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Roma-Inter: Inzaghi umilia tatticamente Mourinho senza cambiare sistema

Roma-Inter è una lezione di tattica che Inzaghi serve al pubblico dell’Olimpico e non solo. E il malcapitato è l’ex nerazzurro Mourinho. Lo 0-3 firmato Calhanoglu, Dzeko e Dumfries è la sintesi perfetta della nuova Inter inzaghiana. Di seguito l’analisi tattica di Roma-Inter

Pre-Game Analysis: la preparazione e le scelte di Inzaghi

FORMAZIONE – Ecco il 3-5-2 di partenza scelto da Inzaghi per affrontare la Roma in Serie A: Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, A. Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Dzeko, J. Correa.

Roma-Inter formazione ufficiale
Roma-Inter formazione ufficiale

In-Game Analysis: lo sviluppo e la lettura della partita

HIGHLIGHTS – Nel primo tempo, al 16′ Calhanoglu segna direttamente da calcio d’angolo, facendo passare il pallone sotto le gambe di un rivedibile Rui Patricio (0-1). E al 24′ Dzeko raddoppia, segnando il gol dell’ex su assist dell’inarrestabile Calhanoglu, bravo a sfondare sulla sinistra grazie alla triangolazione con Correa e Bastoni (0-2). Infine, al 39′ Dumfries fa tris colpendo di testa in tuffo sul preciso cross di Bastoni da sinistra (0-3).

MODIFICHE – Al 59′ sullo 0-3 il primo doppio cambio di Inzaghi: fuori Barella e Correa, dentro Vidal e Sanchez. Staffetta tra centrocampo e attacco. Al 76′ il secondo doppio per l’Inter: fuori Bastoni e Dzeko, dentro Dimarco e Vecino. Staffetta anche in difesa e modifica tattica, perché si passa al 3-5-1-1 con Calhanoglu che avanza a supporto dell’unica punta. All’83’ quinto e ultimo cambio: fuori Calhanoglu, dentro Sensi. Saltano un po’ gli schemi nel finale per garantire densità in mezzo al campo, ma alla fine non dovrebbe essere nulla di diverso (come da immagine sotto allegata, ndr).

Roma-Inter formazione finale
Roma-Inter formazione finale

Player Analysis: il singolo decisivo in Roma-Inter visto ai raggi X

PROTAGONISTA – Un’altra partita senza subire gol ma più che altro stupisce la prestazione dei difensori votati all’attacco, in particolare uno: Bastoni. L’8 già dice tutto (vedi pagelle di Roma-Inter). Il numero 95 in difesa da quello che Calhanoglu fa a centrocampo. Palla al piede è il regista, senza palla è l’uomo in più nel reparto avanzato. Trova anche l’assist per il primo gol di Dumfries con l’Inter, praticamente da quinto a quinto di centrocampo. Anche se Bastoni, in teoria, gioca da terzo in difesa. Maturo.

Post-Game Analysis: le considerazioni finali su Roma-Inter

COMMENTO – Inzaghi non cambia sistema di gioco, Mourinho sì. Il 3-5-2 nerazzurro non deve riadattarsi al 5-2-Qualcosa giallorosso, ma è l’Inter a fare comunque la partita. Inzaghi non inverte solo le mezzali ma proprio i compiti in mezzo al campo. Calhanoglu fa il regista a tutto campo, spostandosi dal centro-sinistra al centro-destra senza che i centrocampisti della Roma riescano a limitarlo. Barella è il centrocampista più alto, praticamente l’incursore che deve aprire gli spazi tra le maglie della difesa giallorossa. Invece Brozovic è più impegnato nella fase di distruzione che in quella di costruzione, agendo da primo interditore. Il risultato è sorprendente. Il dominio tattico, più che tecnico, è umiliante. Mourinho non ci capisce nulla dal 1′. Inzaghi si copre sulle fasce, raddoppiando a destra (D’Ambrosio alle spalle di Dumfries) e sinistra (Perisic coperto da Bastoni, schierato nel suo ruolo). E rinunciando a Dimarco, ma anche a Lautaro Martinez per motivi fisici. Invece Mourinho rinuncia letteralmente a giocare a calcio, limitandosi a difendere inutilmente uno 0-0 che dura un quarto d’ora. Colpa degli indisponibili? Non si direbbe. Sono i titolari a determinare la prestazione… La lezione tattica è servita.

OSSERVAZIONE – Il “doppione” di Eriksen segna lo 0-1 direttamente da calcio d’angolo. Poi manda in rete il numero 9 “erede” di Lukaku, che fa 0-2 segnando il più facile dei gol dell’ex. Infine arriva lo 0-3 a opera del “sostituto” di Hakimi. Non male per la squadra allenata dalla “controfigura” di Conte. La nuova Inter inzaghiana raggiunte il suo apice in casa della Roma di Mourinho. La squadra gioca bene ed è sicura di sé, attaccando senza freni. Paradossalmente, rischia inutilmente in un paio di occasioni, ma poi arriva con facilità al gol. Tre in meno di 40′ è troppo anche per Mourinho. L’Inter mette in cascina altri tre punti di fondamentale importanza. Ora può tentare l’impresa in casa del Real Madrid con più coraggio e convinzione nei propri mezzi. Inzaghi, con le sue novità, sta facendo davvero la differenza. Ed è la notizia più importante.

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