Inter, Spalletti e il nuovo centrocampo: Nainggolan e Vecino coppia gol

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14 ottobre 2018, 21:21
Luciano Spalletti Inter

In un anno e pochi mesi all’Inter, Luciano Spalletti è stato abile nel rivoluzionare le gerarchie a centrocampo. Nainggolan e Vecino rappresentano due certezze per i nerazzurri, soprattutto in campo europeo, ma farli coesistere non è scontato. Analizziamo questo tema sotto il profilo tattico

Nainggolan padrone della trequarti: Vecino non è un regista

Rispetto a inizio stagione, i tifosi nerazzurri stanno vedendo nuove alchimie a centrocampo tra il trequartista e i mediani. Se è vero che a Brozovic, oltre che ai due centrali, è affidata l’impostazione di tutte le manovre, l’arrivo di Nainggolan ha portato potenza e colpi. Parallelamente, però, i nerazzurri hanno perso la qualità nel dribbling e la capacità di condurre palla di Rafinha. Vecino, invece, è abile negli inserimenti e nella corsa, meno nell’impostazione, soprattutto quando gli avversari si chiudono e non lasciano spazi.

Spalletti e il pendolo tra mediano e trequarti: i benefici per Nainggolan e Vecino

A inizio stagione, si prefigurava l’esigenza di Gagliardini al fianco di Brozovic. L’ex Atalanta infatti  dava maggior solidità al reparto, liberando Nainggolan molto vicino a Icardi. Le grandi notti europee e le ultime giornate di campionato hanno evidenziato, però, una netta evoluzione nella coesistenza del belga con Vecino. In fase di possesso, l’ex Roma si abbassa garantendo la sua tranquillità nella circolazione della sfera. Parallelamente l’ex Fiorentina può inserirsi sfruttando lo spazio lasciato da Nainggolan e le sue capacità aeree e in finalizzazione. Questa sorta di pendolo ha portato grandi benefici nel gioco dei due centrocampisti (vedi traversa di Vecino contro il PSV). Spalletti si  dimostra, quindi, per l’ennesima volta, estremamente abile nell’esaltare al massimo le caratteristiche dei propri centrocampisti.







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