VIDEO- Inter, un anno dopo la musica parte molto più stonata

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20 agosto 2018, 12:21
Domenico Berardi Sassuolo-Inter

L’Inter è caduta nella prima giornata di campionato contro il Sassuolo. L’esordio nello scorso campionato, in casa contro la Fiorentina, fu radicalmente diverso

Delude l’Inter, caduta ieri sera nella prima giornata di campionato al cospetto del “solito” Sassuolo, vera e propria bestia nera di questi ultimi anni. Con tutte le attenuanti del caso, il rigore dubbio, il campo in condizioni pessime, una condizione fisica probabilmente mirata anche pensando alla Champions e quindi ancora non ottimale, non si può negare che l’Inter abbia deluso. La squadra di Luciano Spalletti è apparsa con poche gambe e con poche idee, ha retto sì il pallino del gioco, ma si è esposta a troppi contropiedi e quasi mai ha dato l’impressione di poter creare seri problemi alla porta difesa da Consigli, seriamente impegnato solo dal colpo di testa di de Vrij nel finale.

MUSICA DIVERSA- Esattamente un anno fa iniziava il campionato 2017/18, quello che avrebbe ricondotto l’Inter in Champions League e la musica fu radicalmente diversa. L’Inter infatti ospitò la Fiorentina al Giuseppe Meazza, sfida sulla carta non facile esattamente come non lo era quella di ieri contro il Sassuolo, ma il risultato sorrise decisamente ai nerazzurri, vittoriosi 3-0 grazie a un gol di Perisic e alla doppietta di Mauro Icardi. L’Inter dimostrò soprattutto una condizione fisica e un’identità che ieri non si sono viste, iniziando col migliore dei modi la stagione. Altrettanto non si può dire di ieri, bisogna senza dubbio considerare che il Sassuolo è forse una squadra più insidiosa di quella Fiorentina affrontata un anno fa, squadra giovane e quasi completamente rifondata che non a caso ci mise alcune settimane a compattarsi e cominciare a ottenere dei risultati, quindi non è certo il momento di fare dei drammi: solo le prossime settimane ci diranno se quella di ieri potrà essere archiviata tra le classiche “serate storte” o se devono suonare i campanelli d’allarme, per il momento resta l’amarezza per un avvio di campionato ben diverso da quello che il mercato estivo aveva fatto immaginare.







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