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Serie A – I promossi e i rimandati della terza giornata

Serie A 2021-22, si è disputata la terza giornata di campionato (QUI risultati e classifica). Di seguito i promossi e i rimandati di questo turno.

Col posticipo di ieri sera Bologna-Verona si è chiusa la terza giornata del campionato di Serie A. Ci sono ancora tre squadre a punteggio pieno, Milan, Roma e Napoli, vittoriose rispettivamente contro Lazio, Sassuolo e Juventus. Piccola frenata dell’Inter, fermata sul pareggio in casa della Sampdoria e ora a sette punti insieme a Udinese e Bologna (prossima avversaria dei nerazzurri). Continua l’inizio difficile della Juventus, sconfitta anche dal Napoli e ancora ferma a un punto. In fondo alla classifica, ancora a zero punti, Verona e Salernitana. Di seguito i promossi e i rimandati di questo turno.

SERIE A, TERZA GIORNATA: I PROMOSSI

NAPOLI – Il big match della terza giornata incorona il Napoli. Contro una Juventus pur rimaneggiata, i partenopei disputano una grande gara riuscendo a rimontare l’iniziale svantaggio portando a casa tre punti importanti e meritati. Luciano Spalletti è ora a punteggio pieno e si gode una squadra che sembra avere già una chiara identità. Non sappiamo se il Napoli potrà lottare per vincere la Serie A, ma di sicuro sarà un cliente difficilissimo per chiunque.

FIORENTINA – È ancora presto per emettere giudizi, ma forse è finalmente l’anno buono per veder sbocciare la Fiorentina. La vittoria in casa dell’Atalanta, oltre al prestigio, significa anche salire a 6 punti in classifica a ridosso del gruppo che già si sta formando in testa. Se aggiungiamo anche la prestazione comunque buona, nonostante la sconfitta, nella prima giornata in casa della Roma otteniamo un inizio di stagione decisamente buono. Forse Vincenzo Italiano è stata la scelta giusta per sfruttare il lavoro, spesso non ripagato dai risultati, fatto dalla società negli anni scorsi.

ROMA – Anche per i giallorossi vale il discorso che è presto per emettere giudizi e si aspettano prove più importanti, ma la classifica ci dice che la squadra di José Mourinho è a punteggio pieno. La vittoria col Sassuolo non è stata brillantissima ed è arrivata nel finale, gli ospiti avrebbero meritato forse qualcosa di più, ma si sa che per avere la brillantezza non bisogna citofonare da Mourinho. Il tecnico portoghese è un esperto di punti e carattere e questa squadra, pensando a cosa era pochi mesi fa sotto la guida di Paulo Fonseca, sembra avere già cambiato decisamente rotta.

SERIE A, TERZA GIORNATA: I RIMANDATI

JUVENTUS – Un punto in sole tre partite è uno scenario che nemmeno il più pessimista dei tifosi bianconeri avrebbe potuto immaginare. Che il ritorno di Massimiliano Allegri non sarebbe stato una passeggiata forse lo sapeva lo stesso Allegri, ma un inizio così ad handicap è decisamente pesante per le rinnovate ambizioni dei bianconeri nel campionato di Serie A. Ci sono mille attenuanti per la sconfitta del Maradona, nonostante tante assenze la Juventus ha fatto il possibile e ha perso solo per errori macroscopici di alcuni singoli, ma è un chiaro indizio che qualcosa non va. La prossima giornata in casa del lanciato Milan rischia di essere già un’ultima spiaggia.

LAZIO – Dopo un inizio di campionato scintillante, la Lazio di Maurizio Sarri capitola al primo impegno importante del campionato. Sicuramente un passo indietro rispetto a quanto mostrato nelle prime giornate. Andare in trasferta a Milano e tornare con una sconfitta è una cosa che può succedere, ma per quanto visto in campo la sensazione è che ci sia ancora parecchio da lavorare e che certi entusiasmi delle prime due partite forse erano stati eccessivi.

CAGLIARI – I sardi, dopo la conferma di Leonardo Semplici autore di un vero e proprio miracolo da subentrante nella passata stagione, si aspettano un campionato decisamente più tranquillo. Queste prime giornate lasciano più di una perplessità e in particolar modo la sconfitta di questo turno ha del surreale. Andare sul 2-0 contro il Genoa, una diretta rivale per la salvezza, e perdere 2-3 è una cosa che non può e non deve succedere. Siamo appena all’inizio e la Serie A è lunga, ma queste sconfitte sono di quelle che fanno male e bisognerà raddrizzare subito la rotta se non si vorrà vivere un’altra stagione horror. Col tecnico che già rischia.

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