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Inter-Milan: Inzaghi stravince in due mosse e costringe Pioli a spiegare il 3-0

Inter-Milan è un trionfo nerazzurro e non solo per la finale conquistata. Il 3-0 firmato Lautaro Martinez (doppietta) e Gosens è la vittoria di Inzaghi su Pioli, che stavolta non può che limitarsi a spiegare la netta sconfitta nel post-partita. La formazione messa in campo dal collega nerazzurro vale come spoiler della serata in arrivo a San Siro. E perfino i cambi contribuiscono al tabellino. Di seguito l’analisi tattica di Inter-Milan in Coppa Italia

Pre-Game Analysis: la preparazione e le scelte di Inzaghi

FORMAZIONE – Ecco il 3-5-2 di partenza dell’Inter scelto da Inzaghi per affrontare il Milan in Coppa Italia: Handanovic; Skriniar, de Vrij, A. Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Lautaro Martinez, J. Correa.

Inter-Milan formazione ufficiale
Inter-Milan formazione ufficiale

In-Game Analysis: lo sviluppo e la lettura della partita

HIGHLIGHTS – Nel primo tempo, al 4′ arriva subito la girata spettacolare di Lautaro Martinez, che di destro al volo su cross di Darmian dalla destra brucia Maignan (1-0). Poi, al 40′ Lautaro Martinez raddoppia con uno scavetto di destro che supera Maignan in uscita sull’ottimo filtrante di Correa da sinistra (2-0). Nel secondo tempo, al 66′ Bennacer trova la conclusione vincente di sinistro dal limite dell’area ma – dopo un lungo consulto – il VAR annulla per fuorigioco di Kalulu. Infine, all’82′ Gosens deve solo appoggiare in rete l’assist di Brozovic dalla destra (3-0).

MODIFICHE – Nella ripresa, sul 2-0, al 71′ arriva il primo doppio cambio dell’Inter: fuori Correa e Lautaro Martinez, dentro Sanchez e Dzeko. Il cileno si posiziona alla sinistra del bosniaco, anche se poi si muove in libertà. Al 74′ ecco il terzo cambio nerazzurro: fuori Calhanoglu, dentro Vidal. Solita staffetta nel ruolo di mezzala sinistra. Al 79′ secondo e ultimo doppio cambio per Inzaghi: fuori Bastoni e Perisic, dentro D’Ambrosio e Gosens. L’italiano agisce da terzo destro in difesa facendo scalare Skriniar sul centro-sinistra, mentre il tedesco si posiziona sulla fascia sinistra di centrocampo (come da immagine sotto allegata, ndr).

Inter-Milan formazione finale
Inter-Milan formazione finale

Player Analysis: il singolo decisivo in Inter-Milan visto ai raggi X

PROTAGONISTA – Due gol, tra l’altro decisivi per staccare il pass per la Finale di Coppa Italia, nel Derby di Milano si commentano da sé per il migliore in campo: Lautaro Martinez. E il 9 preso fa il resto (vedi pagelle di Inter-Milan). Una prestazione da 9.5 per un attaccante che segna come un numero 9 ma con la classe del numero 10. Una prima punta sempre più atipica che sa essere letale più dentro che fuori dall’area. E dopo un periodo buio, c’è tutta la sua firma in questa nuova Inter inzaghiana molto meno stellare alla voce “primadonna”. Rinato.

Post-Game Analysis: le considerazioni finali su Inter-Milan

COMMENTO – Non una bellissima Inter ma un’Inter concretissima. Il 3-0 del Derby di Milano si può riassumere così, senza troppi giri di parole. Dal punto di vista tecnico-tattico, i due argentini in attacco non danno punti di riferimento alla difesa rossonera, cambiando continuamente posizione. E non è un caso che Lautaro Martinez faccia l’1-0 calciando da destra e il 2-0 da sinistra, portando a spasso Tomori e compagni. In ogni caso, non c’è un netto dominio. Anzi, dopo metà tempo il Milan prende il campo e obbliga l’Inter a difendersi, rendendo molto complicata la costruzione della manovra. In realtà Brozovic non viene limitato come vorrebbe Pioli e ciò alla lunga diventa un problema per il Milan. L’Inter, invece, deve solo preoccuparsi di abbassare il proprio baricentro per difendere meglio la porta. Può sembrare un dettaglio negativo, ma è solo un segnale della maturità tattica che ha permesso a Inzaghi di uscire dal tunnel negativo. L’Inter trova il 2-0 difendendo l’1-0 e trova il 3-0 difendendo il 2-0, senza rischiare eccessivamente: è finita l’era del dominio di un’ora e del crollo fisiologico nella mezz’ora finale. Adesso meglio una mezz’ora fatta bene seguita da un’ora di controllo sicuro.

OSSERVAZIONE – Le polemiche della vigilia se le porta via il vento, che arriva insieme alle formazioni ufficiali. Inzaghi rinuncia a Dzeko per insistere sulla coppia argentina in attacco. Ed è una scelta azzeccata, perché la doppietta di Lautaro Martinez, in particolare il secondo gol su assist di Correa, nasce dai movimenti di coppia in cui il numero 10 dà il meglio di sé. Non è l’unica mossa vincente di Inzaghi, che rilancia Darmian quinto destro al posto di Dumfries. Altro giro, altra corsa e assist vincente, quello che vale l’1-0. In due mosse Inzaghi spiazza e spazza Pioli, che nella ripresa può solo improvvisare alla ricerca della rimonta. Rimonta che non arriva, mentre arriva il tris nerazzurro dalla panchina grazie a Gosens. Al termine di Inter-Milan l’allenatore sconfitto può solo spiegare il 3-0 alla ricerca di alibi. A Inzaghi, invece, non serve spiegare le scelte (vincenti) fatte. Le partite spesso si vincono con i cambi in corsa, non è il caso di questo Derby di Milano stravinto da Inzaghi già nelle distinte consegnate. La pretattica è una delle strategie a disposizione degli allenatori: Inzaghi la sta facendo sua, Pioli la sta pagando. E spiegare (dopo) non serve a nulla visto che sarà l’Inter a giocarsi la Finale di Coppa Italia.

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