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Parma-Inter: Inzaghi inverte la spinta e lavora sui tre reparti per cambiare schemi

Parma-Inter finora può dirsi la partita più complicata affrontata dalla squadra di Inzaghi in questo pre-campionato. Lo 0-2 firmato Brozovic e Vecino nella ripresa non è un risultato casuale. Segnano i centrocampisti centrali sebbene le cose migliori vengano fatte in tutt’altra parte del campo. Di seguito alcune considerazioni tecnico-tattiche su Parma-Inter

MODULO – L’infortunio last minute di Calhanoglu, unita alla cessione imminente di Lukaku, obbligano Inzaghi a schierare un 3-5-2 leggermente diverso dalle previsioni pre-firma. Ma è l’Inter migliore possibile in questo periodo storico.

FORMAZIONE DAL 1′ – Handanovic; Skriniar, de Vrij, A. Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Sensi, Perisic; Satriano, Lautaro Martinez.

Parma-Inter formazione ufficiale
Parma-Inter formazione ufficiale

Parma-Inter, le azioni principali e le modifiche di Inzaghi

HIGHLIGHTS – Al 55′ palo pieno di Barella, che si inserisce in area con la solita puntualità ma sbaglia il tipo di conclusione. Brozovic segna al 59′ con un piattone preciso su assist di Lautaro Martinez, bravo a servire il croato alle sue spalle dopo aver mancato il gol del vantaggio (0-1). Al 69′ gol di Vecino, che di testa deve solo spingere la palla perfetta crossata da Dimarco dalla sinistra (0-2).

FORMAZIONE AL 90′ – Handanovic; L. Moretti, A. Ranocchia, Kolarov; Zanotti, Vecino, Agoumé, Vidal, F. Dimarco; Salcedo, Pinamonti.

Parma-Inter formazione finale
Parma-Inter formazione finale

CONSIDERAZIONI – In Parma-Inter continuano a vedersi le nuove richieste di Inzaghi alla squadra, come già notato in Inter-Crotone (vedi analisi tattica). Il lavoro si vede reparto per reparto. La difesa a tre è quella di Conte, ma con maglie molto più larghe e con la libertà di “rischiare” la giocata. Il baricentro potrà essere valutato soltanto in partite ufficiali, però per il momento qualche segnale di cambiamento è stato lanciato. Senza subire gol (ma questo è un dettaglio secondario, oggi). Meno bene il centrocampo, nella zona centrale. I movimenti sono interessanti, perché i tre mediani si interscambiano la posizione dando pochi punti di riferimento. La condizione atletica è rivedibile, quindi viene meno qualsiasi discorso. Discorso più specifico sulle fasce, dove Inzaghi ha dovuto invertire le vecchie abitudini: si attacca principalmente a sinistra, difendendo a destra. Infine, l’attacco senza Lukaku è in fase di rivoluzione ma magari non involuzione. In Parma-Inter la coppia Satriano-Lautaro Martinez fa bene e questo basta. La qualità della manovra e le occasioni non mancano, stupisce – positivamente – la quantità proposta con e senza palla alla prima occasione insieme. In attesa di aggiornamenti di mercato…

Il mercato non condiziona il lavoro di Inzaghi ma i tempi

COMMENTO FINALE – Argomentare più di tanto quanto visto in Parma-Inter serve a fare un gioco che non serve. La prestazione dei singoli conta poco ed è valutabile attraverso voti e giudizi (vedi le pagelle di Parma-Inter). Il collettivo, però, sembra funzionare a prescindere da ciò che succede all’esterno… e in Cina. I tifosi presenti a Parma confermano la scelta di sostenere solo il gruppo-squadra presente a Milano, dirigenza “italiana” compresa. Tutto il resto è un enorme punto di domanda. Come il mercato dell’Inter, che sta complicando non poco il lavoro di Inzaghi ad Appiano Gentile. Un lavoro spedito che non è condizionato dalle difficoltà create dalla proprietà, se non nei tempi. A meno di due settimane dal debutto in Serie A, Inzaghi non sa ancora chi sarà il numero 9 della sua Inter. Né l’esterno destro titolare. E chissà cos’altro potrebbe bollire in pentola da qui al 31 agosto, soprattutto in caso di altre uscite (anche minori…). Una situazione ingestibile da tutti i punti di vista, che Inzaghi sta facendo passare inosservata attraverso il lavoro. Impossibile non essere dalla parte dell’allenatore, oggi. E anche domani…

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