Tarenzi: “Inter società top, merita vittorie. La stagione e la pandemia…”

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29 Aprile 2020, 09:53
Stefania-Tarenzi
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“Tuttosport” ha intervistato Stefania Tarenzi. L’attaccante dell’Inter ha parlato della società, dell’esperienza in nerazzurro e dell’emergenza coronavirus.

VITA DIVERSA – “La vita in quarantena è difficile perché ero abituata a una vita piena di spostamenti. Il programma di allenamento del nostro preparatore mi aiuta a pensarci di meno. Però ci sono anche cose positive: ho preso l’abitudine di scrivere i miei pensieri, leggo un po’ di più e guardo le serie tv che non seguivo”.

SALUTE AL PRIMO POSTO – “Concludere la stagione? La cosa più importante in questo momento è la salute. Eventualmente ci faremo trovare pronte per finire al meglio”.

PRIMA STAGIONE NERAZZURRA – Nella mia prima stagione all’Inter spero di aver dato un bel contributo e vorrei continuare a farlo. L’Inter è una società che ci dà veramente la possibilità di migliorarci ogni giorno. Col duro lavoro sono sicuro ci toglieremo soddisfazioni”.

INTER TOP – L’Inter prima di tutto è una società molto seria. Poi durante la trattativa mi hanno trasmesso grande serenità e mi hanno ispirato a rimettermi in gioco. Mi sono fatta coinvolgere da questo bellissimo progetto e sono veramente contenta di farne parte”.

LEADERSHIP – “Io sono una persona di poche parole anche in campo, preferisco far vedere con l’esempio come ci si dovrebbe comportare. Cerco sempre di trasmettere tranquillità, di metterci tutto l’impegno possibile e di far vedere che non bisogna mollare mai”.

LEGAME – “Legame tra me, Baresi, Alborghetti e D’Adda? Lisa e Roberta le conoscevo dai tempi del Brescia, Regina l’ho conosciuta in ritiro e si è creato subito un bel rapporto. E’ una persona riservata, tranquilla, ma anche molto disponibile, andiamo d’accordo sia in campo che fuori”.

SOGNO SCUDETTO – “Con l’Inter sarebbe bellissimo vincere lo scudetto. E sono convinta che un giorno ce la farà, questa società se lo merita“.

GOL SPECIALE – “Il mio gol preferito a livello emotivo è l’ultimo segnato con l’Italia in Algarve Cup. C’era già la pandemia, il paese dei miei genitori cioè Castiglione D’Adda è stato tra i primi ad essere colpito in L0mbardia. Ero in Portogallo con la testa altrove. Quel gol è stata una liberazione”.

Fonte: Alessia Scurati – Tuttosport


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