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Ex di Parma-Inter: Bastoni ringrazia D’Aversa. Radu e Karamoh, ci siete?

I nerazzurri di Antonio Conte cercano riscatto dopo il passo falso col Sassuolo. Questa sera, nel vuoto del Tardini, Parma-Inter sarà un match delicato ma utile per  riallacciare quel filo interrotto bruscamente mercoledì. Partita gravida di ricordi per molti protagonisti: Alessandro Bastoni, Yann Karamoh ma anche Antonio Candreva e Ionut Radu

PARMA-INTER A MAGLIE INVERTITE

AVANTI – Rialzare la testa e farlo subito. È questo l’imperativo dei nerazzurri per Parma-Inter, affisso da Antonio Conte su qualsiasi lavagnetta di Appiano in stile training autogeno. La stagione non è finita, siamo appena agli inizi del rush finale ed ecco perché le motivazioni non possono venir meno. Il tecnico nerazzurro lo sa ma deve rinvigorire una squadra col morale a terra dopo la brutta figura di mercoledì. Sarebbe troppo semplicistico racchiudere la prestazione contro il Sassuolo (e, perché no, l’intera storia recente dell’Inter) nella sciagurata traversa colpita da Roberto Gagliardini. Non lo faremo, ma l’Inter si trova esattamente in quel momento lì: uno shock post traumatico che ha fatto seguito alla fase di “freddo psicologico” ed emotivo, quella in cui si realizza poco a poco l’errore madornale e imperdonabile di qualche istante prima. L’Inter è più o meno pancia a terra, con la testa immersa nel prato oltre la linea di quella porta che Gagliardini non è riuscito a perforare. L’Inter aspetta qualcuno che venga a metterle una mano sulla spalla e che le sollevi il mento per accertarsi che non abbia gli occhi lucidi. Antonio Conte sta correndo verso la sua creatura ferita semplicemente per avvisarla che c’è un’altra possibilità, che i conti si faranno alla fine e che Parma-Inter incombe. L’Inter deve rialzarsi per superare quel momento lì. Anche perché la gara del Tardini sarà molto particolare per diversi interpreti in gioco.

EX PARMA NELL’INTER (2)

BASTONI – Con Roberto D’Aversa ha lavorato soltanto per una stagione, ma utilissima per mettere minuti nelle gambe e crescere come uomo e come calciatore. L’Inter ha deciso di puntare forte su Bastoni sin dagli esordi con l’Atalanta, ma un anno di apprendistato, in una piazza perfetta come Parma, ha scavato un solco importante. In maglia ducale ha anche avuto modo di sperimentarsi in una prospettiva tattica diversa rispetto al 3-4 fantasia di Gian Piero Gasperini. Le nozioni tattiche del periodo bergamasco gli sono tornate utili con Antonio Conte: il tecnico pugliese si è letteralmente innamorato di Bastoni, preferendolo alla lunga al più esperto Diego Godin. Neppure Bastoni avrebbe potuto sperare in una stagione migliore, nonostate il pomeriggio di appanamento nell’ultima uscita contro il Sassuolo. L’Inter continuerà a puntare su di lui e la Nazionale di Roberto Mancini è pronto ad accoglierlo a braccia aperte. Una lettera di ringraziamento, magari, andrà inviata anche a casa D’Aversa.

Presenze con il Parma: 24; Reti: 1;

CANDREVA – Nella sua carriera ha calcato anche il prato del Tardini, nella stagione 2010/11, dopo aver concluso il periodo juventino e poco prima di approdare al Cesena. Candreva, in Italia, ha vestito tante maglie e ricoperto ruoli diversi, prima di specializzarsi come esterno offensivo di fascia in maglia Lazio. L’approdo all’Inter, arrivato al culmine della sua carriera, ha registrato continui up and down. Con Antonio Conte ha scelto di rimettersi in gioco, come esterno a tutta fascia, ma la sensazione è che serva qualcosa di più per alzare l’asticella delle ambizioni. Ma forse quel “qualcosa di più” è in procinto di sbarcare a Milano.

