Una vita da interista: buon compleanno, Giacinto Facchetti

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18 luglio 2018, 11:43
Facchetti

Oggi sarebbe il compleanno di Giacinto Facchetti, figura amatissima da tutto il popolo interista e ancora rimpianta a dodici anni dalla sua scomparsa

Il 18 luglio del 1942, 76 anni fa, nasceva Giacinto Facchetti. Oggi è il compleanno del Cipe, come lo soprannominò Helenio Herrera, dell’indimenticabile bandiera, capitano e presidente dell’Inter, il cui ricordo è ancora vivo nei cuori di tutti i tifosi dell’Inter a ormai quasi dodici anni dalla sua prematura scomparsa.

Non è difficile comprendere come mai la figura di Giacinto Facchetti sia stata, e sia tutt’ora, amatissima non soltanto dagli interisti ma anche da tutto il mondo dello sport in generale. Facchetti è stato tutto quello che uno sportivo dovrebbe essere, giusto, leale, rispettoso, un Signore, di quelli con la “S” maiuscola. E Facchetti è stato tutto ciò con indosso esclusivamente due maglie, quella dell’Inter e quella della Nazionale italiana, con cui ha vinto da Capitano gli europei del 1968, ma è indiscutibilmente all’Inter che ha legato maggiormente il suo nome: 18 stagioni, 634 presenze, 75 gol (tanti per un difensore, ma fu proprio con lui che nacque l’interpretazione più offensiva del ruolo in campo di un terzino), 4 scudetti, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, una Coppa Italia. Con l’avvento della presidenza Moratti all’Inter negli anni ’90 del secolo scorso il ritorno nella famiglia nerazzurra, da dirigente in principio, fino a raggiungere la Presidenza, occupata fino alla morte sopraggiunta nel 2006 per un male incurabile, perché solo un male incurabile poteva stroncare il gigante di Treviglio.

Non è quindi sbagliato definire quella di Giacinto Facchetti come una vita da interista, i colori nerazzurri sono stati i suoi colori, quelli che si è portato appresso per una vita, quelli che hanno salutato il suo feretro il giorno del suo funerale e oggi, nel giorno del suo compleanno, è giusto che tutti gli interisti si uniscano nel suo ricordo: auguri, Cipe, grazie di aver onorato l’Inter e tutti noi.







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