Spalletti rimasto con esterni atipici, perché scartare ipotesi Inter a 3 dietro?

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7 febbraio 2019, 22:48
Spalletti

Spalletti deve inventarsi qualcosa per far uscire l’Inter dalla crisi tecnico-tattica, ma sopratutto d’identità e risultati in cui si è trovata a inizio 2019: non potendo contare più su esterni puri, perché non puntare sulla difesa a tre pura già a Parma?

PROBLEMA TATTICO – Le ultime prestazioni deludenti dell’Inter non hanno dato grandi spunti dal punto di vista tecnico-tattico, soprattutto considerando che le cose migliori si sono viste con Andrea Ranocchia centravanti… E proprio l’impostazione della difesa fa riflettere – o quanto meno dovrebbe – Luciano Spalletti, che può contare solo su tre centrali difensivi di sicuro affidamento, mentre lo stesso non può dirsi per nessuno degli esterni – né bassi né alti -, ma soprattutto per i mediani. Da qui l’ipotesi più banale: coprirsi con la difesa a tre pura per puntare sulla densità in mezzo al campo e lasciare libertà offensiva? Finora Spalletti non ci ha mai pensato.

ESTERNI ATIPICI – Gli esterni rimasti ad Appiano Gentile, dopo l’infortunio di Sime Vrsaljko e la squalifica di Matteo Politano (rientrerà dopo Parma), e in attesa di recuperare completamente Keita Baldé, non danno la possibilità a Spalletti di schierare la migliore Inter con la difesa a quattro e la doppia catena laterale: Danilo D’Ambrosio ormai dà più garanzie da terzo di difesa che da terzino di contenimento, Antonio Candreva è praticamente nullo da ala, mentre Kwadwo Asamoah e Ivan Perisic alla lunga hanno dimostrato di pagare gli effetti della doppia fase di gioco e forse andrebbero “sganciati” per permettere loro di tornare su livelli prestativi più alti. Si tratta di esterni atipici, per un motivo o per un altro poco utili nel proprio ruolo.

PROPOSTA INNOVATIVA – Di fatto, i migliori esterni a disposizione di Spalletti per la trasferta di Parma sono gli stessi che hanno brillato nella sconfitta casalinga contro il Bologna: la novità Cedric Soares a destra e il rinato Dalbert a sinistra, entrambi terzini, nati per giocare a quattro, ma più adatti a spingere giocando a tutta fascia. Potendo schierare in difesa Stefan de Vrij centrale per “guidare” l’ottima coppia difensiva della passata stagione – Milan Skriniar alla sua destra e Joao Miranda a sinistra, o viceversa -, con Cedric Soares e Dalbert più alti sulla linea del regista Marcelo Brozovic, dove Asamoah potrebbe agire da mediano (in attesa del migliore Radja Nainggolan, il calo di Matias Vecino e Roberto Gagliardini è preoccupante) e Joao Mario a legare i due reparti, con in attacco Mauro Icardi supportato da Perisic, forse l’Inter potrebbe trovare una nuova natura tecnico-tattica per provare a reagire.

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