Sensi, doveva essere stagione della conferma: sarà quella della rinascita?

Articolo di
14 Settembre 2020, 21:44
Stefano Sensi Stefano Sensi
Condividi questo articolo

Stefano Sensi sarà chiamato a (ri)lanciare segnali importanti nella prossima stagione. L’Inter ha fatto un investimento su di lui, e l’avvio della scorsa stagione ha lasciato promesse non mantenute. Quale sarà il suo ruolo nell’Inter 2020/21?

FOLGORE – Il primo anno di Stefano Sensi con la maglia dell’Inter sembra il più classico dei sogni di mezza estate. Dodici mesi fa tutti i tifosi nerazzurri si spellavano le mani per questo gioiello arrivato dal Sassuolo. Un regista pienamente nel ruolo, anche dal punto di vista fisico: 168 centimetri di energia elettrica, una classe che gli consente di superare gli avversari fregandosene del gap fisico. Il supporto perfetto per la cabina di regia dell’Inter, fin lì territorio esclusivo di Marcelo Brozovic. Fino alla maledetta sfida contro la Juventus (6 ottobre), Sensi gioca 9 gare, segnando 3 gol e fornendo 4 assist. 625 minuti totali, per una media di 69′ a partita. Partito titolare contro il Lecce alla prima di campionato, trova già il primo gol con l’Inter. Un acquisto sottovalutato dai più, ma che rischia di rivelarsi il più azzeccato della stagione. Come ben sappiamo, non sarà così.

VIA CRUCIS – Contro la Juventus, a inizio ottobre, sente un dolore agli adduttori, che lo costringe ad uscire dopo 34 minuti. La sua stagione all’Inter finisce sostanzialmente dopo 41 giorni. Da quella sfida, Sensi tornerà in campo altre 10 volte, giocando in media 38 minuti a gara. Durante il lockdown, sembrava aver finalmente avuto il tempo di recuperare con calma. Evidentemente Antonio Conte non se la sente di rischiarlo. Per il tecnico, “Sensi vede il calcio”, la sua qualità non è mai in discussione. Tuttavia, dopo la ripresa del calcio giocato scenderà in campo appena 7 minuti, suddivisi tra Napoli in Coppa Italia e la semifinale di Europa League contro lo Shakhtar Donetsk. Torna a vedere la luce solo in Nazionale. Il ct Roberto Mancini lo convoca e lo fa partire titolare contro la Bosnia: il gol dell’1-1 azzurro sarà proprio del 12 nerazzurro. La fine di un incubo?

FUTURO – Come detto, il futuro prossimo di Sensi all’Inter non è mai stato in dubbio. Conte vuole rinforzare il centrocampo anche per avere più alternative, minimizzando i rischi di un calendario molto fitto. Già a gennaio è arrivato Christian Eriksen, che rappresenta il secondo step evolutivo di Sensi. Adesso Conte sta finalmente lavorando con entrambi a pieno regime: già nell’amichevole di domani contro il Lugano, il 25enne ex Sassuolo dovrebbe partire titolare. La staffetta tra i due sarà uno dei leitmotiv della stagione 2020/21 per garantire un tasso tecnico elevato a centrocampo?

 

 


Seguici e scarica le nostre APP per restare sempre aggiornato



tifointer





ALTRE NOTIZIE