Vecino dà una soluzione in più all’Inter di Conte: cambia il centrocampo

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21 Gennaio 2021, 11:54
Matias Vecino Matias Vecino
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Vecino rischia di essere ripresentato al pubblico interista come l’acquisto del mercato di riparazione. Una novità rispetto a inizio stagione. Conte sta lavorando per recuperarlo dal punto di vista atletico, sapendo già che Inter impostare con l’uruguayano di nuovo in campo

JOLLY DALLA PANCHINA – In un centrocampo che prevede tre mediani con centrocampisti in grado di completarsi a vicenda, Matias Vecino è il pesce fuor d’acqua che dà una soluzione diversa. Non ha la visione di gioco di Marcelo Brozovic (perno centrale) né la dinamicità di Nicolò Barella o la grinta di Arturo Vidal (mezzali). Il centrocampista uruguayano ha altre caratteristiche. Vecino è la mezzala monocorde di cui ha bisogno l’Inter di Antonio Conte per sorprendere gli avversari che già conoscono l’assetto nerazzurro a centrocampo. Un jolly da utilizzare a partita in corso, soprattutto nelle prime settimane di gioco dopo il lunghissimo stop. Centrocampista in grado di recuperare palla e segnare ma soprattutto di correre in verticale, andando dritto come un treno. Non è la mezzala che soddisfa Conte dal punto di vista tattico. Tutto il contrario del “soldatino” tuttofare. Vecino è un solista che, a modo suo, sa essere decisivo quando serve.

MEZZALA DI CONFUSIONE – La differenza tra il centrocampista uruguayano e i compagni di reparto è netta. A livello fisico nessuno in rosa garantisce la stessa presenza di Vecino in mezzo al campo. Nemmeno Roberto Gagliardini, che per Conte ha rappresentato il “dodicesimo” di centrocampo nella prima parte di stagione. Per questioni legate all’emergenza, sia chiaro. Vecino non c’entra nulla con Christian Eriksen, che Conte per il momento sta impostando da alter ego di Brozovic davanti alla difesa. E c’entra ancora meno con Stefano Sensi, che rappresenta l’unico centrocampista con caratteristiche offensive di raccordo tra i reparti. Insomma, la “mezzala-trequartista” contiana. Vecino farà altro, appena ne avrà l’occasione. Da febbraio a maggio farà ciò che Radja Nainggolan non è riuscito a garantire tra settembre e dicembre. Vecino è la “mezzala di confusione” che, pur con poco ordine rispetto agli schemi di Conte, può risultare decisivo nella doppia fase di gioco richiesta nelle fasi più caotiche delle partite del girone di ritorno.




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