Sette anni fa l’esordio di Santon, qual è il bilancio?

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21 gennaio 2016, 21:44
Santon

Esattamente sette anni fa Davide Santon faceva il suo esordio ufficiale in maglia nerazzurra. All’epoca il “bambino” impressionò tutti, ma il bilancio di questi sei anni forse non è del tutto positivo, ma c’è tempo per recuperare

Il 21 gennaio di sei anni fa si giocava un Inter-Roma, quarto di finale di Coppa Italia, una sfida senza dubbio mai banale e per cui José Mourinho decise di stupire tutti mandando in campo dal primo minuto il giovanissimo e all’epoca semi sconosciuto Davide Santon. Il “bambino”, come lo chiamava il tecnico portoghese, stupì tutti fornendo una prestazione di alto livello e mostrando soprattutto una personalità e una sicurezza in campo da veterano navigato. L’Inter per la cronaca vinse quella partita 2-1, ma Santon praticamente non uscì quasi più dai fedelissimi di José Mourinho fornendo una prestazione da applausi anche nella sfida di Champions League contro il Manchester United e la convocazione del commissario tecnico azzurro Marcello Lippi per la Confederations Cup in Sudafrica. Sembrava l’inizio di una grande carriera, si sprecarono gli elogi e i paragoni forse azzardati, ma dopo sei anni possiamo parlare di un bilancio positivo? Si e no.

UNA CRESCITA DIFFICILE- Gli anni seguenti in nerazzurro furono tormentati per Santon, alle prese con qualche problema fisico di troppo e con diverse prestazioni sottotono che gli fecero perdere una maglia da titolare e, alla lunga, il posto nell’Inter. Santon lasciò quindi l’Italia per trasferirsi in Inghilterra, in cui ha indossato la maglia del Newcastle, fino a quando un anno fa l’Inter ha deciso di riportarlo a casa e si è rivisto un altro Santon. Il “bambino” che aveva lasciato l’Italia è tornato uomo, sicuramente più maturo, più integro fisicamente, ma ancora fatica a imporsi come un titolare fisso nelle gerarchie di Roberto Mancini nonostante le qualità non gli manchino. Santon è un giocatore che merita di restare nell’Inter, che potrebbe essere un punto fermo dell’Inter, ma per qualche motivo ancora gli manca quel “qualcosa in più” che potrebbe lanciarlo definitivamente. Il tempo non gli manca, l’età è ancora dalla sua parte, non sembra mancargli la fiducia dell’ambiente e per questo, nell’anniversario dell’inizio della sua avventura in nerazzurra, ci auguriamo che possa finalmente trovare lo spazio da protagonista che meriterebbe.

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