Stefano Sensi arriva all’Inter con la regia di Beppe Marotta

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2 luglio 2019, 19:00
Marotta

L’arrivo di Sensi all’Inter è un’operazione che nasconde la mano di Beppe Marotta molto più di quanto possa sembrare a una prima impressione.

REGIA OCCULTA – L’operazione Sensi ai tifosi dell’Inter suona sicuramente familiare per formula e modi. Un giovane per fare plusvalenza e coprire la rata del prestito oneroso (il terzino Sala, ufficializzato a parte), con riscatto del centrocampista rimandato al prossimo anno. La fotocopia dell’affare Politano, tanto per citare un giocatore arrivato sempre dal Sassuolo, ma soprattutto il chiaro modus operandi degli ultimi anni di Piero Ausilio. L’affare Sensi però ha un regista occulto, con i connotati del nuovo ad nerazzurro Beppe Marotta.

JUVE PRIMA – Partiamo dal principio. Sensi inizia a far parlare di sé molto presto, ad appena 20 anni nel 2015-2016 con la maglia del Cesena. Per fisico, posizione in campo e campionato in cui gioca (la Serie B) in un paese sempre assetato di registi subito si parla di nuovo Verratti. E i riflettori delle big si accendono. In prima fila ci sono l’Inter e la Juventus. I nerazzurri ai tempi lo visionano anche dal vivo con Mancini (che oggi lo convoca in nazionale) e Ausilio. Tuttavia alla fine sono i bianconeri a spuntarla: non direttamente, ma tramite una sinergia. Sensi insomma non arriva alla Juventus. Il suo cartellino viene prelevato dal Sassuolo con una prelazione per il club di Agnelli esercitabile a cifre predeterminate nelle due estati successive, in modo da far crescere con calma il ragazzo. Mantenendo un controllo, per evitare di perderlo come successo pochi anni prima proprio con Verratti.

INTER OGGI – Chi era l’amministratore delegato della Juventus nel 2016? Chiaramente Marotta, che evidentemente aveva un occhio di riguardo per il talento di Urbino. Ma soprattutto un rapporto unico col Sassuolo: l’ad Carnevali infatti è suo amico da una vita, tanto da essere stato suo testimone di nozze. Non a caso negli anni si è parlato spesso di un rapporto stretto tra la Juventus e il club di Squinzi. Pensate a tutte le storie legate a Berardi. Marotta insomma ha tenuto Sensi nel “suo” giardino protetto e ha aspettato l’occasione giusta per concretizzare l’interesse. All’Inter ha affondato il colpo, sfruttando paradossalmente quanto seminato ai tempi bianconeri. Un’operazione chiaramente appoggiata da Ausilio, che come detto lo apprezza anche lui da anni, giustificata dal fatto che il classe 1995 ha disputato la sua miglior stagione in Serie A.

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