Inter Femminile

Baresi: “Inter da 14 anni? Solo qui! Derby? Scaramanzia. Milito e 2010…”

Regina Baresi ha parlato della sua storia all’Inter, commentando l’imminente derby di questa sera contro il Milan. Di seguito le dichiarazioni del capitano dell’Inter Women al “Corriere della Sera”: chiare le intenzioni dell’attaccante da qui a fine carriera. Bell’aneddoto sulla maglia di Diego Milito e Madrid 2010

PRIMI DERBY

Regina Baresi ha parlato del suo impatto nel derby: «La prima volta? Ero piccolissima, avrò avuto 5 anni. L’episodio calcistico che l’ha segnata di più? L’arrivo di Ronaldo all’Inter nel giugno 1997, il momento in cui ho deciso che avrei fatto la calciatrice. Con la maglia n.9 come lui. Anche lei ha cominciato giocando contro i maschi? A scuola e all’oratorio, per forza. Al momento di fare le squadre avvertivo sempre una certa diffidenza: venivo scelta per ultima. A 12 anni sono entrata nelle giovanili dell’Inter. Milano e lì eravamo tutte femmine. Derby del cuore? Nessuno in particolare, ne ho visti talmente tanti…».

ANEDDOTI A CASA

Casa Baresi luogo particolare per vivere la stracittadina: «Come si viveva la vigilia del derby in casa Baresi? Chi somatizzava di più l’attesa? Mio papà e lo zio si sentivano al telefono, magari ci scappava la battuta ma erano due grandi professionisti, quindi nessuno sfottò. E mamma, in tutto ciò? Anche lei calciofila sfegatata, sennò come resisteva?. Quanto è importante per tutto il movimento aver dotato la Serie A femminile di un derby milanese grazie alla promozione dell’Inter? È stato fondamentale. Uomini o donne, il derby è una partita che fa sempre parlare, fosse solo per il gusto di schierarsi».

INTER WOMEN E MOMENTI MAGICI

Regina Baresi ha parlato della stagione in corso e delle intenzioni da qui a fine carriera: «Inter Women? È una stagione di transito. La squadra è giovane, c’è un allenatore nuovo (Attilio Sorbi): ci stiamo tutti ambientando, poi cercheremo di gettare le basi per crescere come gruppo e per raggiungere le squadre al vertice. Inter da 14 anni? Ah, io non mi sposto. Davvero non mi vedo giocare con nessun’altra maglia. Con l’Inter sono anche scesa in serie B: questa maglia è una scelta di vita. Professionismo del calcio femminile? Tanti passi avanti sono già stati fatti. Io sarò comunque contenta di aver contribuito. Un cimelio interista da cui non si separerebbe per nulla al mondo? La maglia con cui abbiamo vinto la serie B l’anno scorso, la maglia di Diego Milito e il pallone della mitica finale di Champions League a Madrid nel 2010. Pronostico per il derby? Guai! Pura scaramanzia».

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