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Chiellini: «Inter favorita. Scudetto? A Bastoni dissi…»

Domani si gioca Inter-Juventus, finale di Supercoppa Italiana. A San Siro sarà grande calcio e oggi, alla vigilia di questo appuntamento, hanno parlato Massimiliano Allegri e Giorgio Chiellini in conferenza stampa. Ecco le parole del capitano bianconero.

Buongiorno Chiellini, dopo la rimonta di Roma come arrivate a questa finale?

Dobbiamo avere equilibrio nel nostro percorso, la vittoria di domenica dà una botta di adrenalina importante ma non dobbiamo farci travolgere. Mentalmente non siamo stati bravi in stagione ad avere continuità, questa però èuna finale. Ci giochiamo il titolo con grande umiltà, sappiamo di incontrare una grande squadra ma di potercela giocare perché ne abbiamo fatte tante, sia vinte che perse anche quando eravamo noi favoriti. Sappiamo che l’Inter è molto forte, sta facendo bene, logico che sia la squadra favorita. Ci può stare però che se sul lungo tu debba rincorrere nella partita secca invece non avvenga. Sulla partita secca sono battibili.

Cosa non dovete sottovalutare dell’Inter?

L’Inter è una squadra fisica e tecnica, dovremo stare attenti e concentrati. Stiamo bene, siamo quasi tutti a disposizione tranne Federico (Chiesa, ndr). Io so cosa vuol dire perché l’ho vissuto un infortunio così, però lui è un giocatore in gamba. Questa è una bella botta per tutto il calcio italiano. Faccio però un appello per il regolamento: non ha senso che chi è ammonito o espulso in campionato debba saltare una finale. Non è logico, spero che chi di dovere faccia qualcosa. Cambiamola questa cosa perché in una finale ci devono essere i migliori. Non è giusto che De Ligt e Cuadrado debbano scontare la squalifica in Supercoppa. Lo dico da tempo, bisognerebbe fare qualcosa.

Dove può migliorare ancora questa Juve?

Usciamo troppe volte dalla partita, è capitato anche contro la Roma. Sapevamo che avrebbero fatto una partita fisica. L’avevamo gestita bene, a parte da calcio piazzato. E’ stata una partita equilibrata, ma a inizio secondo tempo a livello mentale ci siamo assentati. In questo dobbiamo crescere perché ci è già capitato quest’anno.

Come stai? Sei pronto a partire titolare?

Io sto bene. Ho avuto le feste di Natale un po’ travagliate come metà degli italiani. Di salute siamo sempre stati tutti bene. Ho avuto modo di allenarmi e sto bene. La famiglia ancora non è venuta fuori ma stiamo meglio. Sarà una finale diversa dagli anni passati, come è successo con l’Atalanta l’anno scorso in cui non partivamo favoriti. Io ho perso tante finali in cui partivamo favoriti. Sono contento di giocare a San Siro che è uno stadio bellissimo, dispiace non ci siamo tutti i tifosi ma dobbiamo accontentarci vista la situazione. L’importante è che la salute di tutti sia salvaguardata

Come cambia, cosa comporta di diverso preparare una finale da sfavoriti?

Se ne parlava già lo scorso maggio per la finale di Coppa Italia contro l’Atalanta dove per la maggior parte non eravamo favoriti. Chiaramente con l’Inter a maggior ragione, però può succedere di tutto in una partita secca. Però paradossalmente può esserci maggiore attenzione per dimostrare di potersela giocare anche con chi ha vinto il campionato l’anno scorso e probabilmente lo vincerà di nuovo quest’anno.

Lei ci è passato: che suggerimenti ha dato a Chiesa?

Abbiamo parlato subito a caldo, ci siamo subito resi conto della gravità. Gli siamo stati vicini come fratelli maggiori, nei primi giorni è tutto molto strano. Il peggio arriva quando stai per rientrare, adattarsi ai cambiamenti del tuo corpo non è così semplice.

Sarà una sfida decisiva per la vostra stagione? 

Qualsiasi sarà il risultato non sarà decisiva. Se riuscissimo a vincere non mi aspetto poi di fare 20 vittorie in campionato. Dobbiamo andare avanti per la nostra strada con costanza. Non devi volare in alto dopo due vittorie, così come non devi volare in basso dopo una sconfitta. Dopo il Napoli eravamo un po’ affranti, ci vuole calma.

Si aspettava un’Inter così forte e tanta sofferenza nella Juve?

Chiedete a Bastoni cosa ho detto a ottobre. Gli dissi: ‘Il campionato potete perderlo solo voi’. Il Milan sta tenendo botta ma l’Inter mi è sempre sembrata più completa. Non mi sorprende, mi sembrava già la favorita. Per quanto riguarda noi, la perdita di un giocatore come Cristiano (Ronaldo, ndr) è importante. Nascondeva dei problemi talvolta: se segna tutte le partite diventa più facile non vedere problemi che tante squadre hanno. Mi aspettavo un anno di fatica e sofferenza. Siamo la squadra dell’anno scorso con Manuel (Locatelli, ndr) e Moise (Kean, ndr) in più e Cristiano in meno.

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