Spalletti perde pedine importanti per l’Inter, ma può aggrapparsi al jolly Asamoah

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20 luglio 2018, 23:10

L’Inter si prepara a scendere in campo per la sua terza amichevole estiva e Spalletti deve già fare la conta degli assenti: la lista dei titolari è fin troppo lunga, ma per fortuna c’è Asamoah

ASSENZE IMPORTANTI – Quello che sta avvenendo ad Appiano Gentile non è esattamente il ritiro pre-stagionale sognato da Luciano Spalletti, che si ritrova senza nazionali importanti (Joao Miranda, Matias Vecino, Marcelo Brozovic e Ivan Perisic, ovviamente Joao Mario è già contato come “epurato”) e soprattutto senza pedine fondamentali richieste, ma non (ancora) arrivate dal mercato. Senza dimenticare il mancato riscatto di Rafinha, per fare un altro esempio doloroso. A questi problemi si è aggiunta anche la doccia fredda post-Sion, visto che Radja Nainggolan e Yann Karamoh non verranno utilizzati domani a Pisa contro lo Zenit San Pietroburgo a causa di noie muscolari di entità non preoccupante, ma comunque poco “simpatiche” dopo nemmeno due settimane di allenamenti. Si continua a lavorare lo stesso, anche se Spalletti dovrà inventarsi un po’ di situazioni per superare questo periodo di difficoltà.

JOLLY ASAMOAH – Tralasciando il discorso sul modulo, difesa a tre o a quattro, Spalletti deve ovviare a tutte queste assenze e per fortuna ha una carta da giocarsi. Da capire come. Il jolly in questione è Kwadwo Asamoah, senza dubbio l’acquisto (a parametro zero) più sottovalutato della campagna acquisti nerazzurra. Serve un terzino sinistro? Asamoah c’è. Un esterno sinistro a tutta fascia? Pure. Una mezzala sinistra? Sì. Un’ala sinistra? Si può fare. Lo stesso, ma a destra? In emergenza anche questo, Asamoah non si pone limiti né problemi. E non è finita qui perché, vista la coperta cortissima sulla linea mediana, domani sera Asamoah potrebbe giocare in mezzo al campo da mediano a due, fungendo da jolly tuttofare come sempre: qualità e quantità, tecnica e tattica, corsa e interdizione. In definitiva: in attesa di altri colpi, forse è davvero una fortuna avere in rosa Asamoah oggi. Il silenzioso jolly ghanese.






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