UCL, Messi e Sancho fanno paura. Slavia Praga fanalino di coda

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29 agosto 2019, 20:24
Lionel Messi Espanyol-Barcellona

Ufficializzate le avversarie dell’Inter nel girone di Champions League. Il Barcellona di Messi, Neymar e Griezmann è lo spauracchio, ma attenzione ai gialloneri di Favre. Più indietro lo Slavia Praga 

GIRONE DI FERRO – Peggio dello scorso anno era davvero difficile fare, eppure l’avventura europea della nuova Inter di Antonio Conte non inizia certamente con premesse confortanti. I nerazzurri pescano il solito Barcellona, che conferma il proprio feeling storico con le italiane. Messi e compagni rievocano sempre un mix di sapori contrastanti. All’iniziale approccio dolciastro, gusto triplete, subentra aggressivamente il sapore amaro di un presente decisamente difficile da affrontare. I blaugrana si sono rinforzati con due stelle come Frankie de Jong e Antoine Griezmann, che hanno rimpolpato un roster già da far strabuzzare gli occhi. A questi, stando alle ultime voci di mercato, dovrebbe aggiungersi il ritorno di Neymar, che andrebbe a lustrare il pacchetto offensivo degli arcinoti Luis Suarez e Leo Messi. La difesa è teoricamente il reparto che ha maggior bisogno di assestamento, mentre in mezzo al campo Sergio Busquets e la nuova stella olandese garantiscono il giusto apporto di qualità e quantità. A ciò va aggiunta la ritrovata fame dei catalani, che nelle ultime stagioni hanno abbastanza deluso le attese in Europa.

MURO GIALLO – A complicare le cose, come fece il Tottenham lo scorso anno, stavolta ci sarà l’eclettico Borussia Dortmund di Lucien Favre, ex allenatore del Nizza dei miracoli. I tedeschi sono una squadra assolutamente emotiva, elettrica e davvero imprevedibile soprattutto in attacco. Il talento di Jadon Sancho sembra avviarsi verso la propria consacrazione definitiva, e a fargli da cornice c’è il solito cinismo di Paco Alcacer, oltre alla nuova linfa di Thorgan Hazard, fratello del più celebre folletto belga accasatosi al Real. Hummels e Piszczek sono i due baluardi stagionati in difesa, mentre in mezzo al campo ci sono Witsel, Weigl e Dahoud a far da cerniera. Occhio anche a Julian Brandt, acquistato per pochi spicci in estate, e all’inossidabile Mario Gotze. Quasi superfluo nominare il solito Marco Reus, che a questa squadra sta dedicando una carriera intera. Si tratta di una formazione, quella di Favre, capace di strapazzare il Bayern di Kovac in Supercoppa, e che col ritrovato entusiasmo (e il sostegno dei suoi appassionati tifosi) certamente lotterà fino alla fine per contendere il titolo ai bavaresi. Non uno dei migliori avversari da pescare in questo momento storico per l’Inter.

ULTIMA RUOTA DEL CARRO – Chiude il ‘girone della morte’ lo Slavia Praga, che sulla carta (e probabilmente non solo) rappresenta l’avversario più comodo da affrontare. Ha cambiato proprietà di recente dopo aver rischiato il fallimento. La squadra del tecnico Jindrich Trpisovsky è al comando del proprio campionato dopo sette giornate con 19 punti (+5 sul Viktoria Plzen) e può contare sulla tecnica del trequartista Nicolae Stanciu, autore di tre reti finora. Una squadra, insomma, da prendere con le molle soprattutto alla luce del brutto scherzetto giocato ai nerazzurri dagli olandesi del Psv nella scorsa edizione della coppa dalle grandi orecchie.

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