Inter-Sassuolo: Spalletti cambia tardi e male, qualità? Brozovic gira a vuoto

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20 gennaio 2019, 00:34
Spalletti Brozovic

Male la prima all’andata, non bene la prima al ritorno: contro il Sassuolo a San Siro finisce solo 0-0, senza gol né emozioni. Anzi, le critiche sono meritate. Spalletti sbaglia le scelte nella ripresa, quando l’Inter non riesce ad accelerare per cercare il gol-vittoria. Deludono tutti, Brozovic paga per i compagni

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Spalletti per affrontare il Sassuolo: Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic, Joao Mario; Politano, Icardi, Perisic.

Inter-Sassuolo Probabile Formazione

Inter-Sassuolo Formazione Ufficiale

MODULO – La prima Inter in Serie A nell’anno solare 2019 riparte dal 4-3-3, in cui alle due mezzali (Vecino e Joao Mario) è richiesto il lavoro che Nainggolan da trequartista ancora non riesce a garantire a causa di una condizione non ottimale: costruzione e distruzione.

PRIMO TEMPO – Nonostante il possesso di palla, l’Inter non riesce a manovrare come vorrebbe, dal momento che il Sassuolo chiude le linee di passaggio e, quando la squadra di Spalletti riesce a sfondare, l’ultimo passaggio e/o cross è sempre fuori misura. Icardi per ricevere palla deve allargarsi a mo’ di ala, l’unico a provare qualche giocata pericolosa è Politano, che partendo dalla fascia destra riesce ad andare sul fondo e accentrarsi in maniera intelligente. Completamente nullo il centrocampo, che non fa filtro e subisce le ripartenze del Sassuolo, sempre pronto a ribaltare l’azione con pochi tocchi. Il primo tempo termina 0-0: poca qualità in campo, molta confusione.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre senza modifiche e non cambia neppure il canovaccio, che vede l’Inter faticare in entrambe le fasi di gioco, nonostante il Sassuolo non tenda ad accelerare. Al 60′ primo cambio per l’Inter: fuori Joao Mario, dentro Nainggolan. Il belga si piazza sulla trequarti, si allargano gli esterni alti e si passa al 4-2-3-1. Gli attacchi dell’Inter sono sempre disordinati e perlopiù dalle fasce verso il centro, dove invece regna la confusione e i movimenti – soprattutto dei centrocampisti – non aiutano nella doppia fase, né per costruire negli ultimi metri né per distruggere nei primi. Al 81′ doppio cambio finale per Spalletti: fuori Vecino e Politano, dentro Borja Valero e Lautaro Martinez. Lo spagnolo si schiera alla desta di Brozovic davanti alla difesa con Perisic che scala alla sua sinistra, l’argentino agisce a supporto di con Nainggolan trequartista nel 4-3-1-2 finale (come da immagine sotto allegata, ndr). Anziché andare vicini al gol-vittoria, nei minuti finali c’è il rischio di subire il gol-beffa e va sottolineata la parata di Handanovic. Il secondo tempo termina 0-0: male l’Inter, in tutto.

Inter-Sassuolo Formazione Finale

Inter-Sassuolo Formazione Finale

PROTAGONISTA – Contro il Sassuolo fanno tutti male nel complesso, ma qualcuno più degli altri: Asamoah. Il terzino sinistro riesce a sbagliare tutto ciò che c’è da sbagliare, anche di più. Praticamente uno in meno in fase di spinta, perfino nella costruzione dal basso riesce a perdere palloni facili che non permettono all’Inter di by-passare il centrocampo del Sassuolo. Una prestazione così sottotono è difficile da immaginare, eppure Asamoah riesce a metterci la firma, negativamente. Confuso.

COMMENTO – Le statistiche tra Inter e Sassuolo fanno parlare di un punto guadagnato piuttosto che due persi. Quanto visto in campo fa pensare che sia un punto guadagnato più dall’Inter che dal Sassuolo. La storia dice altro. La classifica anche. Lo 0-0 di San Siro non trova giustificazioni né sul rettangolo di gioco né sugli spalti. E neanche le vicende extra – ad esempio il rinnovo di Icardi – possono essere prese in considerazione per dare un alibi al pessimo spettacolo andando in scena. Molto semplicemente: Spalletti sbaglia la lettura della partita. Qualcosa di già visto e rivisto in questa stagione, anzi, in tutta la carriera del tecnico toscano. I cambi sono tardivi, una decina di minuti per Lautaro Martinez (e Borja Valero…) sono pochi. Il primo addirittura inconcepibile: fuori Joao Mario anziché Vecino per Nainggolan, perché? Giusto giocarsi la carta belga, ma senza rinunciare alla qualità del portoghese, unico a dare una parvenza di fantasia alla squadra. Ed è qui il vero problema dell’Inter, che affronta il Sassuolo senza centrocampo: Brozovic corre a vuoto per oltre 90′ perché nessun compagno si muove bene mettendosi nelle condizioni di ricevere palla. Di conseguenza i chilometri macinati dal croato sono qualitativamente nulli, perlopiù all’indietro a copertura di buchi lasciati tra difesa e attacco. Quindi non è Brozovic il problema dell’Inter, anzi, ma se la sua qualità viene sacrificata in favore di una quantità che non viene evidenziata, forse Spalletti sbaglia valutazione. Imbarazzante la prova degli esterni, Asamoah-Perisic a sinistra da censura come il solo D’Ambrosio a destra, mentre l’unico positivo (Politano) viene sostituito come al solito, forse perché stremato. Anche Spalletti, come il già citato Asamoah, appare confuso nelle sue scelte, che complicano la prestazione a centrocampo e in attacco, dove Icardi non brilla. E l’assenza di Keita si fa sentire. Il primo passo falso del 2019 è servito, che sia d’insegnamento: il mercato potrebbe aiutare (soprattutto in ottica Europa League), ma è soprattutto Spalletti a dover cambiare inerzia a questa stagione di alti e bassi.

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