Top e Flop di Udinese-Inter: luce de Vrij, Sanchez prenota! Esposito acerbo

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3 Febbraio 2020, 11:41
Alexis Sanchez Sampdoria-Inter Alexis Sanchez Sampdoria-Inter
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Udinese-Inter certifica il ritorno ai tre punti degli uomini di Conte, che dopo la vittoria in Coppa Italia contro la Fiorentina rialzano la testa anche in campionato. Ancora una volta prestazione a due facce dei nerazzurri (vedi analisi tattica), che trovano il guizzo decisivo dopo l’ingresso in campo di Brozovic e Sanchez. Lukaku ancora una volta decisivo. Scopriamo i “Top e Flop” del match nell’apposita rubrica

I TOP DELL’INTER 

ABBAGLIANTEUdinese-Inter segna il ritorno alla vittoria in campionato degli uomini di Antonio Conte, che dopo tre pareggi consecutivi conquistano il bottino pieno rispondendo alle vittorie di Juventus e Lazio. Il tecnico leccese butta nella mischia i tre acquisti di gennaio – Christian Eriksen, Ashley Young e Victor Moses -, mentre in attacco boccia inizialmente Alexis Sanchez. Proprio il cileno, insieme a Romelu Lukaku e Stefan de Vrij, entra di diritto nei Top del match.

STEFAN DE VRIJ – Non tutti brillano dal 1′ al 90′ a Udine. Tutti tranne uno, de Vrij appunto. L’olandese in assenza di Marcelo Brozovic è il vero direttore d’orchestra. Perfetto in chiusura e in fase di impostazione, l’ex Lazio non sbaglia praticamente nulla. La sua prestazione impeccabile, divenuta ormai una certezza, dona sicurezza a tutta la squadra. I numeri parlano inoltre di ventidue recuperi. Fortino.

ROMELU LUKAKU – Dopo tre sfide senza gol, nelle quali non è mai arrivata la vittoria e non può essere un caso, Lukaku segna una doppietta che regala tre punti preziosi all’Inter. Il primo gol, bellissimo, arriva al 64′ su assist di Nicolò Barella e il secondo, dagli undici metri, al 71′. Ancora una marcatura multipla per il “Grande Gigante Gentile” di Conte e ancora una volta in trasferta, numeri da record che lo proiettano tra i migliori nei top 5 campionati europei (vedi articolo). Nel primo tempo il belga era apparso impreciso e macchinoso, un po’ come tutta la squadra. Nel secondo invece si dice carico e chiede ai compagni di essere servito: doppietta e vittoria. Decisivo.

ALEXIS SANCHEZ – Dopo l’iniziale bocciatura di Conte che lo lascia in panchina preferendogli il giovanissimo Sebastiano Esposito, Sanchez si prende la scena dal minuto 59. Il cileno entra e cambia il match insieme a Brozovic, anche lui partito dalla panchina. L’ex Manchester United entra subito in partita, crea spunti interessanti e si procura il rigore in volata verso la porta (vedi moviola). La prestazione incolore contro la Fiorentina è ormai lontana, Sanchez prenota una maglia per il derby. Pronto.

I FLOP DELL’INTER

ACERBO – Per almeno un tempo la prestazione dell’Inter a Udine è stata insufficiente, ribadiamolo ancora una volta. L’esordio di Eriksen e Moses non è stato memorabile, così come la prestazione di Young per rimanere sempre nell’ambito nuovi acquisti. A brillare ancor meno degli altri è Esposito, che dunque è il Flop della sfida. Le attenuanti però non mancano.

SEBASTIANO ESPOSITO – Il diciassettenne prodigio viene promosso da Conte, che inizialmente lo preferisce all’esperto Sanchez accanto all’onnipresente Lukaku. Esposito lotta tanto, ci mette grinta e voglia ma sia fisicamente che tecnicamente appare acerbo. Il giovane attaccante subisce la fisicità degli uomini di Luca Gotti e sbaglia qualche ghiotta occasione da gol, tradito probabilmente anche dalla frenesia di voler lasciare il segno e dalla giustificabile emozione. Non si può di certo chiedere a un classe 2002 di decidere un match delicato come quello di Udine. Non si può pensare né credere che Esposito possa rimpiazzare Lautaro Martinez senza farne sentire la mancanza. La singola prestazione è stata insufficiente, ma la strada è lunga e il futuro è suo.

Oltre ai Top e Flop, clicca qui per leggere le nostre pagelle al termine di Udinese-Inter


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