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Vecino e l’effetto Uruguay: in Copa America il centrocampista si è rilanciato

L’Uruguay ha finito la sua Copa America e uno dei protagonisti è stato Vecino. Il centrocampista ha trovato i minuti di cui aveva tanto bisogno.

COPA AMERICA SFRUTTATA – Matias Vecino ha chiuso la stagione in crescendo. Dopo un 2020 passato tra infermeria e necessità di recupero fisico nel finale di stagione Conte gli ha dato tutti i minuti possibili. Così il numero 8 in maglia Inter ha mostrato di essere in grado di tornare a giocare. Lasciando buone impressioni anche per il prossimo futuro. All’uruguaiano però serviva chiaramente giocare dopo un così lungo periodo di inattività. E la Copa America ha risposto a questa necessità.

RILANCIO URUGUAGIO – Tabarez lo ha scelto come titolare dopo la prima sconfitta con l’Argentina. E non ci ha più rinunciato. Fino all’eliminazione ai rigori contro la Colombia fanno quattro gare consecutive da titolare. Vecino ha coperto sempre il ruolo di vertice basso nel 4-3-1-2. Una scelta a sorpresa, ma uno dei tanti compiti che il nerazzurro è in grado di assolvere. Il numero 5 in maglia Uruguay si è applicato, ha dato regia e ordine alla sua squadra, si è sacrificato in copertura. Ha mostrato duttilità e letture tattiche. Oltre, appunto, a mettere minuti nelle gambe. Un passo importante, perché dimostra la sua ritrovata affidabilità fisica. Un segnale positivo in vista della stagione 2021-2022.

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