Top e Flop di Lazio-Inter: frittata Padelli-Skriniar, Young-Candreva spiccano

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17 Febbraio 2020, 11:26
Daniele Padelli Inter-Napoli
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Lazio-Inter si è chiusa nel peggiore dei modi per la squadra di Conte, che non solo perde sul prato verde dell’Olimpico ma scivola dal primo al terzo posto in classifica. Dopo un primo tempo illusorio, i nerazzurri si fanno imbrigliare dai padroni di casa senza riuscire a reagire (vedi analisi tattica). Vediamo i “Top e Flop” del match nell’apposita rubrica

I TOP DELL’INTER 

DUE NOTE POSITIVE – L’Inter non riesce a fare punti sul campo della Lazio, collezionando dunque la seconda sconfitta in campionato dopo quella con la Juventus a San Siro. Dopo un primo tempo giocato bene e chiuso in vantaggio per 0-1, Antonio Conte perde la partita a scacchi con Simone Inzaghi senza riuscire mai a riprendere il match. Nel tracollo romano le note positive sono solo due: Ashley Young e Antonio Candreva.

YOUNG – Torna titolare e la differenza sulla fascia si nota tutta. Tanta spinta, ottima fase difensiva, cross di buona qualità e il gol del vantaggio. L’esterno inglese si è integrato alla perfezione, nonostante sia arrivato nemmeno un mese fa, ripagando l’immediata fiducia riposta in lui da Conte. Young interpreta la partita nel miglior modo, vale a dire come una sfida scudetto: personalità e animo arrembante. È l’ultimo a deporre le armi nel disastroso secondo tempo dell’Inter. Giocatore vero.

CANDREVA – Ex della sfida insieme a Stefan de Vrij, ma senza subire i fischi per 94 minuti. Candreva interpreta bene la partita, nel primo tempo è prezioso sia in fase difensiva che di spinta. Proprio da una sua azione nasce il gol del vantaggio siglato da Young in chiusura di primo tempo: un tiro velenoso che mette in difficoltà Thomas Strakosha. Esce al 76′ quando il serbatoio è quasi a zero. Guerriero.

I FLOP DELL’INTER

INSICUREZZA – L’Inter sul campo della Lazio ha pagato ancora una volta le poche idee in fase di costruzione ma soprattutto l’assenza di Samir Handanovic, che pesa in termini di punti in modo decisivo. In tutto questo non si può evitare di sottolineare ancora una volta l’inadeguatezza di Daniele Padelli, che lascia il segno in modo negativo insieme a Milan Skriniar e Lautaro Martinez.

PADELLI – Ancora una prestazione insufficiente e ancora un risultato negativo. Inutile far finta di niente, la sua presenza in porta è un problema per tutto il pacchetto arretrato. I difensori non si fidano delle sue uscite e l’errore ci scappa sempre. Naturalmente non ci sono errori di Serie A ed errori di Serie B, ma una tacca di responsabilità in più va data a lui. Sbaglia in collaborazione con Skriniar in occasione del primo gol e sul secondo è poco reattivo, anche se va detto che la visuale non era delle migliori e Matias Vecino che spazza male la palla fa il resto. Neutralizza Immobile in quello che sarebbe stato il 3-1 laziale. In difficoltà.

SKRINIAR – Anche nel caso dello slovacco va detto che gli errori iniziano a diventare troppi e preoccupanti. Skriniar è l’ombra di se stesso. Non ne azzecca una e perde il confronto con Sergej Milinkovic-Savic. Combina una frittata nell’azione che porta poi al rigore dell’1-1 biancoceleste e non appare mai lucido. Passo indietro.

LAUTARO MARTINEZ – Conte lo mette in marcatura su Lucas Leiva, lavoro che nel primo tempo gli riesce benissimo. Davanti però non si vede quasi mai e Romelu Lukaku risulta troppo solo. Partita di sacrificio, è vero ma l’argentino appare comunque poco tranquillo e troppo molle nell’approccio. Nel secondo tempo si vede un po’ di più in fase offensiva, tanto da siglare la rete del 2-2, poi giustamente annullata per fuorigioco (vedi moviola). Impalpabile.

Oltre ai Top e Flop, clicca qui per leggere le nostre pagelle al termine di Lazio-Inter


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