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Inter-Bologna: Inzaghi indovina le mosse e ridà pericolosità a entrambe le fasce

L’Inter torna grande dopo due prestazioni in cui ha raccolto meno del previsto. Il 6-1 finale premia la squadra di Inzaghi, che va in gol con Lautaro Martinez, Skriniar, Barella, Vecino e Dzeko (2). L’unica sbavatura arriva nel finale, quando in campo c’è una squadra fin troppo rimaneggiata. Interessante il turnover iniziale che esalta il gioco sulle fasce. Di seguito l’analisi tattica di Inter-Bologna

Pre-Game Analysis: la preparazione e le scelte di Inzaghi

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Inzaghi per affrontare il Bologna in Serie A: Handanovic; Skriniar, de Vrij, A. Bastoni; Dumfries, Vecino, Brozovic, Barella, F. Dimarco; Lautaro Martinez, J. Correa.

Inter-Bologna formazione ufficiale
Inter-Bologna formazione ufficiale

MODULO – Nuovo 3-5-2 per l’Inter di Inzaghi, che cambia la coppia di attacco ma soprattutto entrambi i quinti di centrocampo. La principale novità – inattesa – è Vecino mezzala al posto di Calhanoglu, ma soprattutto Barella spostato sul centro-sinistra.

In-Game Analysis: lo sviluppo e la lettura della partita

HIGHLIGHTS – Nel primo tempo al 6′ rapida ripartenza dell’Inter, che arriva in area di rigore con Dumfries, bravo a mandare in porta Lautaro Martinez, autore di una rete da vero rapace (1-0). Al 30′ Skriniar segna di testa su calcio d’angolo battuto da Dimarco (2-0). Poi al 34′ Barella ribadisce in rete la ribattuta della difesa rossoblù dopo l’ottima triangolazione tra Dumfries e Dzeko sulla destra (3-0). Nella ripresa al 50′ traversa terrificante di Lautaro Martinez su assist di Dumfries dalla destra. Al 54′ Vecino è l’unico in grado di non lisciare l’assist di Dimarco dalla sinistra, trovando la via del gol (4-0). Poi al 63′ Dzeko con un colpo da futsal supera Skorupski controllando il filtrante di Brozovic dopo il geniale velo di Lautaro Martinez (5-0). Successivamente, Dzeko al 68′ si inventa un gol clamoroso sulla linea di fondo campo anziché accontentarsi del calcio d’angolo, sfruttando subito alla perfezione la prima intuizione di Sanchez in verticale (6-0). Infine, all’86′ la difesa nerazzurra dimentica Theate, che è libero di segnare di testa su cross che arriva dalla sinistra bolognese (6-1).

MODIFICHE – Al 29′ Inzaghi è costretto a effettuare il primo cambio per infortunio: fuori Correa, dentro Dzeko. Il centravanti bosniaco si posiziona sul centro-destra dell’attacco nerazzurro, facendo dirottare Lautaro Martinez alla sua sinistra. Al 67′ primo doppio cambio per l’Inter: fuori de Vrij e Lautaro Martinez, dentro Ranocchia e Sanchez. Staffetta al centro della difesa e a supporto di Dzeko. Al 74′ secondo e ultimo doppio cambio per Inzaghi: fuori Bastoni e Brozovic, dentro Kolarov e Gagliardini. Ultima staffetta sul centro-sinistra della difesa, mentre l’italiano agisce da mezzala sinistra con Barella che funge da perno di centrocampo nel finale (come da immagine sotto allegata, ndr).

Inter-Bologna formazione finale
Inter-Bologna formazione finale

Player Analysis: il singolo decisivo visto ai raggi X

PROTAGONISTA – L’ottima prova collettiva passa anche da quella individuale del debuttante sulla fascia destra: Dumfries. L’olandese è alla prima dal 1′ e San Siro non gli fa mancare tutto il suo supporto. Supporto immediatamente ripagato. L’assist è solo il biglietto da visita per il nuovo numero 2, che potrebbe raddoppiare i suoi numeri sia alla voce “assist” sia in zona gol. Dopo quattro partite senza particolare spinta a destra, l’Inter si riscopre pericolosa nel lato finora considerato debole a causa della partenza di Hakimi. Dumfries non garantisce ancora totale copertura del ruolo nella doppia fase di gioco, ma le caratteristiche e l’impegno permettono di superare qualche lacuna. Può solo migliorare. Promosso.

Post-Game Analysis: le considerazioni finali su Inter-Bologna

COMMENTO – Il “pericolo” turnover si dimostra un valore aggiunto. Colpa del Bologna, completamente nullo a Milano. Merito dell’Inter, che indirizza subito la partita e non lascia margini di recupero agli ospiti. Escluso il blackout finale – comunque da non sottovalutare, nonostante il 6-0 sul tabellone di San Siro -, l’Inter di Inzaghi è perfetta. Finalmente pericolosa tanto a destra quanto a sinistra, che è un requisito fondamentale quando si gioca con il 3-5-2. Le scelte del tecnico nerazzurro premiano le “riserve” Dumfries e Dimarco, tra i più brillanti e decisivi nelle azioni dei gol e non solo (vedi pagelle di Inter-Bologna).

OSSERVAZIONE – Alle decisioni iniziali di Inzaghi si aggiunge anche il fattore casuale-situazionale: lo sfortunato infortunio di Correa, che rimette in gioco Dzeko in versione top player. La difesa è un punto di forza, l’attacco fa il suo e per la prima volta in stagione dopo il debutto contro il Genoa si vede un centrocampo all’altezza della situazione. Inzaghi cambia tre quinti del reparto ottenendo il massimo. Un test da ripetere magari in altre uscite, trovando il giusto equilibrio tra copertura e spinta, destra e sinistra, prime e seconde scelte. L’impressione è che in campo non ci sia ancora l’Inter migliore (Calhanoglu e Perisic sul centro-sinistra sono i profili migliori in rosa, al momento) ma tutta la squadra inizia a recepire le richieste di Inzaghi. Si attendono conferme in sfide più probanti. La Fiorentina, ad esempio, è un avversario parecchio scomodo e il 6-1 di Inter-Bologna non deve illudere. La scelta di variare sul tema dopo quattro partite-fotocopia premia Inzaghi: l’Inter tocca quota 10 in campionato, in attesa dello scontro diretto Juventus-Milan. Tra qualche ora si capirà qualcosa in più sull’indirizzo di questa Serie A.

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