Inter e Juventus con Conte e Sarri hanno stili diversi, i numeri – TS

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6 Marzo 2020, 10:10
Maurizio Sarri e Antonio Conte
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“Tuttosport” analizza lo stile di gioco di Inter e Juventus. Con Conte e Sarri le due squadre hanno caratteristiche diverse ben evidenziate dai numeri.

STILI DIVERSI – Possesso palla, circolazione veloce fatta di passaggi per lo più corti, per mettere i talenti offensivi in condizione di esprimere la loro classe vicino alla porta avversaria, la strada scelta da Maurizio Sarri. Ricerca veloce della verticalità, della profondità e dell’ampiezza, per sfruttare il mix di doti atletiche e tecniche dei suoi, quella su cui sta puntando Antonio Conte. Strade il cui tracciato, che presenta anche punti in comune, è confermato dai numeri del sito specializzato Wyscout. La Juventus è la seconda squadra della Serie A dietro al Napoli per possesso palla e per passaggi fatti (58,1% e 525,42 le medie a partita), l’Inter è ottava per possesso e quinta per passaggi (52,5% e 460,73 le medie). Sul possesso palla è interessante il raffronto tra quello nella propria metà campo e quello nella metà avversaria, indicato dalla Lega Serie A. La Juventus è una delle quattro squadre di Serie A (con Napoli, Atalanta e Bologna) ad avere un possesso palla nella metà campo avversaria, 15’27” a partita di media, superiore a quello nella propria, 14’05” a partita. L’Inter è invece terza dietro Genoa e Roma per possesso nella propria metà campo: 14’42” a partita. Il dato Wyscout sui lanci lunghi completa il quadro: l’Inter, 44,77 a partita, è la quarta del campionato, la Juventus, 35,37, la diciannovesima (solo il Sassuolo, 32,84, ne fa di meno).

BARICENTRO DIVERSO – La squadra bianconera cerca di occupare la metà campo avversaria, tenere il pallone vicino all’area e lì sfruttare la superiorità tecnica: strategia confermata anche dal settimo posto per dribbling tentati, 27,93 a partita, e dalla miglior percentuale di quelli riusciti della serie A, il 59%. Quella nerazzurra non disdegna palleggiare nella propria metà campo per attirare i rivali e poi verticalizzare: centralmente o allargando il gioco sulle fasce per arrivare al cross. Soluzione molto apprezzata: i nerazzurri, recitano le statistiche della Lega, sono secondi per cross utili (174) dietro al Lecce (187), e hanno realizzato più gol di tutti di testa, 11. Tendenza confermata da Wyscout con i dati sui singoli: Candreva e Biraghi sono il primo e il terzo giocatore della Serie A per cross a partita, con 7,4 e 5,7.

ANDATA DIVERSA – Sarri e Conte cercheranno di imporsi attraverso le loro strategie anche domenica sera, senza disdegnare incursioni in quelle del rivale, come all’andata. Quando i bianconeri in avvio segnarono e colpirono una traversa con Dybala e Ronaldo, innescati da un lancio da metà campo di Pjanic e da uno dalla difesa di de Ligt. Una variazione che spinse l’Inter ad allentare il pressing alto, consentendo alla Juventus di avanzare progressivamente sul campo, costruendo le basi per la supremazia della ripresa: quella che permise di arrivare al gol della vittoria di Higuain, preceduto da 24 passaggi quasi tutti nella metà campo di un’Inter schiacciatasi in difesa. La squadra di Sarri cercherà di ripetere copione e risultato: aggredire subito la circolazione di palla interista per evitare lo sviluppo in ampiezza su esterni di centrocampo e mezzali, situazione sofferta anche nel primo tempo di Lione e arginata nel secondo, e una volta in possesso far circolare velocemente il pallone nella metà campo rivale fino a trovare la scintilla con cui far esplodere il talento di Dybala e CR7.

STRATEGIA NERAZZURRA – L’Inter, che non disdegna abbassarsi ma come tutte le squadre di Conte ama anche pressare alto (29,27 i palloni recuperati in media nella metà campo avversaria, 29,78 nella propria), proverà ad aggredire subito la costruzione dal basso bianconera, per poi compattarsi indietro in caso di mancato recupero. La ricerca dell’ampiezza e dei cross per Lukaku, Martinez (per anticiparlo su una situazione del genere de Ligt provocò il rigore del momentaneo pareggio all’andata) e Vecino sarà una delle principali opzioni offensive, assieme alle verticalizzazioni per innescare le combinazioni a due delle punte e al tiro da fuori. Nessuno in Serie A, infatti, ha segnato quanto l’Inter dalla distanza: 10 reti. Sì, i colori per un bel quadro ci sono tutti. Resta da vedere chi dipingerà meglio.


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