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Inter-Borussia Dortmund: de Vrij “salva” Conte dallo stravolgimento tattico

L’Inter ottiene la pesante vittoria che cercava e si rimette in corsa per gli ottavi di Champions League. Il 2-0 sul Borussia Dortmund firmato da Lautaro Martinez e Candreva è frutto di una prestazione matura. Manca il tris su rigore, ma sicuramente non manca la qualità di de Vrij negli schemi di Conte. Ecco l’analisi tattica di Inter-Borussia Dortmund

PRESENTAZIONE PRE-PARTITA

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Conte per affrontare il Borussia Dortmund: Handanovic; Godin, de Vrij, Skriniar; Candreva, Gagliardini, Brozovic, Barella, Asamoah; Lukaku, Lautaro Martinez.

Inter-Borussia Dortmund Probabile Formazione
Inter-Borussia Dortmund Formazione Ufficiale

MODULO – Alle tre assenze note (D’Ambrosio, Sensi e Sanchez) si aggiunge last minute anche Vecino, Conte non può inventarsi una nuova Inter: avanti tutta con il 3-5-2, come sempre. Dietro c’è l’esperienza di Godin, in mezzo la fisicità di Gagliardini e davanti il talento di Lautaro Martinez.

RESOCONTO PARTITA

PRIMO TEMPO – La disposizione del Borussia Dortmund prende in contropiede tutti, ma non impensierisce poi troppo. Lo “specchio” di Favre offre una difesa a tre attaccabile nell’uno contro uno una volta prese le giuste misure, la partita pertanto si gioca in mezzo al campo. A meno che il centrocampo non venga by-passato dai lanci lunghi. Non a caso al 22′ l’Inter trova il vantaggio con una grande giocata di Lautaro Martinez messo in porta da un lancio di de Vrij, sempre preciso nel gioco in verticale. La crescita del Borussia viene gestita dalla tranquillità con cui l’Inter fa manovra da dietro. Interessante la posizione di Gagliardini, che agisce molto largo quasi da esterno destro permettendo totale libertà a Candreva nelle due fasi. Il primo tempo termina 1-0: Inter cinica nell’occasione avuta, pur senza strafare.

SECONDO TEMPO – Nessun cambio di formazione nella ripresa, nemmeno l’acciaccato de Vrij, che Conte continua a tenere in campo pur di non perdere il suo regista difensivo. L’impressione è che la stanchezza possa stravolgere la prestazione dell’Inter, in peggio. La squadra di Conte si mette sulla difensiva utilizzando solo il contropiede per abbozzare gli attacchi. Al 62′ primo cambio per l’Inter: fuori Lukaku, dentro Esposito. L’italiano si posiziona alla destra di Lautaro Martinez. Aumenta il possesso palla, ora prolungato per far correre a vuoto i tedeschi, che cambiano sistema di gioco mettendosi a quattro dietro. All’80’ secondo cambio per Conte: fuori Asamoah, dentro Biraghi. Staffetta sulla fascia mancina, dentro forze fresche. Subito dopo Esposito si fa atterrare in area di rigore a mo’ di sandwich, ma Lautaro Martinez all’82’ dal dischetto si fa respingere il tiro da Burki calciando male a mezza altezza. All’89’ Candreva in contropiede chiude la partita sfruttando alla perfezione un filtrante di Brozovic, che s’inventa tre quarti di gol. Infine, al 90′ terzo e ultimo cambio per l’Inter: fuori Lautaro Martinez, dentro Borja Valero. Lo spagnolo fa il suo debutto stagionale chiudendo alle spalle di Esposito in una sorta di 3-5-1-1 finale (come da immagine sotto allegata, ndr). Il secondo tempo termina 2-0: vittoria meritata e praticamente mai in discussione.

Inter-Borussia Dortmund Formazione Finale
Inter-Borussia Dortmund Formazione Finale

CONSIDERAZIONI POST-PARTITA

PROTAGONISTA – Si dice spesso che i gol valgono quanto gli assist e viceversa, se arrivano da dietro e con continuità sicuro, come dimostrato negli ultimi tre giorni dal migliore in difesa: de Vrij. La palla per l’1-0 di Lautaro Martinez è una perla rara, più di quella servita a Lukaku per l’1-2 a Reggio Emilia. E il fatto di aver giocato oltre un tempo a mezzo servizio non fa che evidenziare l’importanza dell’uomo prima che del calciatore. Insostituibile.

COMMENTO – Una partita da Inter, quadrata. Bella al punto giusto quando c’è da andare in porta. Brutta al punto giusto quando c’è da limitare la qualità dei talenti tedeschi. Servivano solo i tre punti e sono arrivati. Il 2-0 è il risultato più giusto, certo senza aver sprecato il rigore sarebbe stato anche meglio… Inter-Borussia Dortmund può essere raccontata in due modi. Il primo: Favre teme Conte e snatura la sua formazione per cercare di spiazzare l’Inter. Il secondo: Conte non ha alternative in rosa e può giocare solo come sa, non curandosi del Borussia. Delle due l’una o entrambe, alla fine il campo non ha detto nulla di diverso. E proprio il dettaglio sulla permanenza forzata di de Vrij in campo fa capire una cosa ormai nota: Conte senza fedelissimi perde certezze. Sull’1-0 sarebbe potuto entrare Bastoni invertendo tutta la linea a tre (Godin in mezzo e Skriniar a destra), invece de Vrij stringe i denti e Conte ringrazia. Nel finale ci sarebbe stato spazio anche per qualche altro esperimento, ma Conte evita. Anzi, piuttosto lancia Esposito che gli dà più garanzie tecnico-tattiche di Politano nel ruolo di vice-Lukaku in coppia con Lautaro Martinez. Non si inventa nulla, nemmeno Borja Valero “alla Sensi” et similia. La sua Inter ha tanti pregi quanti difetti, l’importante è averli capiti e accettati solo parzialmente. Il 2-0 di San Siro rimette l’Inter in corsa per gli ottavi di Champions, ma non bisogna pensarci ora: testa alla Serie A, ci sono nove punti da conquistare tra Parma, Brescia e Bologna.

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