Interviste

Agostini a Inter-News: «Il Cagliari ha dato segnali, non molla. Inter forte»

Agostini ha appena concluso la conferenza stampa di vigilia di Cagliari-Inter, l’unica dichiarazione di oggi visto che Inzaghi non parlerà. Ecco come il tecnico rossoblù si è espresso, dopo gli aggiornamenti su Nandez (vedi articolo).

CONFERENZA AGOSTINI – Questa la conferenza stampa di Alessandro Agostini alla vigilia di Cagliari-Inter.

Dopo una settimana di lavoro ad Asseminello si vedrà qualcosa di diverso sul piano tattico o 3-5-2?

Vediamo, nel senso che abbiamo lavorato su alcune cose. Chiaramente manca ancora un allenamento, vediamo un po’ quella che poi sarà la mia decisione. Questo però lo vedrete domenica.

Quale può essere l’aspetto psicologico per il Cagliari e scendere in campo sapendo i risultati di Salernitana e Milan?

Sicuramente io a livello psicologico questa settimana ho visto un gruppo diverso, tra virgolette. I ragazzi hanno consapevolezza, sanno com’è questa situazione e non è facile, però credo che la stanno affrontando mentalmente in maniera giusta. Bisogna andare dentro e mettere tutto quello che abbiamo, poco ma sicuro. Per i risultati vedremo dopo.

Quali sensazioni passano nella testa di Agostini alla vigilia di una gara così, peraltro la prima in casa?

Sicuramente mi passano per la testa tantissime cose, però tra quelle più belle sicuramente c’è il fatto di tornare davanti a questi tifosi. Sono stati per tanti anni, e lo sono ancora, i miei tifosi: da quel punto di vista sarà una cosa straordinaria per me. La situazione è complicata, ma sicuramente noi ci metteremo tutto quello che abbiamo a disposizione per cercare di fare il meglio possibile e uscire a testa alta. Quella è l’unica strada, altre non ne conosciamo ed è quello che bisogna fare.

Quanto saranno importanti i dettagli in una partita con l’Inter?

Sicuramente saranno fondamentali, però quello che sarà più importante fare è pensare al giusto, a quello che serve, e a dare tutto quello che abbiamo. Bisogna pensare di farlo nella maniera giusta, dall’inizio alla fine, poi tutto il resto ci penseremo in campo. La nostra testa dev’essere quella, abbiamo tutti con noi e lo stadio pieno, con tanti tifosi che sognano assieme a noi. Dobbiamo fare una partita di sacrificio, perché ci saranno momenti difficili, però l’importante è crederci dall’inizio alla fine e mai mollare.

Avrà analizzato Inter-Empoli: possiamo aspettarci un Cagliari aggressivo sin dall’inizio?

Ho visto anche quella partita dell’Inter. Stiamo valutando alcune situazioni, come è giusto che sia. Ancora non c’è niente di deciso, anche dopo l’allenamento di oggi vedremo il da farsi.

Secondo Agostini sarebbe stato più giusto giocare tutte alla stessa ora?

Se è giusto bisogna chiederlo a chi decide queste cose, però credo che in ogni caso il problema non sia quello. Noi ci dobbiamo concentrare su altre cose.

Si vedrà uno stadio praticamente tutto rossoblù e non diviso a metà.

Ci darà una spinta in più, sicuramente saranno vicini a noi e ci daranno una spinta, perché ne avremo bisogno. Sarà una partita difficile, ci saranno momenti duri ma dovremo affrontarli tutti assieme.

Domanda di Inter-News.it ad Agostini: quali lati positivi della prestazione di Salerno possono essere utilizzati per affrontare una squadra come l’Inter? Possono pesare i supplementari in Coppa Italia?

Anche se si può pensare che l’Inter sia stanca è una grande squadra, difficile da affrontare e da gestire: questo lo sappiamo. Ci portiamo di buono da Salerno tante cose, la squadra ha cercato di giocare e fare la partita. Riprendere, come già detto in passato, una partita del genere dove perdi 1-0 davanti a trentamila tifosi in casa della Salernitana e avere quel coraggio e quella forza ci dà morale, perché è chiaro che è un segnale e significa che c’è stata comunque volontà e voglia di non mollare mai. Queste cose è giusto che ce le prendiamo da quella partita e le portiamo domenica.

Salernitana-Cagliari ha dimostrato di avere tante soluzioni diverse per andare al tiro.

Abbiamo tante soluzioni, ci abbiamo lavorato perché fanno parte delle qualità dei ragazzi. Speriamo, ripeto, di riuscire a fare la partita che vogliamo. Quello che di sicuro si vedrà sarà una squadra che non si arrende, che ha voglia di fare e che ci proverà fino alla fine.

Vista la forza dell’avversario in questi casi come ci si rapporta in una partita del genere? Cosa prevale, visto che per entrambe è una gara da dentro o fuori?

Ci si rapporta male, visto che affrontare un avversario del genere è difficile per tutti. Però bisogna avere equilibrio e gestire i momenti della partita. Ci metteranno in difficoltà di sicuro, ma anche noi avremo i nostri momenti e quelli sono da sfruttare al meglio.

Il Cagliari ha avuto difficoltà a fare più di un gol a partita. Per Agostini come si possono aumentare le occasioni per farne di più?

Speriamo di farne più di uno, di questo ne sarei felice. Il discorso, secondo me, è che è difficoltoso affrontare una squadra forte, perché l’Inter gioca bene e ha giocatori straordinari e importanti. Però, ripeto, io toglierei un po’ la tendenza di guardare sempre e solo gli altri: qualche volta, secondo me, guardiamo anche a noi e crediamo in quello che abbiamo e che si possa fare bene. Secondo me questa è la cosa più importante.

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