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Empoli-Inter: equilibri ritrovati e doppia fase al top, il turnover così ha senso

A Empoli basta poco per tornare a casa con il bottino pieno. Lo 0-2 firmato D’Ambrosio e Dimarco riassume le scelte di Inzaghi, incentrate sul turnover. Prestazione non brillante ma comunque attenta e ordinata. Equilibrio tattico, porta involata e occasioni numerose, con tanto di episodi di gara favorevoli. Di seguito l’analisi tattica di Empoli-Inter

Pre-Game Analysis: la preparazione e le scelte di Inzaghi

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Inzaghi per affrontare l’Empoli in Serie A: Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, A. Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Gagliardini, F. Dimarco; Lautaro Martinez, A. Sanchez.

Empoli-Inter formazione ufficiale
Empoli-Inter formazione ufficiale

MODULO – Solito 3-5-2 per l’Inter, che non tocca la sua spina dorsale ma fa ruotare gli altri profili. Il turnover è parziale e inizia dalla panchina, visto che c’è il vice Farris al posto dello squalificato Inzaghi.

In-Game Analysis: lo sviluppo e la lettura della partita

HIGHLIGHTS – Nel primo tempo, al 33′ D’Ambrosio svetta puntualmente di testa e supera Vicario su preciso cross di Sanchez dalla destra (0-1). Poi al 44′ Barella colpisce il palo a botta sicura ma l’arbitro blocca tutto per fuorigioco. Nella ripresa, al 52′ l’Empoli rimane in dieci per l’espulsione diretta di Ricci, che entra con veemenza su Barella. Al 55′ Sanchez segna a porta vuota dopo la respinta di Vicario sul tiro di Darmian, ma è abbondantemente in fuorigioco. Poi al 59′ Gagliardini colpisce il palo di testa a colpo sicuro sull’ottimo cross di Darmian dalla destra. Al 67′ Dimarco deve solo appoggiare in rete di sinistro l’assist di Lautaro Martinez dalla destra (0-2). In seguito al 74′ Gagliardini segna con un tocco di braccio, che gli costa l’annullamento del gol e anche l’ammonizione. Infine, al 93′ Sensi segna con un bel mancino ma il fuorigioco da cui inizia la sua azione personale è chilometrico.

MODIFICHE – Al 72′ primo doppio cambio per la coppia Inzaghi-Farris: fuori Brozovic e Sanchez, dentro Vecino e Correa. L’uruguayano agisce da mezzala destra facendo scalare Barella davanti alla difesa, invece l’argentino si posiziona alla destra del connazionale in attacco. All’80′ terzo cambio per l’Inter: fuori de Vrij, dentro Kolarov. Il serbo si posiziona nel ruolo di terzo sinistro, così Bastoni chiude in mezzo. All’84′ ultimo doppio cambio nerazzurro: fuori Gagliardini e Lautaro Martinez, dentro Sensi e Dzeko. Staffetta finale tra centrocampo e attacco (come da immagine sotto allegata, ndr).

Empoli-Inter formazione finale
Empoli-Inter formazione finale

Player Analysis: il singolo decisivo in Empoli-Inter visto ai raggi X

PROTAGONISTA – Il voto con giudizio annesso dice tutto (vedi pagelle di Empoli-Inter), perché il migliore in campo non può che essere lui: D’Ambrosio. Salva l’Inter dall’1-0, viene salvato dall’arbitro (il rigore richiesto dall’Empoli è sicuramente più rigore di quello assegnato alla Juventus a San Siro…) prima di segnare lo 0-1 che vale i tre punti. Puntuale in difesa, puntuale in attacco. D’Ambrosio non è Skriniar – soprattutto nell’uno contro uno difensivo – ma a suo modo riesce a essere decisivo. Gregario (ancora molto) utile alla causa. Concreto.

Post-Game Analysis: le considerazioni finali su Empoli-Inter

COMMENTO – Il 3-5-2 con Sanchez in attacco significa 3-5-1-1, perché il cileno non è mai bloccato all’interno di uno schema. Il suo vero ruolo di raccordo tra centrocampo e attacco è in grado di scombinare i piani, muovendosi da sinistra a destra. Proprio dalla destra trova lo splendido assist per il vantaggio firmato D’Ambrosio. Invece da sinistra arriva il gol in fuorigioco, che probabilmente lo innervosisce ulteriormente. Per il resto, l’Inter si fa apprezzare più che altro per l’equilibrio tattico. Sulle fasce riesce ad attaccare ed essere pericolosa con entrambi gli esterni, che comunque non dimenticano di difendere. Inter più compatta in fase difensiva. Anche in fase offensiva si vedono buone trame quando si allarga il gioco su Darmian e Dimarco, meno centralmente, dove si fa sentire il lavoro mancante fatto da Dzeko, panchinato. Il lavoro impostato da Inzaghi inizia a dare frutti: lo 0-2 di Empoli restituisce un’Inter più consapevole sia dei suoi pregi sia dei difetti. Ci saranno partite più probanti ma bicchiere mezzo pieno.

OSSERVAZIONE – Inzaghi non vuole esagerare con il turnover e si capisce dalle scelte in ogni reparto. Rinunciare a Skriniar (che non aveva saltato nemmeno un secondo in stagione), Calhanoglu/Vidal (entrambi non al meglio) e Perisic (acciaccato), oltre a Dzeko (affaticato), porta in campo le giuste alternative. Ci sono D’Ambrosio, Gagliardini, Dimarco e Sanchez dal 1′, non Ranocchia, Vecino/Sensi, Dumfries e Correa. Il primo pacchetto rappresenta una certezza per l’Inter, che non deve rinunciare al suo asse (de Vrij-Brozovic-Lautaro Martinez). Il secondo sarebbe stato un azzardo, perché avrebbe stravolto troppo l’assetto tipico della squadra. Intelligente, quindi, la scelta del turnover ponderato: fuori i titolari con più minuti nelle gambe, dentro le riserve più affidabili. Le rotazioni in questo modo funzionano.

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