CONFERENZA – Conte prima di Inter-Parma: tutte le dichiarazioni

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30 Ottobre 2020, 14:18
Conte LIVE in conferenza stampa Conte LIVE in conferenza stampa
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Conte è stato protagonista della conferenza stampa di vigilia di Inter-Parma. L’allenatore ha risposto alle domande dei giornalisti collegati, fra cui Inter-News.it, a partire dalle ore 14. Rileggi il contenuto della diretta testuale (aggiornato dal basso verso l’alto).

14.16 Finisce la conferenza stampa di Antonio Conte, domani alle ore 18 Inter-Parma.

Perisic, viste le assenze in attacco, può essere una soluzione per Inter-Parma? Secondo Conte Gervinho a gennaio può servire all’Inter?

Perisic con me ha già giocato da punta, nel precampionato dell’anno scorso. Ha anche fatto bene, è un calciatore che sicuramente ha delle caratteristiche. Con la Croazia l’ultima o penultima partita è stato anche schierato attaccante: sicuramente può essere un’alternativa importante nel duo d’attacco. Sapete benissimo che abbiamo scelto questo tipo di strada, quindi cercheremo di continuare. Così come c’è affidabilità da parte di Pinamonti, un ragazzo che deve fare esperienza, crescere e mangiare pane duro, come si dice. Però sta dimostrando grande attitudine e attenzione: è entrato bene nella nostra idea, quindi anche lui oggi deve rappresentare un’alternativa perché Lukaku e Sanchez non sono presenti. Lautaro Martinez sta giocando sempre: bisognerà fare attente valutazioni sotto tutti i punti di vista. Poi non parlo di giocatori di altre squadre. Gervinho è un ottimo giocatore, ha fatto cose buonissime ma sono contento dei miei: non penso a gennaio, ma a domani.

Nella ricerca di equilibrio di questa squadra si nomina spesso il centrocampo. È soddisfatto del rendimento di Brozovic o si aspetta qualcosa di più?

Sinceramente io sono soddisfatto di tutti i calciatori, di quello che stanno dando. Devo essere molto soddisfatto, perché l’hanno fatto in un momento in cui non c’erano alternative. Anche quando vedevo che c’era un po’ di stanchezza in allenamento non potevo fare altrimenti, e ho chiesto un po’ di sacrificio a loro. Per quanto riguarda Brozovic penso che le ultime due partite siano state importanti. Lui sa che ha margini di miglioramento sotto alcuni aspetti, però non posso che essere contento di lui per l’attitudine e l’impegno, così come di tutti i calciatori nessuno escluso. Stanno facendo bene e si stanno allenando bene, c’è anche disponibilità nella fatica per giocare.

Penso che sia un dato oggettivo che l’Inter, da quando è iniziata la stagione, abbia subito in ogni partita episodi arbitrali non favorevoli: penso all’espulsione nel derby e alla Champions League. Dopo ogni partita non c’è stato nessun commento su questo, sia da parte di Conte sia della società: è una scelta precisa questa? Se sì, perché?

Io penso che sia giusto fare delle valutazioni nelle sedi opportune, e sia giusto che il club e i dirigenti eventualmente si facciano sentire in determinate situazioni. Altrimenti, a esporsi, non va bene che sia sempre l’allenatore. Però, da questo punto di vista, ripeto: noi pensiamo a essere concentrati sul campo, io e i calciatori, al resto ci pensa la dirigenza e il club a far notare se, eventualmente, ci sono stati degli episodi negativi nei nostri confronti.

In che posizione Conte vede idealmente Vidal? Col rientro di Gagliardini può alzare il suo raggio d’azione, come Barella?

Io penso che Arturo sia un giocatore che ha raggiunto una maturazione importante. Ha avuto grandissime esperienze, da quando l’ho avuto io lui era molto più offensivo e più interno. Era uno che attaccava tanto gli spazi e l’area, adesso ho trovato un giocatore molto più maturo e molto più responsabilizzato. È un giocatore a cui posso praticamente chiedere tutto: ho giocatori con caratteristiche più offensive che difensive, gli chiedo una posizione più strategica in mezzo al campo. Però sono veramente contento che Vidal sia arrivato: ci ha portato tanta personalità, esperienza e cattiveria. Anche lui ha dovuto giocare sempre, sinceramente in questo periodo ho avuto anche un po’ di timore perché veniva da inattività col Barcellona. Ha risposto alla grande, sicuramente se c’è la possibilità di dargli un attimo di respiro devo farlo, o rischiamo di sovraffaticarlo.

