UEFA allo sbando, basta! Con Inter-Getafe un passo avanti e due indietro

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11 Marzo 2020, 19:46
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La UEFA non ce la fa proprio a prendere una decisione netta. Non definitiva ma quantomeno netta per le prossime settimane. La scelta obbligata fatta per Inter-Getafe nasconde tutto il marcio di un sistema che non si vergogna di “sfidare” l’emergenza Coronavirus

NON SI GIOCA (DOMANI) – Nel pomeriggio – finalmente – è arrivata la comunicazione più attesa. La partita di Europa League tra Inter e Getafe non si giocherà. Così come Siviglia-Roma. Rinviate (vedi articolo). Inevitabile in questa situazione di emergenza. Ma poco dopo dalla UEFA arriva un’altra notizia in contrasto con la decisione precedente: altre due partite invece si giocheranno. A porte chiuse, ma si giocheranno (vedi articolo). Va da sé che lo stop per Inter (e Roma) è esclusivamente collegato allo stop dei voli dalla Spagna all’Italia (e viceversa). Vergognoso.

INCOERENZA INTERNAZIONALE – Il fatto che l’andata degli ottavi di finale di Europa League non si possa giocare è un dato piuttosto oggettivo. Ma pensare che il problema, oggi, sia quello di trovare un’altra data disponibile e/o un campo neutro in cui farla giocare in sfida secca (vedi articolo) significa voler ignorare ciò che sta succedendo in Italia. E in Spagna. In Europa e nel mondo. L’emergenza Coronavirus è ormai una pandemia globale (definizione dell’OMS, ndr). Assurdo pensare ai calendari. Assurdo pensare ancora al calcio, oggi. Tra una settimana non cambierà nulla, anzi probabilmente la situazione sarà meno gestibile di oggi. Non se ne può più di questo teatrino legato al business. La UEFA prenda una decisione netta, “posticipando” a tempi migliori tutte le partite internazionali. Perché il limite del ridicolo è stato superato.


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