Inter-Lazio: Conte la vince con i quinti specchiati, Barella lotta e fa lavoro per 3

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26 Settembre 2019, 01:57
Barella
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Cinque su cinque, il ruolino di marcia dell’Inter in Serie A non ha freni: l’1-0 sulla Lazio è firmato D’Ambrosio, ma il protagonista di Inter-Lazio è assolutamente Barella. Conte non teme lo “specchio” di Inzaghi e ha la meglio con i quinti di centrocampo rivoluzionati

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Conte per affrontare la Lazio: Handanovic; Godin, de Vrij, Skriniar; D’Ambrosio, Barella, Brozovic, Vecino, Biraghi; Politano, Lukaku.

Inter-Lazio Formazione Ufficiale

Inter-Lazio Formazione Ufficiale

MODULO – Conte non fa pre-tattica né si preoccupa più di tanto delle contromosse avversarie, anzi prepara la sua Inter aspettandosi la Lazio più fisica e pericolosa possibile, infatti il 3-5-2 scelto prevede più centimetri e muscoli a centrocampo, anche a patto di rinunciare alla qualità di Sensi, da rigenerare atleticamente dopo l’avvio no-stop.

PRIMO TEMPO – Inter troppo leziosa e superficiale nelle giocate, nei primi 20′ non si contano nemmeno gli errori di misura nella manovra. Passaggi corti troppo lenti, lanci fuori misura, finte inutili e tacchi inconcludenti. Al 23′ si sblocca la partita con il cross perfetto di Biraghi dalla sinistra per il colpo di testa vincente di D’Ambrosio che taglia sul secondo palo in maniera puntuale. Paradossale constatare la prestazione sottotono di tutto il centrocampo, retto dal solo Barella, uomo ovunque in copertura e negli inserimenti. Bene anche Handanovic nel negare il gol alla Lazio, che si inserisce troppo facilmente tra le maglie della linea difensiva di Conte. Il primo tempo termina 1-0: Inter cinica nell’unica vera occasione creata, Lazio messa meglio in campo.

SECONDO TEMPO –La ripresa si apre senza modifiche, ma le squadre appaiono subito più disunite: aumenta lo spazio attaccabile, si gioca prevalentemente in contropiede. Ancora meglio la Lazio che l’Inter, sempre più schiacciata e incapace di uscire se non attraverso lanci dalla difesa per Lukaku, isolato per via della pessima prestazione di Politano. Al 57′ primo cambio per l’Inter: fuori Vecino, dentro Sensi. Cambia solo la mezzala mancina, ma in realtà cambia tutto l’approccio dell’Inter, che adesso può gestire meglio la palla e costruire in maniera più pericolosa uscendo dal basso, a giovarne sono soprattutto Brozovic (che torna brillante davanti alla difesa) e Politano (più funzionale da raccordo accentrandosi più frequentemente). Al 77′ secondo cambio per Conte: fuori Politano, dentro Lautaro Martinez. L’argentino si posiziona alla destra di Lukaku. Aumenta il pressing dell’Inter, che prende sempre più campo e sfodera tutta la sua aggressività nei primi metri. All’82’ terzo e ultimo cambio per l’Inter: fuori Lukaku, dentro Sanchez. Il cileno agisce da seconda punta molto largo a destra, Lautaro Martinez si avvicina all’area di rigore (come da immagine sotto allegata, ndr). Continua il gioco dell’Inter dal basso e in contropiede grazie agli sprechi offensivi della Lazio, ma va sottolineata anche l’inconcludenza nerazzurra sotto porta. Il secondo tempo termina 1-0: quinta vittoria consecutiva per l’Inter, che domina momentaneamente la Serie A a punteggio pieno.

Inter-Lazio Formazione Finale

Inter-Lazio Formazione Finale

PROTAGONISTA – Un giocatore su tutti, un giocatore per tutti, perché c’è chi copre le lacune altrui: Barella. La mezzala destra di Conte (e “destra” non è un dettaglio superfluo, perché è stata descritta come novità dal giocatore stesso) dovrebbe giocare da principalmente da mediano deputato alla fase difensiva, invece deve sopperire alle mancanze di Vecino nella doppia fase (quindi svolgendo anche quella offensiva) e a quelle di Brozovic in regia (finché non entra Sensi), in pratica fa il lavoro di tre in uno. Un Barella ovunque che dà ossigeno alla difesa e manca anche il colpo del KO a tu per tu con Strakosha. Ubiquo.

COMMENTO – La prestazione di Barella non è l’unica da salvare in Inter-Lazio, pur dovendo sottolineare una mancanza di brillantezza collettiva. Si salvano Handanovic paratutto e de Vrij insuperabile, poi più o meno tutti lasciano qualcosa a desiderare, qualche sbavatura qua e là, anche giustificabile. Entrando nel dettaglio, basti pensare che D’Ambrosio nei primi venti minuti è il peggiore in campo – escluso Vecino, inqualificabile -, ma mette in rete il primo pallone entrato in area e si riscatta, terminando la partita in crescendo. La vittoria di Conte risiede proprio nella scelta dei quinti di centrocampo: i difensori D’Ambrosio e Biraghi al posto dei centrocampisti Candreva e Asamoah. Conte non rinuncia totalmente alla qualità, ma mette in panchina i titolari nel ruolo (così come i più offensivi Lazaro e Dimarco) per rilanciare due terzini puri in posizione più avanzata. Il 3-5-2 può essere letto come 5-3-2, ma nel momento in cui Biraghi crossa e D’Ambrosio segna tagliando tutto il campo prendendo controtempo la difesa i quinti della Lazio (specchiata con il 3-5-2), significa che ancora una volta Conte ha ragione nella sua visione e quindi nella preparazione di Inter-Lazio. Altro che 5-3-2, quello di Conte semmai è un 3-3-4! Una doppia fase che fa riflettere, positivamente. Soprattutto in una partita così difficile e con Barella abbandonato a se stesso a centrocampo per almeno un’ora di gioco. Si può solo migliorare, Conte lo sa. Intanto sono cinque vittorie su cinque, 15 punti: la Juventus? Può aspettare, prima bisogna portarsi a 18 contro la Sampdoria.


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