Presenze con il Parma: 33; Reti: 3

EX INTER NEL PARMA (4)

KARAMOH – Ragazzo particolare che negli ultimi tempi ha imboccato una direzione totalmente sfasata. L’Inter ne detiene ancora il cartellino ma in nerazzurro non è mai stato preso davvero in considerazione. In molti lo ritenevano un diamante grezzo e la giovane età consente ancora di esprimersi col beneficio del dubbio. Luciano Spalletti gli ha anche mostrato fiducia, specie nei periodi difficili in cui l’Inter era alla ricerca di nuove risorse davanti. In nerazzurro ha messo a segno soltanto una rete, decisiva, l’11 febbraio 2018, in un match casalingo contro il Bologna. Ma il classe 1998 ha fatto molta fatica ad imporsi e il club ha optato per una soluzione di comodo (in prestito) per farlo crescere. Ma al Parma le cose non sono andate come previsto e Karamoh, dopo un avvio bruciante in cui ha addirittura colpito i nerazzurri nel 2-2 dello scorso ottobre (a San Siro), ha finito per perdersi. Vicende extracampo l’hanno allontanato dalle grazie di Roberto D’Aversa, anche se nell’ambiente ducale si respira ottimismo sulla possibilità di sfruttarlo come jolly per il rush finale di stagione.

Presenze con l’Inter: 18; Reti: 1;

RADU – Il futuro dell’Inter, secondo alcuni; soltanto una buona riserva per coprire le spalle a Samir Handanovic, per tutti gli altri. Il futuro di Ionut Radu rischia di stagnare pericolosamente in questo limbo. L’Inter si è decisa a riportarlo alla base per la prossima stagione, anche in virtù delle incertezze di Daniele Padelli. I nerazzurri non metteranno in discussione la titolarità di Handanovic, ma è necessario tenere in rosa un vice che fornisca garanzie per evitare spiacevoli sorprese. Di contro, il portiere romeno spinge per mettere minuti ed esperienza in valigia e non disdegnerebbe un altro prestito, evitando magari situazioni spiacevoli come accaduto al Genoa. All’Inter, e ad Antonio Conte, spetterà la decisione definitiva. Ma l’impressione è che il figliol prodigo stia già camminando lungo la via di casa.

Presenze con l’Inter: 1; Reti subite: 1;

SILIGARDI – Cresciuto nelle giovanili dell’Inter ma mai realmente preso in considerazione nel recente passato nerazzurro. Dopo un lungo peregrinare in prestito, è stato il Livorno a credere seriamente in lui. Una parentesi al Verona lo separa dall’approdo recente al Parma, dove ottiene una promozione in Serie A (da protagonista) nella stagione 2017/2018. Alla luce delle buone prestazioni con le giovanili, qualcuno si era illuso che potesse dire la sua a certi livelli. L’Inter si è accorta sin dal principio che la sua dimensione fosse ben altra, nonostante le notevoli qualità tecniche e fisiche. Tornato tra i convocati, dopo aver smaltito alcune noie fisiche, difficilmente partirà dal 1′ contro la sua ex squadra.

Presenze con l’Inter: 2; Reti: 0;

CAPRARI – Con l’Inter non è mai sceso in campo, ma i nerazzurri lo hanno acquistato per una cifra vicina agli 8 milioni di euro nell’estate del 2016. Il club meneghino decise di lasciarlo in prestito al Pescara per una stagione, valorizzando il campionato precedente in cui Caprari aveva condotto il club abruzzese verso una gloriosa promozione in Serie A. Nell’estate del 2017 viene ceduto alla Sampdoria nell’ambito dell’affare che portò Milan Skriniar in nerazzurro. Si è reso utile, a suo modo, anche Gianluca.

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