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Il Torino anche con Nicola sta ancora lottando coi suoi fantasmi

Nicola a gennaio ha accettato il non facile compito di risollevare il Torino. Col suo 3-5-2 e Mandragora dei passi avanti ci sono stati, ma la situazione è ancora complicata.

TATTICAIl Torino di Nicola si affida al 3-5-2 come modulo di riferimento. Le sue scelte sono state su giocatori con fisico e voglia di lottare e il gioco punta a una insistente ricerca dei cross. Il possesso insistito soprattutto tra i difensori tipico di Giampaolo ha lasciato spazio a uno stile più diretto.

STATISTICHEIl Torino con quarantacinque gol subiti è la quinta peggior difesa della Serie A. Nelle ultime partite con Nicola però si iniziavano a vedere dei miglioramenti (il 4-2 col Crotone fa storia a sé per le condizioni generali, visto che era la prima dopo lo stop per il focolaio da Coronavirus). Negli ultimi quindici minuti di gara coi granata può succedere di tutto: in questa frazione dodici gol fatti e quattordici subiti. In due statistiche il Torino è particolarmente carente: nei km percorsi, ultimo in Serie A, e nelle parate, penultimo.

DETTAGLIGleison Bremer è il giocatore che gestisce più palloni, il secondo miglior marcatore dietro ad Andrea Belotti (quattro gol) e il secondo per rating della squadra secondo le votazioni di WhoScored. Wilfried Singo (oggi assente) è la rivelazione della stagione del Torino, ma anche il suo sostituto Mergim Vojvoda è un giocatore interessante. Tecnico, abile a gestire il pallone, associativo. A centrocampo la novità arrivata a gennaio è Rolando Mandragora. Ai granata serviva fin da inizio anno un regista basso e l’ex Udinese risponde a questa necessità: già al top tra i centrocampisti per palloni giocati, anche primo per km percorsi e con un assist all’attivo. Federico Bonazzoli, prodotto delle giovanili dell’Inter, ha segnato due gol e in attacco è una punta che porta anche qualità nella manovra.

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