Sensi, settembre è il tuo mese! Conte ha un nuovo acquisto in mezzo?

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5 Settembre 2020, 08:15
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Diciannove presenze complessive durante la stagione appena conclusa. Tre gol e 4 assist totali. Ci eravamo quasi dimenticati di Stefano Sensi. Ma ieri sera è tornato a battere un colpo, e i tifosi dell’Inter hanno ricominciato a sognare. D’altronde, settembre è inevitabilmente il suo mese

SOGNI SPEZZATI – Di Stefano Sensi ricordavamo solo le briciole, lasciate cadere dietro i suoi passi come in una vecchia favola di Charles Perrault. Il suo bagliore aveva cominciato ad accecare tutti esattamente un anno fa. Ma col passare dei mesi di lui si erano perse le tracce. Ieri sera, Stefano Sensi ha trovato il modo di ricordarci che, nell’ecosistema Inter, può ancora dire la sua. La cosa paradossale è che l’ha fatto con la maglia della Nazionale, e con un gol carambolato e fortunoso che non lascia troppo spazio all’immaginazione: settembre è il suo mese preferito. Con l’Inter, un anno fa, aveva spalancato orizzonti di gloria proprio in questo periodo dell’anno, a cavallo tra la fine delle illusioni estive e l’amaro verismo dell’autunno. Sensi ci ha accompagnato in quel torpore d’inizio campionato con 2 gol e 4 assist in 28 giorni, costringendoci ad un brusco risveglio all’alba della campanella d’inizio ottobre. Il 6 di quel mese, infatti, l’Inter perse malamente in casa con la Juventus (1-2), mentre Sensi al 34′ alza bandiera bianca: l’infortunio agli adduttori si rivelerà estremamente complesso da gestire.

AD OCCHI APERTI – Quasi 365 giorni dopo, Stefano Sensi ha voluto riaccendere queL lumino carico di speranze che i tifosi dell’Inter attendono da un fine settimana autunnale, in cui le ambizioni scudetto furono pesantemente ridimensionate. Nel mezzo, un gregge di sogni spezzati. Ma anche un riscatto estivo da 20 milioni, finito nelle casse del Sassuolo, e una pandemia a far da contorno. Adesso, l’ex neroverde è tornato a disposizione e ha battuto un colpo, nella prima gara della Nazionale di Roberto Mancini post-lockdown. L’Italia non ha brillato, ma Sensi ci ha dato l’ennesimo motivo per guardare al (suo) futuro con la solita sdolcinata mistura di aspettative e illusioni.

FUTURO – E se fosse davvero lui il rinforzo in mezzo al campo che nessuno si aspetta? Antonio Conte aveva considerato anche questo e, in accordo con la società, ha cerchiato il nome di Sensi in giallo. Il tecnico si aspetta parecchio dall’ex Sassuolo, ma le misere 19 presenze complessive dell’anno passato frenano i voli pindarici. Nell’immaginario dell’allenatore, Sensi offre un’elasticità di soluzioni tattiche probabilmente unica nel suo genere. La sua presenza, costante e fissa nelle rotazioni, garantirebbe a Conte un assemblaggio di tutto rispetto lì nel mezzo, dove si decidono i campionati delle squadre. Ma purtroppo è ancora settembre, Stefano Sensi ha appena segnato e forse anche queste parole sono poco intrise di realismo. Difficile porvi rimedio. Stefano Sensi aveva stregato il Camp Nou, figuratevi noi,


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