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Inter-Milan: Conte guida la reazione, poker dopo un tempo non giocato

Clamorosa prestazione a due facce dell’Inter, che dimentica di giocare il primo tempo e si scatena nella ripresa. Apre Brozovic, chiude Lukaku. In mezzo Vecino e de Vrij, quest’ultimo autore della solita partita perfetta. Vetta riconquistata dopo aver superato il periodo no a mercato aperto. E c’è la mano di Conte nel ribaltone. Anzi, la sua grinta. Ecco l’analisi tattica di Inter-Milan

PRESENTAZIONE PRE-PARTITA

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Conte per affrontare il Milan: Padelli; Godin, de Vrij, Skriniar; Candreva, Vecino, Brozovic, Barella, Young; Lukaku, Sanchez.

Inter-Milan Formazione Ufficiale
Inter-Milan Formazione Ufficiale

MODULO – Dietrofront di Conte, che non cambia il 3-5-2 e quindi non rinuncia alla doppia punta. La rinuncia invece è Eriksen, che inizia dalla panchina in favore della doppia mezzala che garantisce corsa e quantità anziché tecnica e qualità. In campo un’Inter leggermente più abbottonata, ma che non fa a meno della sua identità nonostante le pesanti assenze (Handanovic, Bastoni e Lautaro Martinez).

RESOCONTO PARTITA

PRIMO TEMPO – L’inizio è tutto rossonero. Il Milan fa la partita nel tentativo di schiacciare l’Inter, che fatica a uscire palla al piede e costruire da dietro. All’8′ il palo salva Padelli dal bel diagonale di Calhanoglu da fuori area. Un’Inter imballata come non mai nel primo terzo di gara e non per meriti del Milan, che pressa il giusto senza strafare. La principale difficoltà è nella costruzione, fatta principalmente di passaggi orizzontali e all’indietro per incapacità di trovare linee di passaggio in profondità. Le uniche occasioni create partono dalla fascia destra, che paradossalmente è anche quella più sofferente, il che sottolinea la mancanza di idee e di alternative (fascia sinistra mai sfruttata). Al 40′ il Milan va in vantaggio grazie al gol di Rebic, che a porta sguarnita sfrutta l’uscita a vuoto di Padelli dopo la sponda aerea di Ibrahimovic che sovrasta Godin. Lo svantaggio non sveglia l’Inter, anzi. Al 46′ Ibrahimovic raddoppia di testa saltando indisturbato sugli sviluppi di un calcio d’angolo, altro errore della coppia Godin-Padelli tra fuorigioco e presa. Il primo tempo termina 0-2: Inter nulla, solo Milan in campo e messo in porta.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre senza modifiche, ma l’Inter entra in campo con tutt’altro piglio. Al 51′ arriva il gol di Brozovic con un mancino al volo da fuori area. Poi al 53′ Vecino pareggia mettendo in rete l’assist di Sanchez spalle alla porta. La posizione più avanzata di Vecino è determinante perché permette all’Inter di coprire meglio il campo con il 3-4-1-2. Tutt’altra Inter, tutt’altra prestazione. Al 70′ de Vrij di testa in torsione segna su calcio d’angolo battuto da Candreva dalla destra. Al 72′ primo cambio per l’Inter: fuori Sanchez, dentro Eriksen. Il danese si posiziona alle spalle di Lukaku, così l’Inter passa al 3-5-1-1. Obiettivo gestire il vantaggio migliorando il fraseggio. All’80’ secondo cambio per Conte: fuori Candreva, dentro Moses. E subito dopo clamoroso incrocio dei pali colpito da Eriksen direttamente su punizione, una perla! All’89’ il palo di Ibrahimovic (che stavolta sovrasta Skriniar) di testa mette ansia all’Inter, che gestisce male il possesso palla e il contropiede in superiorità numerica. Al 93′ Lukaku di testa su cross di Moses dalla destra chiude la partita. Poi al 94′ terzo e ultimo cambio per l’Inter: fuori Young, dentro Biraghi. Cambio di esterno mancino a tutta fascia (come da immagine sotto allegata, ndr) prima del triplice fischio. Il secondo tempo termina 4-2: reazione incredibile dell’Inter, che ribalta prestazione e risultato.

Inter-Milan Formazione Finale
Inter-Milan Formazione Finale

CONSIDERAZIONI POST-PARTITA

PROTAGONISTA – Ancora una volta prestazione magistrale in difesa, ma condita in attacco dal gol-vittoria: de Vrij. Il centrale olandese è l’unico che regge dietro, dove Godin sbaglia completamente il primo tempo e anche Skriniar non è perfetto. I due gol subiti nel finale della prima frazione sono tragicomici per una difesa come quella dell’Inter, per fortuna ci pensa il numero 6 a rimediare. Nella ripresa continua a chiudere tutto ciò che passa dalle sue parti e imposta per far salire meglio la squadra. Il gol del 3-2 è un capolavoro raro in torsione. Monumentale.

COMMENTO – La partita non cambia nella ripresa. Cambia nell’intervallo. Ciò che succede nel quarto d’ora che separa lo 0-2 del Milan dal 4-0 dell’Inter è magia. Magia firmata Conte. Il tecnico nerazzurro mette i puntini sulle “i” e fa cambiare atteggiamento a tutta la sua squadra. Non è un caso che il primo gol arrivi dal “capitano” Brozovic, che nella ripresa torna sui suoi livelli dopo aver dormito per un tempo. Conte striglia tutti, Brozovic e compagni. Poi ci mettono la firma Vecino, de Vrij e Lukaku. Sono di Sanchez, Candreva e Moses gli assist. Nel poker dell’Inter c’è la firma di chiunque. Prestazione corale? Prestazione corale. Esattamente quella che serviva dal 1′, ma arriva solo dopo il 46′. L’Inter decide di regalare un tempo al Milan senza giocare, assurdo. Poi si trasforma ed esagera. Non vince, stravince. Il 4-2 di Inter-Milan è un segnale di forza come pochi. L’Inter ritrova la vetta in coppia con la Juventus, ma il calendario mette subito un altro ostacolo sul cammino nerazzurro: domenica c’è Lazio-Inter e il distacco è solo di un punto. Il derby vinto dev’essere preso come spunto da Conte, perché a Roma non è pensabile regalare un tempo alla squadra di Inzaghi. Il motivo? La Lazio non è il Milan, che si regge su un singolo che dura un tempo (Ibrahimovic). La Lazio fa del gioco corale il suo punto di forza, inoltre ha il singolo che risolve tutti i problemi (Immobile). Scontro diretto che vale sei punti, non tre. Ma prima c’è il Napoli in Coppa Italia, altro appuntamento da non fallire per non complicare la settimana del ritorno. Intanto un altro capolavoro è stato fatto: l’Inter serve il poker al Milan, Conte si prende tutta la scena.

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