Inter-Bayer Leverkusen, le armi di Bosz: possesso palla e squadra fluida

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7 Agosto 2020, 08:49
Peter Bosz Bayer Leverkusen Peter Bosz Bayer Leverkusen
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Cresce l’attesa in vista dei quarti di finale di Europa League. Inter-Bayer Leverkusen è un match chiave per il prosieguo del cammino delle due formazioni. Andiamo a scoprire le peculiarità dei tedeschi di Peter Bosz. Ecco le loro caratteristiche chiave

ATTESA – Archiviata con qualche patema di troppo la pratica Getafe, i nerazzurri di Antonio Conte proiettano già le loro attenzioni alla sfida di lunedì sera: c’è Inter-Bayer Leverkusen, match valido per i quarti di finale di Europa League. Si gioca alla Düsseldorf Arena di Düsseldorf e in palio c’è una succulenta semifinale.

ATTITUDINE – I ragazzi di Conte si troveranno di fronte una squadra molto diversa rispetto al Getafe. Il Bayer Leverkusen di Peter Bosz predilige il possesso palla (ha chiuso al secondo posto in Bundesliga, in questa particolare classifica) con percentuali medie, a partita, quasi ipertrofiche. 61,5% di possesso palla medio: quasi venti punti percentuali in più rispetto al Getafe. Inter-Bayer Leverkusen sarà una gara concettualmente opposta rispetto agli ottavi di finale.

DENTRO O FUORI – Il rendimento delle Aspirine, post lockdown, ha un po’ tradito le aspettative (ne abbiamo parlato ampiamente QUI). Il quinto posto finale, in Bundesliga, ha escluso i ragazzi di Peter Bosz (ex allenatore del Borussia Dortmund) da quello che era un obiettivo annunciato: la Champions League. Ecco perché la vittoria dell’Europa League resta l’unica via concreta per tagliare il traguardo preimpostato ad inizio stagione. Ma la squadra è tutt’altro che in difficoltà e ha superato agevolmente il turno contro i Glasgow Rangers, sfruttando la grande prestazione della gara d’andata (giocata prima del lockdown). Inter-Bayer Leverkusen è ovviamente un crocevia per entrambe le squadre e chi esce si trasforma necessariamente in una delusa.

UOMO CHIAVE – Bosz schiera i suoi ragazzi con un 4-2-3-1 molto peculiare. Nel corso della prima parte di stagione, aveva alternato questa disposizione con un più spregiudicato 3-4-3. Ma il primo tempo contro il Bayer Monaco, in finale di Coppa di Germania, ha stroncato le ambizioni di cambiamento e le Aspirine sono tornate sulle vecchie certezze. I tedeschi hanno una disposizione offensiva molto fluida che, sostanzialmente, si muove in base alle intuizioni di Kai Havertz. In Iner-Bayer Leverkusen sarà lui il pericolo numero uno.

POSSESSO – Abbiamo già detto della grande propensione al possesso palla delle Aspirine. I ragazzi di Bosz gestiscono la sfera con un meccanismo di rotazione sincronizzato, che porta sempre almeno tre giocatori in zona palla, in fase di prima costruzione. Il terminale difensivo di destra è quello delegato ad alzarsi maggiormente, mentre il terzino sinistro, Daley Sinkgraven, partecipa alla prima gestione assieme ai due difensori centrali. In mezzo al campo, i due pivot fanno da filtro. In questo senso potrebbe pesare parecchio l’assenza di Charles Aranguiz, per squalifica, in Inter-Bayer Leverkusen.

PUNTI FORTI E DEBOLI – In fase offensiva, l’avversario tedesco è davvero temibile. Tutto, o quasi, ruota intorno ad Havertz, ma anche gli altri esterni (come il classe 2003 Florian Wirtz e Moussa Diaby) si muovono alla grande nei mezzi spazi. Durante l’attacco i terminali offensivi si muovono molto, creando un meccanismo fluido che consente gli inserimenti a turno. La trequarti è un po’ il terreno di caccia di Havertz e servirà grande coraggio da parte dei difensori dell’Inter per evitare di farsi puntare. Questo tipo di aggressività potrebbe fare la differenza per prendere impreparato il Bayer in contropiede. Fondamentale sarà anche la gestione delle transizioni, nervo scoperto della squadra di Bosz che ha dimostrato di soffrire tantissimo le ripartenze. La linea difensiva dei tedeschi sarà molto alta, in Inter-Bayer Leverkusen, e non hanno grandi velocisti in grado di rincorrere Lukaku o Lautaro Martinez.

LETTURE – Le palle lunghe in profondità potrebbero essere una soluzione, come accaduto col Getafe, anche perché le Aspirine effettuano una prima pressione decisamente meno furiosa degli spagnoli e sono piuttosto pigri nel ricompattarsi sotto la linea della palla. In Inter-Bayer Leverkusen bisognerà indurre i due centrocampisti centrali agli errori giocando una partita umile e accettando la superiorità dei tedeschi nel palleggio. Bisognerà anche capire come Bosz sceglierà di schierare Havertz. Se da trequartista, da “falso nove” o da esterno. A quel punto, i nerazzurri dovranno sintonizzarsi sui suoi movimenti e limitarne gli scompensi. L’Inter ha bisogno di aggiustare le proprie frequenze di gioco in relazione ad un avversario che non regalerà nulla, anzi. È una partita troppo importante per essere approciata in malo modo, come accaduto col Getafe.

 


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