Samaden: “Società Inter ci dà la forza. Vecchi top player”

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7 gennaio 2018, 17:44
Samaden

Intervistato da Alberto Santi per Inter TV dopo la vittoria della Supercoppa Italiana, il responsabile del settore giovanile nerazzurro Roberto Samaden si è complimentato con la Primavera per il successo nella finale con la Roma.

CHIUSURA DI UN CERCHIO«È soprattutto il trofeo che ci mancava, ci tenevamo in maniera particolare perché al quinto tentativo sembrava una maledizione. Bella partita, ci è sembrato strano giocarla a gennaio e speriamo di giocarla a inizio stagione per dare un senso a quella passata. Ringrazio tutte le affiliate, vittoria meritata. Vanno fatti i complimenti alla Roma per quello che fa da anni, con un settore giovanile come il nostro che produce giocatori e vittorie. È una bella sfida, che vede soprattutto dare il massimo in campo con grandissimo rispetto tra le squadre, rinnovo i complimenti a tutte le persone che lavorano nel loro settore giovanile, un’eccellenza. Come sempre le vittorie della Primavera sono frutto di chi lavora dai Pulcini, dei ragazzi che nascono magari dal lavoro di scouting e continuano con chi li allena e li cresce, nel lavoro di squadra poi c’è il top player e il nostro è Stefano Vecchi. Penso che alla fine lui sia veramente molto bravo a finalizzare un lavoro che parte da lontano. C’è da pensare soprattutto a lavorare, questo siamo capaci di fare da sempre. Sicuramente l’occhio va a tutte le competizioni, ma soprattutto a lavorare ogni giorno con questi ragazzi. Ringrazio la società per la presenza con tutto lo stato maggiore del club, noi ci sentiamo spinti e supportati dalla società e questo ci dà la forza di continuare da domani mattina a lavorare. Anche se questa è la chiusura della stagione scorsa è un buon viatico per il 2018 e per le altre competizioni: maggiore autostima e consapevolezza. Dopo un primo tempo equilibrato abbiamo cominciato a macinare gioco, è un esempio per tutto il settore giovanile anche delle altre squadre. Al di là dei giocatori che si sono inseriti alla fine del percorso ci sono tanti ragazzi arrivati da piccoli, il capitano della nostra Primavera (Manuel Lombardoni, ndr) giocava tre anni fa a Bergamo ma sente la maglia come una seconda pelle, questo è un po’ lo spirito e il senso del lavoro di tutti».







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