A Kiev abbiamo visto Young quasi subito in campo, dopo aver superato il COVID-19. La stessa cosa possiamo aspettarcela domani per Gagliardini?

Sicuramente è una bella domanda, perché quello che abbiamo fatto con Young poteva sorprendere. Però, al tempo stesso, siamo stati molto bravi con lo staff a gestire questa situazione di emergenza e di inabilità per i calciatori, cercando di mantenerli da casa allenati. Però sono tutte situazioni borderline: rischiare Young poteva essere sicuramente un punto interrogativo. Al tempo stesso sapevamo che era allenato e che Perisic, che aveva giocato tutte le partite, aveva bisogno di riposare. Sono tutte situazioni create da una situazione momentanea in cui devi fare di necessità virtù. Gagliardini sta bene, si è allenato sia a casa sia quando è arrivato alla Pinetina. Abbiamo guardato i parametri e fatto dei lavori per capire la sua condizione: è un giocatore importante e sono contento di riaverlo, perché il centrocampo come l’attacco è stato colpito dopo la sosta.

Anche Sanchez fuori a Inter-Parma? Pinamonti è pronto o è ancora indietro?

Anche Sanchez ancora non è pronto. Sinceramente bisogna aspettare che poi i dottori diano l’OK e che il giocatore dia l’OK: a volte la troppa smania di voler giocare fa commettere anche al giocatore eventualmente delle decisioni sbagliate. Bisogna avere pazienza, cercare anche di fare esperienza su cose che accadono, soprattutto per i calciatori. Come ho detto prima i calciatori si devono assumere grande responsabilità: voglio che aumentino la responsabilità delle scelte e delle decisioni, e che siano consapevoli di tutte le situazioni. A volte forzarle può portare a situazioni negative per il calciatore e per la squadra. Questo serve per maturare e fare esperienza, soprattutto per i calciatori.

Come sta Lukaku? Dando per scontato che non ci sarà domani può giocare a Madrid?

Ha avuto questo problemino muscolare durante la partita contro lo Shakhtar Donetsk, precisamente quando è andato a calciare la punizione. Ha avuto e ha tuttora quest’affaticamento, questo problema: è inevitabile e giusto recuperarlo nel migliore dei modi. Sapete benissimo che Lukaku è un giocatore importante per noi, così come gli altri. In un momento dove c’è anche l’assenza di Sanchez, che è arrivato con un problema che si è trascinato dalla nazionale. Stiamo monitorando la situazione, stiamo cercando di agire per il meglio del calciatore e per il meglio dell’Inter. Dispiace, sicuramente, anche perché in questo periodo ne avremmo avuto veramente bisogno. Stiamo recuperando alcuni calciatori dal virus, però grande fiducia nei calciatori a disposizione: so che comunque possiamo e dobbiamo fare bene a prescindere.

Il Parma di Liverani gioca a viso aperto. Se l’aspetta così o pensa che cambierà assetto come altre squadre hanno fatto di recente?

Penso che il Parma abbia una propria fisionomia. Comunque le squadre di Liverani cercano sempre di giocare a calcio: ci sarà una strategia, un piano ogni partita. Come ce l’abbiamo noi ce l’avrà anche il Parma.

14.00 Tutto pronto per l’inizio.

13.45 Un quarto d’ora all’inizio della conferenza stampa di Antonio Conte. Il tecnico presenterà Inter-Parma, partita in programma domani alle ore 18 allo Stadio Giuseppe Meazza e valida per la sesta giornata di Serie A. Si attendono notizie soprattutto sul fronte dei giocatori a disposizione. Se per Romelu Lukaku ci sono poche speranze forse potrebbe esserci uno spiraglio per Alexis Sanchez (vedi articolo).



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