Analisi tatticaPrimo Piano

Sheriff-Inter: Inzaghi stravince a centrocampo con Vidal che migliora Brozovic

Sheriff Tiraspol-Inter termina con lo stesso risultato dell’andata e le scelte di Inzaghi replicano proprio quelle di San Siro, eccezion fatta per gli esterni. L’1-3 firmato Brozovic, Skriniar e Sanchez riporta l’Inter sopra in classifica. La partita viene vinta a centrocampo, dove Vidal si conferma mossa vincente insieme al n.77 croato. Di seguito l’analisi tattica di Sheriff-Inter

Pre-Game Analysis: la preparazione e le scelte di Inzaghi

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Inzaghi per affrontare lo Sheriff Tiraspol in Champions League: Handanovic; Skriniar, de Vrij, A. Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Vidal, F. Dimarco; Dzeko, Lautaro Martinez.

Sheriff-Inter formazione ufficiale
Sheriff-Inter formazione ufficiale

MODULO – Il 3-5-2 dell’Inter è lo stesso dell’andata, ma Inzaghi non rinuncia a Bastoni dietro e dal 1′ opta per la coppia Darmian-Dimarco sulle fasce al posto di Dumfries-Perisic.

In-Game Analysis: lo sviluppo e la lettura della partita

HIGHLIGHTS – Nel primo tempo, al 40′ il tiro di Lautaro Martinez si schianta sul palo, permettendo allo Sheriff di mantenere la porta inviolata almeno per un tempo. Nella ripresa, al 54′ Brozovic sterza per eludere la doppia marcatura avversaria e proprio dal limite dell’area trova il destro vincente per portare l’Inter in vantaggio (0-1). Al 66′ Skriniar ha bisogno di due tentativi dopo la respinta sul colpo di testa di de Vrij su corner di Brozovic per superare l’ottimo Athanasiadis (0-2). E all’82′ Sanchez, appena entrato, segna subito con un destro fulmineo, sfruttando al meglio l’erroraccio di Dulanto in copertura (0-3). Infine, al 91′ Traoré svetta di testa nell’area di competenza della coppia Skriniar-Correa e trova il gol della bandiera su punizione battuta da Thill sulla sinistra (1-3).

MODIFICHE – Nell’intervallo (46′) primo cambio per Inzaghi: fuori Darmian, dentro Dumfries. Staffetta sulla fascia destra. Al 64′ secondo cambio per l’Inter: fuori Dimarco, dentro Perisic. Altra staffetta laterale, stavolta sulla sinistra. All’81′ doppio cambio nerazzurro: fuori Lautaro Martinez e Dzeko, dentro Sanchez e Correa. Cambia il tandem offensivo. All’85′ quinto e ultimo cambio della partita: fuori de Vrij, dentro Ranocchia. Modifica finale al centro della difesa (come da immagine sotto allegata, ndr).

Sheriff-Inter formazione finale
Sheriff-Inter formazione finale

Player Analysis: il singolo decisivo in Sheriff-Inter visto ai raggi X

PROTAGONISTA – Senza il gol forse staremmo ancora parlando della prestazione gigantesca di Vidal, ma lo 0-1 non lascia alternative: Brozovic. Il croato riesce a portare a termine l’unica cosa che gli mancava: il gol. Proprio a livello di carriera, il gol in Champions League. Con un tiro fa contenti tutti, ma è la preparazione pre-tiro a fare la differenza. Per il resto, l’Inter a centrocampo non ha un banale “regista”. Brozovic è l’equilibratore tattico che si preoccupa di difendere e sa quando sganciarsi per essere decisivo in avanti. Addirittura con il gol. Fondamentale.

Post-Game Analysis: le considerazioni finali su Sheriff-Inter

COMMENTO – Il doppio 3-1 (a Milano e 1-3 a Tiraspol, ndr) degli ultimi 180′ europei dimostra che l’Inter di Inzaghi ha superato l’esame moldavo. Non ci sono riusciti Ancelotti e De Zerbi con Real Madrid e Skahtar Donetsk, ad esempio. Evidentemente ad Appiano Gentile il lavoro viene portato avanti seriamente e i frutti non sono così casuali. Aver impostato la partita all’attacco, senza rischiare nulla, è un merito. L’attacco non raggiunge la sufficienza solo perché non riesce a trovare la via del gol, ma movimenti e trame funzionano. L’Inter vince la partita a centrocampo, dove Vidal giganteggia tanto quanto Brozovic. La differenza la solo il gol. I due addirittura oscurano Barella, che sbaglia più del solito ma non si ferma un attimo. L’equilibrio ritrovato anche difensivamente nasce dal trio mediano. Ciò non significa che il reparto non possa funzionare anche con Calhanoglu mezzala, ma la doppia fase che garantisce il miglior Vidal è un lusso ancora oggi. Contro lo Sheriff andava fatta questa partita. Il “bello” arriva ora…

OSSERVAZIONE – Inzaghi fa due soli cambi rispetto all’andata. Anzi, tre. La scelta di confermare Dimarco, ma cambiandogli ruolo da difesa a centrocampo, non paga. E non paga soprattutto la scelta di rinunciare a Perisic, che va in coppia con Dumfries in panchina. Non c’entra solo il primo tempo giocato da Darmian, che per un paio di svarioni rientra e rimane negli spogliatoi da peggiore in campo (vedi pagelle di Sheriff-Inter). E infatti le prime due sostituzioni nella ripresa stravolgono le corsie laterali. Il famoso gioco delle coppie sulle fasce sarà fondamentale nel Derby di Milano. Considerando Perisic “impanchinabile”, a chi rinnoverà la sua fiducia Inzaghi a destra? Il puzzle nerazzurro non è ancora completo dopo le modifiche estive e il quinto destro, specie vista l’assenza di Theo Hernandez, potrà essere determinante. Nel frattempo l’Inter ha rimesso a posto le cose in Champions League, quindi sì: è già tempo di pensare al Milan.

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale
Back to top button