Analisi tatticaPrimo Piano

Inter-Genoa: Inzaghi trasforma la squadra e la modifica in corsa, dominando il gioco

Debutto strepitoso per la nuova Inter di Inzaghi a San Siro. Il poker sul tabellino è servito da Skriniar, Calhanoglu, Vidal e Dzeko. In campo funziona tutto fin troppo alla perfezione, compresi i cambi e le modifiche del tecnico a partita in corso. Prestazione a dir poco sontuosa del collettivo. Tutt’altro che calcio estivo. Di seguito l’analisi tattica di Inter-Genoa

Pre-Game Analysis: la preparazione e le scelte di Inzaghi

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Inzaghi per affrontare il Genoa in Serie A: Handanovic; Skriniar, de Vrij, A. Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Sensi; Dzeko.

Inter-Genoa formazione ufficiale
Inter-Genoa formazione ufficiale

MODULO – La prima Inter stagionale di Inzaghi viene schierata con il 3-5-1-1 per sopperire all’emergenza in attacco. Spazio al trequartista che funge da raccordo tra il centrocampo (più folto) e l’attacco, delegato al solo Dzeko. Previsto un Genoa che difende a tre dietro.

In-Game Analysis: lo sviluppo e la lettura della partita

HIGHLIGHTS – Nel primo tempo al 6′ Skriniar segna di testa su calcio d’angolo battuto da Calhanoglu (1-0). Al 14′ dalla distanza è meraviglioso il gol dello stesso Calhanoglu (2-0). Poi al 24′ arriva la traversa di Dzeko, che si gira benissimo. A fine primo tempo, al 45+2′, gol annullato a Perisic per fuorigioco millimetrico su lancio di Brozovic, che in verticale pesca tardivamente il connazionale diretto in porta. Nella ripresa, al 55′ splendido gol di Calhanoglu, purtroppo anche questo annullato per fuorigioco dell’uomo-assist Perisic, lanciato in ritardo da Sensi sulla sinistra. Al 74′ Vidal entra e segna su assist di Barella dalla destra (3-0). Infine, all’88′ l’Inter cala il poker con il colpo di testa perentorio di Dzeko su precisissimo assist di Vidal dalla destra (4-0).

MODIFICHE – Al 68′ primo doppio cambio per l’Inter: fuori Perisic e Sensi, dentro Dimarco e Vidal. Staffetta a sinistra e il cileno agisce da mezzala, facendo alzare Calhanoglu sulla trequarti. Al 77′ secondo doppio cambio per Inzaghi: fuori Barella e Calhanoglu, dentro Vecino e Satriano. A centrocampo non cambia nulla sul centro-destra, ma l’Inter passa al 3-5-2 vero e proprio con l’uruguayano che affianca Dzeko in attacco. All’84′ quinto e ultimo cambio nerazzurro: fuori Bastoni, dentro Dumfries. L’olandese si posiziona da quinto destro con Darmian che si sposta a sinistra e Dimarco che arretra in difesa (come da immagine sotto allegata, ndr).

Inter-Genoa formazione finale
Inter-Genoa formazione finale

Post-Game Analysis: le considerazioni finali su Inter-Genoa

PROTAGONISTA – I voti premiano Calhanoglu (vedi pagelle di Inter-Genoa), l’approccio un po’ tutti, a partire dal nuovo leader offensivo: Dzeko. Il centravanti bosniaco segna solo un gol non per demeriti propri. Una traversa e due ottimi interventi di Sirigu gli negano la gioia prima del delizioso assist di Vidal. Il lavoro fatto da Dzeko è diverso da quello proposto da Lukaku nell’ultimo biennio firmato Conte: più ragionato dal punto di vista tattico, meno straripante da quello atletico. Il nuovo numero 9 dell’Inter da unica punta è già una calamita per la manovra nerazzurra. In attesa di capire come verrà impostato il tandem offensivo con Lautaro Martinez e il nuovo acquisto atteso da Inzaghi, ci sarà spazio per tutti? Professore.

COMMENTO – L’Inter gioca in velocità e a piccoli tocchi. I movimenti no-stop delle mezzali e gli esterni larghi portano la squadra di Inzaghi a dominare campo e gioco. I padroni di casa non lasciano occasioni né spazio agli ospiti. Da trequartista Sensi è libero di muoversi alle spalle di Dzeko, talvolta agendo al suo fianco e altre volte molto più defilato, per provare a entrare maggiormente nel vivo del gioco. Gli manca un po’ di coraggio, non l’impegno o il dinamismo. La difesa a tre è veramente altissima, frutto di un pressing asfissiante e di un baricentro paradossalmente sempre più alto dopo aver trovato il doppio vantaggio. L’Inter di Inzaghi è sicura del gioco che vuole proporre e del ritmo che deve garantire. Magari non potrà reggere così per tutta la stagione, ma di certo si distacca subito dal concetto di “calcio estivo”. L’Inter gioca sul serio e lo fa al di là delle oggettive difficoltà (assenze, cessioni e mercato in divenire). Il Genoa non può essere considerato l’avversario più ostico sul cammino nerazzurro, eppure una squadra di Ballardini a San Siro di recente non si è mai vista così in difficoltà. I nuovi dettami di Inzaghi fanno breccia nei singoli. In ogni reparto. C’è curiosità per capire cos’ha davvero in mente il neo tecnico, che sembra attendere il nuovo attaccante come un’Epifania in grado di stravolgere positivamente la stagione nerazzurra. La prima Inter vista in Serie A, senza Lautaro Martinez, resta un cantiere aperto. L’inizio è più che promettente, però può essere solo un intelligente adattamento alla situazione presente. Se Inzaghi ripartirà con il 3-5-2 e un nuovo attaccante, forse bisogna già ripristinare ogni discorso sul professor Dzeko unica punta visto in Inter-Genoa. La palla ora passa ai dirigenti, prima della trasferta di Verona. Buonissima la prima, però.

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale
Back to top button