Interviste

Conte: «Eriksen? Il tempo è galantuomo! Perisic spirito e abnegazione»

Conte ha parlato ai microfoni di “Sky Sport” al termine di Milan-Inter, sfida valida per la ventitreesima giornata di Serie A, vinta dai nerazzurri per 0-3. Di seguito le sue dichiarazioni

ORGOGLIO Antonio Conte parla così ai microfoni di “Sky Sport” al termine di Milan-Inter: «Sicuramente c’è soddisfazione nel vedere la crescita della squadra, nel gestire anche diverse fasi della partita. Il nostro primo tempo è stato di grandissimo livello, nel secondo tempo all’inizio c’è stato questo angolo che non so se lo fosse o meno e abbiamo rischiato. E’ stato bravo Handanovic, abbiamo stretto i denti e dopo abbiamo ripreso a giocare. Il Milan doveva provare ad aumentare i giri, noi siamo stati bravi e i ragazzi hanno eseguito alla perfezione la partita. Sono orgoglioso perché lavorano tanto».

CRESCITA – Conte prosegue parlando della crescita di Christian Eriksen, togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa: «No mercato ma un Eriksen in più? Il tempo è galantuomo, se andiamo a ritroso di Eriksen dicevo che ci sono giocatori che non migliorano subito e altri che invece recepiscono prima. Per Eriksen venire da un altro campionato, non conoscere la lingua ma anche il fatto che nell’ultimo periodo non aveva giocato e aveva perso ritmo sono cose che hanno avuto il loro peso. Io ho cercato di trovare la situazione migliore per esaltarlo ma nello stesso tempo senza penalizzarci. E’ una mezzala un po’ atipica, siamo passati dal trequartista a una situazione dove ho cercato di fargli fare qualche partita al posto di Brozovic. Ora aiuta Brozovic in fase di costruzione ma nello stesso tempo ha modo di sganciarsi più facilmente, sempre meno di Barella. Giocando col trequartista è inevitabile portare lo schermo davanti ai due attaccanti che poi sono costretti a stare un po’ più lontani. Noi abbiamo fatto anche delle buone partite ma eravamo meno equilibrati. Eriksen si è messo a disposizione, anche in fase di non possesso è migliorato. Ha aumentato i giri e l’intensità. Come esterni penso che noi abbiamo due ali perché Hakimi è un’ala e all’inizio ha fatto qualche panchina perché doveva capire come interpretare entrambe le fasi».

SPIRITO – Conte sottolinea anche la grande crescita di Ivan Perisic: «Perisic è cresciuto, merito suo perché l’anno scorso non aveva accettato facilmente la situazione. Quest’anno invece è venuto con grande spirito e abnegazione e sta facendo davvero bene. Il segreto che abbiamo è il lavoro, chi è alla Pinetina capisce che il nostro segreto è quello. Sono grato ai calciatori perché si mettono a disposizione e non sempre trovi una squadra che ti dia completa disponibilità. Le nostre fortune passano dal lavoro di squadra ma anche dalla crescita dei singoli. Volevo ringraziare i tifosi perché sono stati eccezionali, un’accoglienza da brividi. Ci ha dato una pressione positiva». Il tecnico dell’Inter termine con un pensiero per Mauro Bellugi: «Ci uniamo al dolore per la scomparsa di Bellugi, sicuramente è una grave perdita e dispiace».

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