoli.

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